<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552</id><updated>2012-01-30T13:40:55.416+01:00</updated><title type='text'>Piccola Anima</title><subtitle type='html'>Questo Blog nasce con l'intento di pubblicare il pensiero, anche quello più intimo, di una piccola anima.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>168</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-4233486681990446421</id><published>2012-01-14T09:10:00.000+01:00</published><updated>2012-01-14T09:10:48.236+01:00</updated><title type='text'>Come dimenticare?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-W-OTaq2swE8/TxE0x85yZ-I/AAAAAAAAGiA/GZzk220WnBQ/s1600/Come+dimenticare.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-W-OTaq2swE8/TxE0x85yZ-I/AAAAAAAAGiA/GZzk220WnBQ/s320/Come+dimenticare.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho appena portato l'auto dal meccanico perché mi deve controllare i freni. Da quando mi ha sostituito le pastiglie è diventata man mano sempre più rumorosa, specialmente quando si tiene il piede leggero e si frena poco. M'ha detto di andarla a riprendere verso mezza mattina. Ed allora, nonostante avessi detto a Maria Luisa che me ne sarei tornato a letto a riposare ancora un po', preferisco aspettare in piedi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vizio sciagurato, questo qui di mettersi ogni poco con frenesia al PC. Le ore passano veloci che manco te ne accorgi e così, quando poi è ora di andare a letto veramente, non si riesce a prendere sonno perché la mente è ancora tutta arrovellata nei pensieri che abbiamo fatto davanti allo schermo. Durante la settimana lavorativa non c'è altro modo di recuperare: la sveglia suona implacabile all'ora in cui l'abbiamo impostata e non ci tocca far altro che uscire dalle calde coltri ed affrontare le miserie della giornata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ormai è volata anche questa prima settimana di lavoro e chi se lo ricorda più il lungo periodo di ferie che abbiamo fatto? Non sembra vero che abbiamo ripreso l'attività produttiva solo questo lunedì. Dicevo queste cose ieri sera al telefono a mio padre e lui, per tutta risposta, sentenziava che certe cose è bello anche dimenticarsele. Non so se vi fosse in lui qualche allusione, ma prontamente ho voluto replicare che certe cose, come quelle di quel giorno, non si possono dimenticare. Altre invece sì.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chissà se avrà capito che mi riferivo all'ennesimo anniversario della morte di Santina. Come dimenticare? Finché dura questo bel dono di una buona memoria che mi porto appresso e che mi rende particolarmente agevole nel mio lavoro di programmatore, chi potrà dimenticarsi di ogni 13 gennaio che verrà?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo, il tempo ha fatto il suo corso e posso parlarne con serenità con mia moglie, quella attuale, e riceverne anche qualche attestazione di solidale e sincero affetto per una ricorrenza che potrebbe arrecare in sé qualche tristezza. Ma non è così. C'è ormai sufficiente distanza per non soffrire più del dovuto, ma gli eventi vissuti sono ancora lì davanti a me come se li avessi affrontati l'altro ieri. Quindi come dimenticare?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;No, non voglio dimenticare, ma solo rendere lode a Dio per avermi preso per mano ed essere stato paziente con me. Maria Luisa è davvero un'altra persona meravigliosa che è entrata a far parte della mia vita. Certo, se le circostanze fossero differenti, potremmo godere più appieno della presenza quotidiana reciproca. Ma questa non è una limitazione, bensì un'occasione di crescita per me che rischio sempre di essere fin troppo attaccato alle persone che amo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche giorno fa papà ci ha confidato che s'intrattiene volentieri al parco conversando con coetanei vari della sua età. Una signora ha detto che desiderebbe trovare un uomo disposto ad assecondare il suo desiderio di viaggiare. Mio padre ha ascoltato, stando a guardare se altri si facevano avanti raccogliendo la proposta. Un signore ha confidato sconsolato a mio padre che poteva essere una cosa su cui riflettere, ma l'esiguità delle proprie finanze lo invitava a lasciar perdere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho provato a "punzecchiare" papà dicendogli che, se gli andava, poteva benissimo rivolgere le sue attenzioni a qualche "dama di compagnia" di suo gradimento. Mi ha rammentato che glielo avevo già detto poco tempo dopo la morte di mamma, che se lui voleva mettersi assieme a qualche altra donna, per me non c'era nulla di ostativo. Lui, però, era stato perentorio nell'escludere questo fatto come un'eventualità presente ed anche futura e me lo ribadiva ancora adesso. Non se la sente di dividere il suo affetto e così rischiare che gli venga meno quello dei figli perché ormai s'è rivolto ad una nuova compagna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho tenuto a dirgli che in un rapporto d'amore non è così che funziona. Non è che se lui volesse bene ad un'altra persona verrebbe meno l'amore che ha dato a mamma nel corso di quasi cinquant'anni di matrimonio. E neppure sentirei che lui mi voglia per questo meno bene. Quando si ama una persona davvero, si desidera il suo bene e la sua felicità e si cerca di trovare occasioni sempre nuove affinché lei raggiunga questo stato. Quindi, come dimenticare? Il bene che abbiamo imparato a conoscere non possiamo fare altro che trasmetterlo e, se nella nostra vita siamo attraversati da seconde occasioni, non dobbiamo fare altro che coglierle al volo, esserne grati e meritarcele.