Ero un po' assonnato. Anzi, lo eravamo entrambi. E così Maria Luisa ed io ci siamo infilati a letto poco prima delle 23.
Durante la giornata avevo messo su tela l'ultima ispirazione del momento e mentre chiudevo gli occhi fra le morbide coltri, anche se non si dovrebbe fare per conciliare il sonno, ho pensato fugacemente a ciò che avrei potuto dipingere il dì appresso.
Dopo un attimo di vuoto è affiorata ben distinta la scena di un incendio. Sì, in seguito avrei potuto dedicarmi a questo soggetto.
Un giro di qua. Un giro ancora dall'altro lato... Niente da fare. Mi son dovuto alzare quatto quatto per non disturbare il sonno già preso della consorte. Infilati al buio due indumenti per evitare di prendere freddo, mi son ritirato nella stanza che scherzosamente abbiamo battezzato il mio atelier e mi son messo all'opera.
Sentivo l'urgenza e non mi sono potuto trattenere. Ora è lì da vedere. Certo, se sfogliate un attimo i social media, di pittori e di opere interessanti ne trovate a dozzine, che dico: a centinaia! Son lì anche le mie e nutro per loro una grande tenerezza. Son tutte quante come degli infanti e forse un giorno arriveranno alla loro maturità.

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