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domenica 5 febbraio 2023

Carnevale

 

Sono andato a prendere a piedi i sacchetti della differenziata dove li distribuiva la municipalizzata, facendo una bella scarpinata. Costeggiando una vetrina, eccoti un variopinto divano a mo' di panchina. Preso il cellulare in mano, scatto una foto che pare un dipinto. E visto lo scatto non male, l'ho titolato: "Carnevale"!

sabato 4 febbraio 2023

Sono tornato

 

Durante questa settimana mi son detto che è da un bel pezzo che non disegno una di quelle simpatiche vignette contenenti quei mostriciattoli che tanto mi avevano appassionato mesi addietro. Visto il lavoro intenso di questi giorni, non avevo proprio voglia di starmene al PC anche in tarda serata per dare concretezza a quanto avevo in animo di fare.

Ma oggi è sabato e certamente qualche momento riesco a ritagliarmelo per buttare nero su bianco quanto mentalmente avevo già elaborato ogni volta che tornavo a pensarci. La storiella è praticamente nata da sé. Visto che non si vedevano da un pezzo questi miei disegnini, ho immaginato che uno dei protagonisti si fosse assentato per un po' e poi al ritorno un amico gli desse un saluto di ben tornato e volesse sapere dove era stato tutto questo tempo.

Nell'ultimo periodo si è tanto sentito parlare di viaggi nello spazio. Quindi mi è parsa una logica conseguenza far sperimentare al mio protagonista una di queste avventure. Poi ora è diventata di gran moda ChatGPT e quindi volete che il mio curioso tipetto non entrasse in un internet point per sperimentare di persona le sorprendenti meraviglie dell'intelligenza artificiale?

Come chiosa finale, non mi sembrava vero di non riportare e concludere con la frase che ripeteva spesso mia madre al ritorno da un viaggio o da una vacanza: "Dove andare a stare più male di casa propria?".


sabato 28 gennaio 2023

Cartolina postale

 

Cari genitori
Noi stiamo bene e giochiamo da mattino a sera con i nostri compagni. Io aspetto con ansia l'ultimo giorno per potervi rivedere.
Un caro saluto dal vostro Romano.
11/8/73

L'ansia spariva appena saliti sul pullman per fare ritorno dalla colonia marina. Rientrati in casa, venivamo colti da una strana sensazione di estraneità per quel luogo che poi man mano svaniva nelle ore successive, appena recuperavamo familiarità con le nostre cose.

Durante il soggiorno ricevavamo dai nostri genitori un po' di soldini nel caso ne avessimo avuto bisogno per spesine varie, come ad esempio le cartoline da spedire ai parenti oppure giocattolini o caramelle. Per l'acquisto davamo incombenza alle signorine - così venivano chiamate le nostre assistenti - quando esse si recavano in libera uscita.

Un giorno sentii dire dalla nostra signorina alla collega di un altro gruppo che stava per uscire per andare a divertirsi che, se aveva bisogno di soldi, li avrebbe trovati là nella loro stanza e che li poteva prendere. A me quella frase parve un po' sospetta dato che all'inizio della vacanza tutte le nostre paghette ci erano state ritirate dicendoci che avrebbero pensato loro a gestire i nostri soldi e a utilizzarli quando avremmo avuto necessità di comperare qualcosa.

Quell'anno mio padre mi diede 3.000 lire. Avevo fatto comperare e spedito qualche cartolina e quindi mentalmente pensavo di avere a disposizione ancora circa duemilasettecento lire, visto che non avevo effettuato altri acquisti. Gli altri compagni si facevano portare talvolta dei dolciumi. Un altro anno mi ero fatto comperare un piccolo missile di plastica con tanto di paracadute legato in coda. Lo si doveva scagliare in alto con una specie di fionda dotata di un elastico da agganciare ad un uncino posto sul fianco del vettore. Il paracadute, tenuto arrotolato durante il lancio, una volta raggiunta la quota massima si apriva e lo faceva planare dolcemente al suolo.

Quell'estate invece non ebbi voglia di comperare nulla durante il soggiorno alla colonia estiva, se non appunto il necessario per spedire qualche saluto ai parenti. Arrivato il giorno della partenza per fare ritorno, la signorina cominciò a distribuire ai miei compagni qualche spicciolo rimasto, ma per me nulla. Alla mia pronta lamentela disse che li avevo spesi tutti. Ci rimasi male, perché ero sicurissimo del fatto mio. In verità anche qualche compagno, che pur aveva ricevuto qualcosa di resto, rimase un poco perplesso pensando di veder restituita una quota maggiore, ma la frenesia per il ritorno a casa cancellava negli altri qualsiasi contrarietà.

Arrivati a destinazione, appena ebbi modo di vedere mio padre che era venuto a prendermi, non seppi far altro che piagnucolare dicendogli che la signorina non mi aveva restituito i soldi avanzati della paghetta che avevo ricevuto alla partenza. Tenendomi per mano si avvicinò con me alla direttrice della colonia e le raccontò l'accaduto. Venne convocata immediatamente anche la nostra signorina che negò ogni addebito. Era la sua parola contro la mia. Mio padre mi difese. Se il bambino dice così, non ho dubbi che le cose siano andate come dice lui.