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-4233486681990446421?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/4233486681990446421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=4233486681990446421' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4233486681990446421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4233486681990446421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2012/01/come-dimenticare.html' title='Come dimenticare?'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-W-OTaq2swE8/TxE0x85yZ-I/AAAAAAAAGiA/GZzk220WnBQ/s72-c/Come+dimenticare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-1793419345181413532</id><published>2012-01-09T22:55:00.000+01:00</published><updated>2012-01-09T22:55:14.950+01:00</updated><title type='text'>Facebook mania</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-GEpflf7BAGs/TwtgbGOWTRI/AAAAAAAAGh4/0uPXjsrTRUk/s1600/Facebook+mania.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="193" src="http://4.bp.blogspot.com/-GEpflf7BAGs/TwtgbGOWTRI/AAAAAAAAGh4/0uPXjsrTRUk/s320/Facebook+mania.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri pomeriggio ho avuto l'occasione di vedere in DVD, comodamente seduto sul divano di casa, il film &lt;i&gt;the social network&lt;/i&gt;. Nonostante la visione possa risultare piacevole per la possibilità di conoscere diversi retroscena riguardo alla nascita di Facebook, il mio giudizio complessivo è abbastanza negativo ed in controtendenza rispetto alle critiche mirabolanti riportate sulla confezione. Cito di seguito, in rigoroso ordine di lettura, senza riportarne la fonte. Per chi è interessato, credo che non dovrebbe essere difficile ricostruirne l'origine effettuando qualche oculata ricerca on-line.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;UN FILM GENIALE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;UNA PIETRA&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;MILIARE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;RIVOLUZIONARIO&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;ASSOLUTAMENTE UNO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;SPECCHIO DEI NOSTRI TEMPI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;SENSAZIONALE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;IL FILM DI UNA GENERAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;UN PEZZO RARO&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;DEL CINEMA CONTEMPORANEO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;COLOSSALE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ED ESILARANTE&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non riesco a capacitarmi - o forse sì - di come si sia riusciti a sciorinare una quantità così sterminata di lodi pompose per una proiezione che altro non è se non un resoconto ben dettagliato di molteplici liti e controversie. Sono sicuro che, a mente serena, tanti di voi potrebbero trovare ben più interessante e divertente un film di Perry Mason. Ma tantè.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche se ho espresso un parere abbastanza sfavorevole riguardo a questo film, lo sono un po' meno per il vero protagonista di questa pellicola, che è Facebook stesso. Vi confido che pure io non sono riuscito a sottrarmi al fascino discreto (?) di questo social network, ma sono ben conscio del fatto che questo strumento può risultare oltremodo invasivo e devastante ai fini della nostra privacy.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per accedere viene richiesto di fornire un nostro indirizzo di posta elettronica ed una password. Sono sicuro che a tanti sprovveduti non è nemmeno venuto il dubbio di dover fornire un codice diverso e per facilità di memorizzazione hanno inserito lo stesso dell'email. Così facendo hanno consegnato a terzi la chiave per accedere al proprio account.