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domenica 25 gennaio 2026

Il Principe azzurro

 


È nel weekend che riesco a dedicare alla pittura maggior tempo. A fine giornata lavorativa, spostando più in là l'orario della cena, riesco talvolta ad inforcare i pennelli, ma il sabato e la domenica pomeriggio posso godere di qualche ora di luce naturale che, per chi dipinge, è sempre meglio.

Tengo in caldo alcuni soggetti appuntandoli su un foglietto di carta oppure, più  spesso,  in un taccuino digitale sul cellulare. Cosi non rischio di dimenticarli. Non sempre un'idea estemporanea può essere messa in pratica subito. 

Lasciando decantare per qualche giorno un soggetto, spesso si favorisce un processo inconscio di elaborazione che porta a ribaltare la struttura della scena o ad arricchirla di altri particolari che ci paiono adatti ad illustrare meglio il concetto che volevamo esprimere.

Sono abbastanza sicuro di averlo già scritto, ma ripeterlo non fa male. Col colore che mi avanza dopo aver eseguito un dipinto su tela, prima che si secchi, amo buttar giù qualcosa di semi-estemporaneo su un piatto di carta.

Con i colori acrilici non si può indugiare troppo. Se in una esecuzione mi sono attardato al punto da aver abbondantemente passato l'orario canonico per il pranzo o la cena e decido pertanto di fermarmi, alla ripresa dopo aver mangiato rischio di non poterti più utilizzare.

Quindi, a motivo della loro natura, finché c'è pigmento spremuto, passo immediatamente a stenderlo sul fondo di un piatto di carta. Evito lo spreco e al contempo lascio all'improvvisazione del momento la libertà di agire.

Non sono sempre pienamente soddisfatto di ciò che ne esce. D'altra parte sono per lo più esecuzioni meno curate. Ma non importa. Non è la perfezione del gesto che vado cercando. L'area circolare è tutto sommato abbastanza ristretta e non ci si può certo dipingere la Cappella  Sistina.

Il supporto di carta assorbe più velocemente della tela e quindi posso abbondare con la diluizione dell'acqua se una tinta sta difettando per quantità. A volte un piatto solo non basta e per archiviare definitivamente una sessione ho bisogno di estrarre dalla confezione altri piatti.

Non è poi infrequeste che, passando in rassegna le creazioni, resti più soddisfatto del soggetto reso su supporto riciclabile. È accaduto anche ieri. Disegnare il Principe azzurro invertendo il colore dello sfondo con quello della pelle mi ha personalmente gratificato di più.

Ma non è detto che questo valga per tutti. Se di arte si tratta, ma non può essere scontato, il bello è comunque soggettivo e quel che può apparire per me gradevole alla vista, non è detto che lo sia anche per altri. Non tutti, almeno.

giovedì 1 gennaio 2026

Capodanno

 


Oggi giornata relax senza smania di vedere troppe cose. Procediamo con ritmo blando, quasi senza meta precisa. Dopo una rapida, in tutti i sensi, visita a Monforte collocato sulla sommità di un cucuzzolo, ora siamo approdati ad Alba col pensiero di trovare maggiore vita: un bar aperto, per dirla in altre parole.

Parcheggiato fuori da quel che sembravano i bastioni che circondano il centro storico, abbiamo scovato subito un bar in servizio. Dentro pochi avventori dall'aria stralunata con l'intento forse di tener morbida la piomba per il brindisi del nuovo anno. Giusto il tempo di fare un veloce passaggio al wc che il locale si è improvvisamente riempito di un folto gruppo di turisti d'Oltralpe.

Ordino un drink d'altri tempi: un punch all'arancia, senza sapere con certezza se l'ho scritto correttamente. In verità mi sarei bevuto volentieri una china calda, ma è risultata una bevanda troppo antidiluviana e non è disponibile. Maria Luisa si è consolata con una tisana dall'avvincente nome "Fuoco del caminetto" e l'ha accompagnata con una brioche, giusto perché a pranzo non c'eravamo presi nulla. Non siamo in debito di calorie e contiamo di rifarci a cena, ma lei evidentemente ha un metabolismo differente dal mio e il liquido assunto deve essere preferibilmente accompagnato da qualcosa di solido.