La direttrice cavò di tasca sua tre banconote da mille e me le diede. Io replicai che erano più di quello che mi spettava perché qualcosa avevo speso. Non dovevo preoccuparmi, disse lei; andava bene così. Qualche tempo dopo, in fabbrica durate l'orario di lavoro, convocarono mio padre per fargli confermare l'accaduto o per una smentita casomai il figlio avesse poi raccontato una versione differente. Ma non ci fu alcuna ritrattazione e papà, pur in assenza di un commento esplicito da parte dell'impiegato che lo aveva convocato in ufficio, quando tornò a casa ci disse che forse volevano una conferma per far partire una denuncia verso la signorina disonesta.

domenica 22 gennaio 2023

Al destino non si sfugge

 

"Ninni, vuoi un caffè?", mi dice Maria Luisa appena si accorge che mi sono alzato. Annuisco e la raggiungo in cucina. Prendo una tazzina e vi verso quanto aveva lasciato nella moka, pronto da bere perché non più bollente. Poggio la chicchera sul bordo del lavandino in attesa di sorseggiarmelo di lì a poco, dopo aver messo altra acqua che mancava al contenitore filtrante.

Vedendo la tazzina in potenziale pericolo di essere urtata inconsapevolmente da mia moglie che stava armeggiando attorno al lavello, decido di spostarla sui fornelli, in un anfratto piano. Fatto quel che dovevo, la riprendo e mentre sto per dare il primo sorso sporgendomi di lato verso l'acquaio, Maria Luisa si muove all'indietro e, urtando leggermente il mio gomito, mi fa versare sul ripiano buona parte della calda bevanda.

Ora ditemi voi se quel caffè non era destinato ad essere rovesciato. Il mio intervento, quasi premonitore, non è servito a nulla. Ne ho solo cambiato la modalità di esecuzione senza fermare il suo ineluttabile destino.

sabato 21 gennaio 2023

Le trasformazioni dell'amore

 

Con un piccolo aiuto grazie ad un semplice tool trovato online, ho dato corpo e forma alle trasformazioni dell'amore. Per oggi mi fermo qui, ma non è detto che in futuro non si possa pubblicare qualche altro elaborato. Non c'è limite alla creatività.

All we need is love





Ho fatto vedere a mio cugino artista il modulo LOVE assemblato a mo' di omino alla finestra ripetuto in quattro righe da dieci. Gli ho pure chiesto se aveva già visto in giro qualcosa di simile. Mi ha risposto che "LOVE" è famosa quella di Robert Indiana, ma è tutto un'altra cosa. Me lo sono andato a vedere e concordo, la mia composizione è ben diversa. Se ne potrebbe fare carta da regalo, mi ha suggerito poi. Non sono bravo a monetizzare, ho replicato. Gli ho ceduto i diritti, casomai volesse tentare lui la strada.

LOVE

 

Il 2023 sarà l'anno dell'amore, in tutte le sue forme, in tutti i suoi colori.

sabato 17 dicembre 2022

Intelligenza artificiale

 

Tornando stamane dalla cena aziendale di ieri, m'è capitato di ascoltare alla radio una trasmissione che parlava di Intelligenza Artificiale. In particolare si discuteva di ChatGPT e delle sue sorprendenti risposte fornite alle domande che gli vengono poste in chat.

Incuriosito, oggi pomeriggio mi sono registrato ed ho cominciato a formulare alcune domande pure io. Il mio intento era quello di cercare di capire se questo programma può essere utilizzato in maniera fraudolenta dagli studenti di mia moglie che spesso ricorrono al web copiando di sana pianta i loro elaborati.

Ad alcuni quesiti l'interlocutore artificiale ha ribattuto, talvolta in maniera pedante, che non era in grado di rispondere, o perché non prova sensazioni come un essere umano oppure per il fatto che non ha accesso ad internet e quindi può attingere soltanto alla propria base dati.

Ho posto allora alcune domande di carattere scientifico spaziando dalla fisica alla matematica, dalla chimica all'informatica. E qui non mi ha deluso. Poi chiedendo di "Carneade, chi era costui?" ho avuto un bellissimo resoconto riguardo a questo filosofo greco.

Non contento, ho chiesto in quale capitolo de "I promessi sposi" viene citato Carneade. In maniera per me un po' piccata, ha sentenziato che fra Carneade ed I promessi sposi non vi è alcuna attinenza. Gli ho dato esplicitamente dell'asino e ha prontamente fatto ammenda per avermi dato una risposta insoddisfacente.

Allora ho concluso dicendo che mi sentivo rassicurato perché secondo me non dovrebbe costituire una minaccia di uso improprio in mano agli studenti di mia moglie. Infine mi domandavo il motivo per cui in futuro avremmo dovuto sborsare dei soldi per continuare a porgli delle domande. Secondo me, al più potrebbe diventare un sofisticato modo di intrattenere le persone.

Non ho avuto risposte: è andato in tilt. Un messaggio rosso, come potete vedere nell'immagine, mi rimanda al servizio di help.

giovedì 15 dicembre 2022

A futura memoria

 

Ho tanto amato questa vita da voler esserci ancora un po', anche quando non sarò più vivo. Ecco il senso di queste memorie.