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sabato 13 ottobre 2018

Il più grande

Se uno vuole essere il più grande, sia il più piccolo. Perché chi vuole essere il primo sarà umiliato. Chi invece non vorrà essere il primo, sarà premiato.


mercoledì 26 settembre 2018

Attraverso

Lo sguardo passa attraverso, ma io non vado oltre perché una barriera impenetrabile arresta il mio passaggio.


4 x 4

4 x 4 = 16.
4 x 4 = trazione integrale.
4 su 4 = sovrapposti.
4 e 4 = contrapposti.
4 di 4 = composti.
4 con 4 = sommati.
4 o 4 = scelti.
4 ...


sabato 15 settembre 2018

Il treno

Sfreccia veloce davanti a me. Come un lampo il rapido treno corre in avanti verso la destinazione. Ma io resto seduto ad osservare in lontananza quella vecchia locomotiva che sbuffando torna indietro verso casa.

lunedì 27 agosto 2018

La sfera di cristallo

A volte ho la netta sensazione di riuscire ad intravvedere gli eventi che non sono ancora accaduti, come se guardassi attraverso una magica sfera di cristallo. Ciò che dapprima appare come oscuro e nebuloso, ad una più attenta osservazione diviene poi chiaro e luminoso.


martedì 24 luglio 2018

Il ponte

C'è un tassello adatto a ricostruire quel ponte rotto che inesorabilmente separa ciascuno di noi da un destino di felicità.

giovedì 28 giugno 2018

L'alfabeto

Non faccio altro che scrivere tutto il giorno una parola dopo l'altra. Segni interminabili di un alfabeto diverso dalla lingua parlata. Cerco di essere chiaro, ma non son certo di riuscire a farmi obbedire. Esprimo ciò che devo e lo lascio lì a decantare finché qualcuno non mi viene a dire che c'è un errore da sistemare.

sabato 16 giugno 2018

Pecore al pascolo

Feci un altro disegno.
Il mio amico mi sorrise gentilmente, con indulgenza. "Lo puoi vedere da te", disse, "che questa non è una pecora. E' un ariete. Ha le corna". Rifeci il disegno una terza volta, ma fu rifiutato come i tre precedenti."Questa è troppo vecchia. Voglio una pecora che possa vivere a lungo".
Questa volta la mia pazienza era esaurita, avevo fretta di rimettere a posto il mio motore. Buttai giu un quarto disegno. E tirai fuori questa spiegazione: "Questa è soltanto la sua cassetta. La pecora che volevi sta dentro". Fui molto sorpreso di vedere il viso del mio piccolo giudice illuminarsi:
"Questo è proprio quello che volevo. Pensi che questa pecora dovra avere una gran quantita d'erba?"
"Perché?"
"Perché dove vivo io, tutto è molto piccolo!"
"Ci sara certamente abbastanza erba per lei, è molto piccola la pecora che ti ho data".
Si chinò sul disegno:
"Non cosi piccola che - oh guarda! - si e messa a dormire…
"E fu cosi che feci la conoscenza del piccolo principe.

sabato 9 giugno 2018

Offerta speciale

Ti fan tutti un sacco di grandi offerte così da farti sentire un grande sovrano. Ma in realtà tu resti piccino e son loro a crescere a dismisura.

sabato 26 maggio 2018

Il bosco dei giganti

Non si vede in giro altro che un'orda di minuscoli folletti dispettosi pronti a colpire e a scomparire nell'ombra. Dove sono finiti i nostri amati Giganti?

sabato 12 maggio 2018

La valle del brindisi

Studio grafico per la campagna di promozione e riqualificazione della zona territoriale depressa al fine di convertirla in area per la produzione intensiva di prodotti enogastronomici.

domenica 6 maggio 2018

Il sangue blu

La classe non è acqua. Se c'è del sangue blu, basta punzecchiare un poco per vederlo fuoriuscire.

sabato 5 maggio 2018

La staccionata

C'è una densa staccionata che ci impedisce di vedere oltre. Noi ci proviamo, ma riusciamo soltanto a sbirciare, osservando attraverso uno stretto pertugio.


sabato 28 aprile 2018

Sbavature di colore

M'era venuta l'idea di giustapporre, in una sorta di mosaico, tutte le immagini che avevo realizzato in precedenza ridimensionandole per bene in modo che avessero tutte la stessa dimensione, come regolari piastrelle di un pavimento. Poi, quando le ho viste tutte piccine, una di fianco all'altra in "Esplora file", ho pensato che era meglio lasciar perdere. Ed è così che sono approdato a questo elaborato che vuol essere una sorta di omaggio alla perfezione classica, senza per questo avere velleità di raggiungerla anch'io in questo disegno.

sabato 21 aprile 2018

Società liquida

Perché la società è diventata liquida? Può un vento gelido renderla di nuovo solida?