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sulla pagina di login campeggia bene in evidenza la frase: "È gratis e lo sarà sempre". Ammiccante e disarmante, scioglie come neve al sole ogni nostra riserva e, prendendoci per mano, ci convoglia verso la registrazione. Eh sì, perché gli introiti per mantenere ben efficiente e performante questo servizio vengono raccolti, senza troppe difficoltà, attraverso altri canali e raggiungono cifre davvero stellari ed in questo caso non così gonfiate come mi paiono invece i giudizi riportati sopra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La fortuna degli azionisti di Facebook la fanno i colossi della pubblicità e delle ricerche di mercato che possono contare su un pubblico veramente sterminato ed eterogeneo. Siete proprio sicuri che quando con un semplice click voi convalidate un "Mi piace", in realtà non state indirettamente pagando quell'obolo che con una certa leggerezza confidavate di non dover corrispondere mai?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Basterebbe fare un uso più oculato dello strumento che abbiamo fra le mani per far crollare di colpo i proventi di Mark Zuckerberg e soci. Forse corro troppo con la fantasia e non sarà proprio cosi, ma se ci pensate bene, chi è disposto a spendere quantità ingenti di denaro per pubblicità oppure per effettuare sondaggi, come minimo si aspetta poi di ricavarne un lauto guadagno. Se le cose non vanno come atteso, quanto credete che ci si metta a dirottare le finanze su qualcosa di più redditizio?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-1793419345181413532?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/1793419345181413532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=1793419345181413532' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1793419345181413532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1793419345181413532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2012/01/facebook-mania.html' title='Facebook mania'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-GEpflf7BAGs/TwtgbGOWTRI/AAAAAAAAGh4/0uPXjsrTRUk/s72-c/Facebook+mania.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-4483205713115427163</id><published>2012-01-07T22:40:00.001+01:00</published><updated>2012-01-07T22:40:07.585+01:00</updated><title type='text'>Giocare alla vita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-y69M14miZ1w/Twi6qKsgBgI/AAAAAAAAGYA/_tXGpoUEHMM/s1600/Giocare+alla+vita.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-y69M14miZ1w/Twi6qKsgBgI/AAAAAAAAGYA/_tXGpoUEHMM/s320/Giocare+alla+vita.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In India non si vedono i bambini giocare con i giocattoli. Magari fanno girare una vecchia ruota di bicicletta con un bastone. O prendono gli scarabei, quelli verdi smaltati con le corna lunghe, gli legano un filo a una gamba e li portano in giro, li fanno svolacchiare. Ho visto addirittura un padre catturare uno scorpione lungo come una mano, togliergli la coda velenosa, legargli un filo e darlo al suo bambino. Lo scorpione camminava, &lt;i&gt;tic-tic-tic&lt;/i&gt;, e il bambino lo seguiva col filo. Sembrava una macchinetta di quelle telecomandate! Così i bambini si fanno la conoscenza delle cose della natura che li circonda, no?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre se tu guardi i bambini in occidente, ultimamente hanno carretti pieni di giocattoli di plastica, a cui poi non restano nemmeno troppo interessati. Giocano finché si sposano. In India invece li responsabilizzano molto presto. A un certo punto giocano alla vita.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;FOLCO TERZANI&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;A piedi nudi sulla terra&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;MONDADORI&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-4483205713115427163?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/4483205713115427163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=4483205713115427163' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4483205713115427163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4483205713115427163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2012/01/giocare-alla-vita.html' title='Giocare alla vita'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-y69M14miZ1w/Twi6qKsgBgI/AAAAAAAAGYA/_tXGpoUEHMM/s72-c/Giocare+alla+vita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-1545548100590122504</id><published>2012-01-07T16:03:00.001+01:00</published><updated>2012-01-07T16:03:59.651+01:00</updated><title type='text'>Aspettando l'autobus</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-U4V9JM9gM8I/TwhdzyPF5WI/AAAAAAAAGX4/tOmLzxtlhpU/s1600/Aspettando+l%2527autobus.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-U4V9JM9gM8I/TwhdzyPF5WI/AAAAAAAAGX4/tOmLzxtlhpU/s320/Aspettando+l%2527autobus.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' successo nuovamente, ma ora ho modo di scriverne con tutta calma. Ho di nuovo provato quella strana sensazione da "Deserto dei Tartari", quella per cui mi sembra di vivere in lunga e perenne attesa di qualcosa alla Fortezza Bastiani ma dove tutto si compirà solo quando ormai me ne sarò andato via.