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domenica 6 febbraio 2011

Esiste il diavolo?


Verso fine novembre 2010 ho trascorso un fine settimana in Toscana con alcuni amici ex-colleghi di lavoro. Ne avevo già dato notizia nel breve post consultabile qui: http://piccola-anima.blogspot.com/2010/12/gita-gmb-2010.html. Nel Museo dell'Opera del Duomo di Pisa abbiamo avuto modo di fotografare, rigorosamente senza flash, alcune stampe che riproducono gli affreschi del cimitero (Campo santo monumentale) ormai danneggiati in modo gravissimo in seguito al bombardamento alleato di fine luglio 1944. In uno di questi disegni è raffigurato il diavolo intento a divorare e ad infliggere terribili supplizi ai dannati. Quest'immagine ha subito evocato in me il ricordo del giudizio universale dipinto da Giotto per la cappella degli Scrovegni. Sono andato a rivedermelo in una delle numerose fotografie presenti on-line. Ho così scoperto che esistono sul web anche visite virtuali che ci consentono di ammirare quest'opera con maggiore calma rispetto ai pochi minuti che sono concessi al visitatore per la sosta nel piccolo locale della cappella.


Confrontando le immagini si possono scorgere numerose similitudini e differenze che caratterizzano queste due opere pittoriche.In entrambe inconfutabilmente emerge sovrastante ed inquietante la figura del diavolo che fa strage del genere umano.

Ora però il mio intento non è quello di tenere una lezione di storia dell'arte e neppure una dissertazione teologica sugli argomenti toccati da questi dipinti. Sicuramente non ne sarei all'altezza, data la mia scarsa preparazione in materia e, per così dire, visto che la mia ignoranza spazia in tutti i campi. Quello che intendo fare è di porre a me stesso una semplice domanda. Esiste il diavolo?

C'ho pensato su un po' e poi sono giunto alla conclusione che il diavolo non esiste. Al di là di tutta l'iconografia classica che ha rappresentato il diavolo in varie forme animalesche con tanto di corna e coda, non credo che esista un essere malvagio perennemente in lotta con Dio per condurci al male e sviarci da quel percorso di santità a cui noi tutti siamo chiamati.

Il male certamente esiste, ma non proviene dall'esterno a contaminare l'uomo. Nasce invece dentro di lui e ne esce manifestandosi in tanti modi diversi, ma caratterizzati tutti da un unico denominatore: il rifiuto di Dio.


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