Il villaggio

Dov'è il capo del villaggio ? Cercasi persona per servire e non per comandare.

domenica 15 aprile 2018

La forma

Perché le cose non hanno sempre la forma che vogliamo? Perché tutto diviene e cambia?

sabato 14 aprile 2018

domenica 11 marzo 2018

Il disegno

 Nel mare del silenzio una voce si alzò;
da una notte senza confini una luce brillò
dove non c'era niente quel giorno.

Avevi scritto già il mio nome lassù nel cielo;
avevi scritto già la mia vita insieme a Te;
avevi scritto già di me.

E quando la tua mente fece splendere le stelle;
e quando le tue mani modellarono la terra
dove non c'era niente quel giorno.

E quando hai calcolato la profondità del cielo;
e quando hai colorato ogni fiore della terra
dove non c'era niente quel giorno.

E quando hai disegnato le nubi e le montagne;
e quando hai disegnato il cammino di ogni uomo
l'avevi fatto anche per me.

Se ieri non sapevo oggi ha incontrato Te
e la mia libertà è il tuo disegno su di me;
non cercherò più niente perché
Tu mi salverai.


Questo è il canto con cui si è conclusa la celebrazione della messa questa mattina in parrocchia. L'abbiamo cantato insieme così tante volte che è quasi un peccato per me riuscire a cogliere il vero significato della prima strofa solo adesso che l'ho riportato in testa a questo post con una semplice operazione di copia e incolla dopo una veloce ricerca in Google.

Non voglio spendere tante parole perché in verità non ne ho. Ma la canzone "Il disegno" è riuscita ad ispirarmi in un istante una povera riflessione che voglio condividere pubblicamente e che si riallaccia all'affermazione della strofa finale: "la mia libertà è il tuo disegno su di me".

Libertà e predestinazione, due termini che paiono in antitesi e che definiscono situazioni umane e spirituali in apparenza inconciliabili. Se Dio ha concepito un disegno su di me e la mia unica libertà è quella di adeguarmi a ciò che era già stato scritto fin da quando per un imperativo del suo volere tutte le cose hanno avuto inizio, possiamo davvero parlare di libera scelta o, al contrario, dobbiamo pensare ad un destino ineluttabile contro cui non ci possiamo opporre?

Nella lettera agli Efesini San Paolo scrive: "In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà". Quindi sembrerebbe prendere corpo questa specie di primigenia costrizione che ci porterebbe quasi ad affermare che la vera libertà umana stia invece nell'opporsi a questo disegno precostituito.

Se il progetto è unico e all'uomo è data come sola facoltà la possibilità di assecondarlo oppure di rigettarlo, ebbene in questo caso possiamo ancora parlare di grande amore di Dio nei nostri confronti?

Io credo che la libertà che Dio lascia all'uomo sia totale. Ma nella sua miseria, come potrebbe l'uomo arrivare a Dio se non vi fossero una molteplicità di percorsi e di cammini che hanno tutti potenzialmente la stessa possibilità di farci arrivare a Lui?

Non c'è insomma davanti all'uomo un'unica angusta strada che punti diritto a Dio e da cui l'uomo possa soltanto scegliere di deviare nell'esercizio della propria liberta. Le possibilità che ci sono state offerte sono infinite e, sia chiaro, non tutte portano alla nostra salvezza. Ma qualunque scelta facciamo esercitando il nostro libero arbitrio, possiamo stare certi che mai ci sarà preclusa la possibilità di tornare a Dio.

Scegliere Dio è un atto veramente libero ed è un autentico scambio d'amore. Così come l'amore fra due coniugi che è figura reale dell'amore divino e che richiede reciprocità per essere veramente tale.