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono le inquietudini che oserei dire salutari perché ci spingono all'azione, a scrollarci di dosso quel torpore che appiattisce il lento fluire dei nostri giorni. Più avanziamo negli anni, però, meno coraggio abbiamo di prendere decisioni per dare una svolta decisiva alla nostra vita. E non sono neppure sicuro che questo sia effettivamente il momento giusto per affrontare grandi cambiamenti. Fuori c'è burrasca e con un minimo di saggezza bisognerebbe convenire che è meglio restare fermi in luogo sicuro e ben riparato. E poi non ci sono solo io. Dalle mie scelte dipendono forse i destini di altre persone e quindi sento gravare la responsabilità e rifuggire l'azzardo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Continuando nella riflessione, mi son reso conto che, in precedenti analoghe situazioni, a questo mio desiderio di cambiamento faceva poi seguito un dischiudersi di possibilità che m'incoraggiavano all'azione. Ora invece nulla. Niente che possa costituire appiglio o pretesto per spiccare il salto su un altro naviglio, lasciando quello vecchio in balia delle sue onde.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora farò così. Continuerò a starmene fermo sulla panchina alla fermata dell'autobus e lo guarderò passare. Non ho fretta di salirci anch'io e di stiparmi tra la folla che sa bene dove andare ed ha fretta di arrivarci. Nel frattempo tenderò l'orecchio per sentire bene se qualcuno chiama ed ha voglia d'indicarmi la via.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-1545548100590122504?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/1545548100590122504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=1545548100590122504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1545548100590122504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1545548100590122504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2012/01/aspettando-lautobus.html' title='Aspettando l&apos;autobus'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-U4V9JM9gM8I/TwhdzyPF5WI/AAAAAAAAGX4/tOmLzxtlhpU/s72-c/Aspettando+l%2527autobus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-9197596986526066199</id><published>2012-01-02T18:10:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T00:45:42.502+01:00</updated><title type='text'>La conoscenza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-xAGFnU-5xes/TwHkFH_wnII/AAAAAAAAGBg/XuOHiFssU_Q/s1600/La+conoscenza.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="302" src="http://2.bp.blogspot.com/-xAGFnU-5xes/TwHkFH_wnII/AAAAAAAAGBg/XuOHiFssU_Q/s320/La+conoscenza.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'uomo ha perso più conoscenza negli ultimi cento anni di quanta ne ha acquistata. Nel senso che la conoscenza della natura, dei cicli naturali delle piante è nata con l'umanità. Era una conoscenza abbastanza complessa perché non è che mangiando una foglia uno capisce subito cos'è nutrimento, cos'è medicina. Bisogna mangiarla più volte, concentrarsi sugli effetti, discuterne in gruppo. Non credi?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per migliaia di anni il pianeta è rimasto a un certo livello, coi buoi, i cavalli e le cose di campagna. Si sapeva quali foglie, quale medicina prendere per stare bene, cosa mangiare d'inverno, cosa mangiare d'estate. Negozi prima ce n'erano pochi, al massimo vendevano attrezzi per lavorare la terra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi, nel dopoguerra, è nato questo boom della tecnologia per cui nel Novecento, cioè nell'ultimo secolo, hanno inventato tutto. E il bagaglio di conoscenze notevoli che veniva tramandato da genitori a figli è stato dimenticato. C'è chi pensa che è una cosa buona perché abbiamo imparato a mettere i pomodori nelle scatolette, abbiamo i computer, gli aerei e tutto quello che vuoi. Ma guarda le controindicazioni che si creano! C'è un'overdose di tecnologia, e si vedono già gli effetti: l'immondizia che non si riesce a smaltire, l'inquinamento, i gas e non gas. Addirittura sembra che abbia portato a un surriscaldamento del pianeta per cui si sciolgono i ghiacciai. Ma vuoi scherzare?! Cos'è che ci si guadagna? C'è solo da perdere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli animali in giungla sono organizzati comodamente per nutrirsi sul pianeta, mentre l'uomo deve lavorare per vivere. Ma adesso sembra che non gli basti mai. E' stressatissimo. Si sono create tutte queste necessità fittizie per cui uno si deve sbattere un casino per i vestiti, per la televisione, per la macchina, per la benzina. Ci hanno catturato proprio tutti con la storia dei consumi, delle proposte di mercato. "Il mio", "il tuo", lo impacchettano, lo imbottigliano, lo contengono... Cosa sono tutte queste proposte di mercato? E' il diavolo che ha preso posizione. Più che il bene o il male, il diavolo cos'è? &lt;i&gt;Diaballein&lt;/i&gt; in greco significa "dividere", perciò il diavolo è quello che divide. Dio unisce e il mercato divide. Ecco il diavolo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, a grandi linee uno può pensare che tutto è la creazione, è il tempio di dio, quindi che mercato bisogna farci dentro? E' tutta terra, arriva tutto dalla terra. Basta che uno si sieda su un fazzoletto di terra, dia due zappate e crescono le cose, l'insalata, le patate. E le mangia. Hai capito? Il vero mercato è questo. Guarda come è già tutto organizzato. Se ci metti un seme ne vengono cento. Cosa vuoi di più?