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sabato 18 aprile 2026

Letture contro la guerra

 


Chi ha avuto l'occasione di accostare e leggere qualcosa di Tiziano Terzani ha sicuramente trovato in questo autore un motivo in più per amare la carta stampata. "La fine è il mio inizio" è stato il libro con cui ho cominciato a conoscere la sua penna. Se non ricordo male, ebbi modo di assistere alla presentazione di questo libro durante la trasmissione televisiva 'Che tempo che fa' condotta da Fabio Fazio. 

Ricevetti le giuste stimolazioni nell'intervista del figlio Folco Terzani che ne aveva curato la pubblicazione e lo presentava al pubblico, avendo raccolto le ultime memorie del padre in questa sorta di romanzo biografico. Lo acquistai e ne feci avida lettura perché era raccontato tutto in maniera magnifica e con una sorta di rimpianto mi avvicinavo alle pagine finali. Sarà capitato anche a voi di arrivare al compimento di un romanzo e di provare quasi una sorta di dispiacere per la fine di quel clima di intimità e confidenza che si è stabilita fra voi e l'autore.

Mi piacque a tal punto da averne acquistate diverse copie e fatto dono ad alcune amiche. E fu anche un caro viatico nel pellegrinaggio che feci a Lourdes coi ragazzi nel 2006 dove ebbi modo di incontrare Maria Luisa, mia amata sposa. Talmente amata che la mamma di Santina, mia prima suocera, la sta ora apprezzando come una delle figlie che non ha più.

Ieri sera nell'Oratorio di Santo Spirito abbiamo avuto modo di assistere alla lettura di "Lettere contro la guerra" che Terzani scrisse all'indomani degli eventi dell'11 settembre. Ebbene, ho ritrovato nelle parole declamate a voce alta, accompagnate da un delicato sottofondo con esecuzione dal vivo di vari brani e canzoni al suono di una chitarra, tutta la magia e la potenza delle parole lette quasi un paio di decadi fa.

Una frase mi ha colpito in particolare, anche se sicuramente non riesco a citarla ora con precisione, ma più o meno suona così: "Dalla prospettiva del futuro, le occasioni di oggi sono quelle in cui possiamo fare ancora qualcosa". Roberto, che ha introdotto al microfono l'evento e ha poi apposto una chiosa finale, ha detto che non conosceva Terzani, ma lo aveva molto apprezzato.

Chi lo conosce bene non ha bisogno di tante parole. Chi invece non sa chi sia, ma ha comunque in animo di affrontare una buona lettura, provi con le lettere contro la guerra. È un libricino breve e non vi stancherà. Anzi, potreste essere sorpresi di voler andare a ritroso per scoprire altre vicende raccontate nei suoi libri quando faceva il reporter in varie regioni dell'Asia. Se ci incroceremo per le vie del quartiere, non abbiate timore, fatevi avanti e condividete con me le vostre impressioni.


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