Il brusio nell'angusta sala sale. Ognuno bada alle proprie questioni e io, con la spalla adagiata al vetro di una finestra che dà su un cortile interno, non bado troppo ai discorsi che ruotano nell'aria e quasi son più rapito dalla musica di sottofondo che aleggia nel locale sebbene sia alquanto inadatta alla media delle età che qui campeggiano in attesa di avvolgere ciascuna quel filo d'Arianna invisibile che ci porterà in centro anziché lontano dal labirinto di una vita per qualche ora non più vorticosa.

mercoledì 24 dicembre 2025

Natività

 


Ecco come ho immaginato la Natività. Maria e Giuseppe che contemplano il bambino appena nato, adagiato ben coperto in quel che di certo non è un comodo lettino d'albergo. Non so se ci fosse il bue, ma l'asinello non poteva certo mancare perché a Betlemme Maria non poteva andare a piedi, gravida e ormai prossima al parto. Dietro le loro spalle anche noi assistiamo alla scena e non possiamo tralasciare di vedere il destino già segnato di quell'innocente.

Buon Natale 

sabato 13 dicembre 2025

A che gioco giochiamo?

 


Mi piace sottoporre i miei dipinti all'intelligenza artificiale per vedere se riesce a cogliere tutti gli elementi a cui avevo pensato oppure si perde in considerazioni fuorvianti. Il più delle volte Gemini ci prende e riesce a compiere una buona analisi. Dopo avergli sottoposto questo dipinto, invece di rispondermi con una descrizione, ha proposto questa immagine che richiama in qualche modo la mia pittura.

Ho avuto il dubbio che non si trattasse di una immagine generata, ma fosse la rielaborazione di un quadro realmente esistente. In basso a destra, sebbene parzialmente mascherata, compare una firma. Ho provato a cercare online quell'artista,  ma non è uscito nulla di significativo.

Non pago, ho voluto chiedere il parere a ChatGPT, la concorrenza, per sapere se quella immagine fornita da Gemini poteva essere stata generata oppure riprodotta. Dopo l'analisi il dilemma non è  stato sciolto. Non sono stati trovati elementi decisivi a favore di una tesi o dell'altra. Ho allora spiegato che quella riproduzione era comparsa inspiegabilmente invece di procedere con l'analisi scritta del mio dipinto. ChatGPT ha sentenziato che è uno degli errori che frequentemente può fare l'AI: invece di commentare passa ad elaborare graficamente ciò che è stato sottoposto, fraintendendo le intenzioni dell'interlocutore. Ma allora dico io, a che gioco giochiamo?


domenica 30 novembre 2025

Seconda mano

 


Di questa cosa, quella cioè di dipingere su piatti di carta con i colori avanzati dopo un'opera su tela, ho già parlato in precedenza. Mi piace tornare sull'argomento più che altro per sottolineare sinteticamente alcuni concetti  legati al titolo.

Non di rado le seconde mani, come le seconde occasioni del resto, riservano piacevoli sorprese. Non è come per le competizioni dove arrivare secondi lascia in bocca l'amaro ben più di un piazzamento al terzo posto dove il podio può essere inaspettato e procura gioia ed esaltazione tali da superare addirittura la felicità di chi è arrivato primo. 

Cosi anche per la pittura. Mi dedico con un certo impegno nel realizzare su tela quel che avevo in mente, ma poi succede più di una volta che resti quasi più contento di ciò che ho steso in seconda battuta, senza star lì troppo a pensare cosa realizzare. Mi lascio ispirare dalle tonalità residue avanzate e dai primi tratti che vado tracciando con la matita su quel piccolo tondo di carta che per me ormai rappresenta una sorta di oblò da cui osservo il mondo senza annoiarmi troppo.


sabato 15 novembre 2025

Cookie

 


Cookie non è solo un modo di archiviare informazioni da parte delle applicazioni web: è anche la tenera cagnolina di mio figlio.

sabato 11 ottobre 2025

Come una gemma preziosa

 


Mentre camminavo lentamente verso lo sposo, pensavo a cosa dire quando mi sarei staccato da lei. Rivolgendomi al neo genero, ho detto una cosa sola: «Custodiscila».