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sabato 22 marzo 2025

La lezione da imparare

Dall'incendio alla stazione elettrica secondaria vicino a Londra, che ha mandato in tilt l'aeroporto di Heathrow, c'è una lezione da imparare, che l'incidente sia stato di natura dolosa o meno, anche se un'idea in merito l'avrei.

Chi vuole colpire per destabilizzare sicuramente si è organizzato per tempo e ha raccolto informazioni utili a poter mandare in crisi punti nevralgici con tutto sommato semplici atti di sabotaggio.

Come il fiammifero, che è la cosa più furba del mondo perché lo si frega una volta sola, sta ora a noi trovare spunto da questi fatti e mettere in atto le contromisure necessarie, là dove in maniera poco lungimirante non sia già stato previsto, allestendo sistemi di backup che pongono al riparo da un inevitabile fault e possono, all'occorrenza, garantire una continuità di servizio in situazioni critiche e vitali. 

giovedì 13 marzo 2025

I vecchi e la bellezza


“La giovinezza è felice, perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque conservi la capacità di cogliere la bellezza non diventerà mai vecchio.”

Franz Kafka

Ho l'impressione che i vecchi sappiano cogliere meglio la bellezza, un po' per contrasto, ma forse anche perché, col tempo, hanno imparato a vederla non soltanto in un fisico aitante.

sabato 1 marzo 2025

Metà


Oggi pomeriggio si concludeva il ciclo culturale promosso dal comune di Pessina con la visita guidata al Museo Archeologico di Cremona.

Sul finire del tour, uno degli ultimi reperti illustrati ha catturato la mia attenzione. Sebbene i resti della scultura fossero molto danneggiati così da conservare della divinità romana soltanto la metà verticale del busto, la scultura conserva ancora una certa grazia ed un insolito fascino.

Terminata la visita sono tornato spedito a casa. Dopo un'ora abbondante trascorsa in piedi, praticamente fermo sul posto, avevo voglia di distendermi sul divano.

E invece ho inforcato nuovamente i pennelli e ho disegnato un volto femminile a metà, non a foggia di frammento scultoreo, ma come guardasse, semi nascosta dietro una finestra.

Ho condiviso la foto che ho scattato con Bonomo, mio cugino artista. Come risposta mi ha detto che dovrei fare una mostra perché ci sono i presupposti. Gli ho risposto che se un giorno ci dovessi pensare mi sarei avvalso dei suoi preziosi consigli. Intanto seguito a fare legna, come amava dire l'amico Giuseppe quando scrivevamo codice insieme.


domenica 23 febbraio 2025

Inversione di ruoli


Ho mandato a mia figlia la fotografia del dipinto che ho realizzato questa mattina. 

Subito le ha trovato il titolo che corrisponde esattamente a ciò che avevo immaginato. 


sabato 22 febbraio 2025

Frenesia pittorica


Volevo esplicitare un pensiero. Arriva il weekend e non vedo l'ora di dipingere un quadretto. Subisco una certa fascinazione come quando poco più che ventenne facevo grande sfoggio con l'acquarello quasi quotidianamente in quelle estati giovanili. 

C'era dentro di me un impulso a buttare fuori qualcosa che avevo tenuto prigioniero dentro di me. Poi evidentemente, vuotato il sacco, o forse anche in seguito ad aver intrapreso una intensa attività lavorativa, dipingere era diventato complicato quanto fare un compito in classe, se non hai studiato e monta urgente la voglia di bigiare.

Adesso è diverso. Ho come anticipato una ripresa che avrei procrastinato ancora per alcuni anni fino al sopraggiungere della pensione. Quasi casualmente, giusto per. Ed invece, nonostante a volte sia faticoso perché ho trovato più agevole dipingere in piedi con la tela disposta su un piano rialzato costituito da uno scatolone plastificato componibile in cui Maria Luisa ha riposto delle cose, la testa tutta sovreccitata continua a elaborate quanto fatto e quanto vorrei di nuovo fare, ma che solo l'affievolirsi della luce diurna riesce a contenere e farmi pazientare.

Poi succederà che d'improvviso avrò di nuovo l'impulso a tralasciare i colori, chissà. Per ora la frenesia prosegue e do seguito. Non che sia completamente soddisfatto di tutto ciò che produco. Non importa. Mi svago, mi piace farlo e finché dura continuo a giocare.


Dimenticare primavera


Mio cugino Bonomo, l'artista, gli ha dato il titolo "Dimenticare primavera". Nella mia idea originale c'era il tentativo di riprodurre una delle tante panchine che mi avete visto spesso fotografare in giro. Però ho voluto aggiungere un elemento, che mai si potrà vedere nelle mie pose, per evocare una dimenticanza a cui ciascuno potrà attribuire la motivazione che preferisce.


domenica 9 febbraio 2025

Conversazione


Ho avuto una breve conversazione con mio cugino artista riguardo alla mia difficoltà nel dipingere i volti. Ecco la sua risposta. 

Da giovane guardavo l'iperrealismo come un prodigio e tentai alcuni esperimenti peraltro riusciti. Era l'ammirazione per una tecnica che diventa contenuto; pensavo addirittura che il soggetto fosse secondario, poi negli anni ho sperimentato molto fino a capire i miei limiti e pregi. Oggi oltre alla soddisfazione personale provo quella che dà il consenso di un piccolo gruppo di estimatori...


domenica 26 gennaio 2025

Neo espressionismo


Nel weekend, se non ho altri impegni, mi piace dedicare del tempo alla pittura. Ormai tendo ad utilizzare quasi esclusivamente i colori acrilici che ho provato per la prima volta soltanto due mesi fa. Ho perso il feeling coi colori ad olio. Non ho più la pazienza di quando ero più giovane per attendere l'asciugatura della tela.

Appena termino un quadretto, mando la foto a mio cugino artista che nel tempo ha maturato una discreta fama sul territorio. Per me è soltanto un hobby, ma quando riesco a staccargli un apprezzamento, non nascondo di trarne piacere addizionale come nel momento in cui passo dal pensiero alla sua esecuzione.

Tantissimi anni di stop mi hanno fatto capire che dipingere non è esattamente come andare in bicicletta. L'occhio e la mano perdono le abilità col tempo. Le idee, al contrario, possono fiorire ancora buone, anche a discapito di una tecnica imperfetta che fatica a raggiungere livelli di gradevolezza che in passato sembravano sgorgare in maniera più facile e costante.

Come sintetico commento per una delle ultime pitture ho ricevuto l'etichettatura di "Neo espressionismo". Qualunque cosa significasse, ho accolto il parere in maniera positiva. Poi oggi sono andato a cercare la definizione su Wikipedia. 

L'Espressionismo fu un movimento artistico europeo d'avanguardia che si diffuse nel primo ventennio del Novecento inizialmente in Germania, come reazione al naturalismo e all'impressionismo e influenzato da artisti come van Gogh, Ensor, Munch e Gauguin e dalla corrente del fauvismo. Si sviluppò in diverse correnti, accomunate dall'assenza di regole e canoni, come quella del gruppo Die Brücke (formato da artisti come Kirchner, Nolde, Kokoschka) o quella dal gruppo Der blaue Reiter (formato da Kandinskij, Paul Klee, Franz Marc e altri).