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci vuole tanto per stare bene. Una manciata di riso e lenticchie. Niente di che, no? Se uno si accorge di aver sbagliato strada dovrà ritornare al bivio e riprendere quella giusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima leggevo tanto, poi ho determinato che dal leggere non ti viene la vera informazione. L'informazione è esperienza, è vedere. Quando passi le giornate in un libro dimentichi di vivere la realtà. Per questo ho letto sempre di meno. Perché l'informazione che leggi è passata, è l'idea che un altro si è fatto di un certo soggetto, fatto o posto. Invece è la &lt;i&gt;tua&lt;/i&gt; idea che devi realizzare, no? Creati una conoscenza tua, individuale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;FOLCO TERZANI&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;A piedi nudi sulla terra&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;MONDADORI&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-9197596986526066199?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/9197596986526066199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=9197596986526066199' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/9197596986526066199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/9197596986526066199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2012/01/la-conoscenza.html' title='La conoscenza'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-xAGFnU-5xes/TwHkFH_wnII/AAAAAAAAGBg/XuOHiFssU_Q/s72-c/La+conoscenza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-8169050749681412496</id><published>2011-12-26T18:02:00.001+01:00</published><updated>2011-12-26T18:02:30.615+01:00</updated><title type='text'>Mentre il giorno muore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-dm2s-jn8M_E/TvioF_HwkgI/AAAAAAAAGBU/uExYFHzMfC0/s1600/Mentre+il+giorno+muore.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-dm2s-jn8M_E/TvioF_HwkgI/AAAAAAAAGBU/uExYFHzMfC0/s320/Mentre+il+giorno+muore.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esco sul balcone e, mentre vedo che il giorno muore lontano, penso al grande giorno di festa che ormai se n'è andato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non desideravo nulla di speciale, se non di esser vicino anche a chi mi era lontano. Ma il mio augurio di bene e serenità si spegne senza raggiungere anche tanti che mi sono vicini. Può bastare chiedere perdono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo ascoltato la tua Parola, nella Notte Santa, circondati da uomini e donne di cui non conoscevamo il volto. Staremo alla Tua presenza, se ne saremo degni, sommersi da una moltitudine di visi stranieri ed avremo tutto il tempo dell'eternità per sorriderci e stringere legami di amicizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà se cercheremo ancora un volto noto, un viso che ci è familiare o finiremo per confonderli tutti, man mano che i nostri ricordi sbiadiscono nella notte della vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-8169050749681412496?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/8169050749681412496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=8169050749681412496' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8169050749681412496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8169050749681412496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/12/mentre-il-giorno-muore.html' title='Mentre il giorno muore'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-dm2s-jn8M_E/TvioF_HwkgI/AAAAAAAAGBU/uExYFHzMfC0/s72-c/Mentre+il+giorno+muore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-599241529647506459</id><published>2011-12-11T18:23:00.001+01:00</published><updated>2011-12-11T18:40:23.789+01:00</updated><title type='text'>Caro carburante</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-5y34phu5JgI/TuTnLvO7IMI/AAAAAAAAGBE/TA8QxZvzrkk/s1600/Caro+carburante.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-5y34phu5JgI/TuTnLvO7IMI/AAAAAAAAGBE/TA8QxZvzrkk/s320/Caro+carburante.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Egregio sig. greggio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;siamo in prossimità delle festività natalizie e, come a Gesù Bambino, m'è venuta voglia di scrivere anche a lei per manifestarle tutto il mio disappunto e rincrescimento per essere aumentato così tanto in quest'ultimo periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, non è da me. Solitamente sono uno che apprezza notevolmente la crescita degli altri, ma questa volta devo dissentire e, se possibile, indignarmi anche un poco per questo suo grande balzo in avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicono che c'è la crisi e che non si poteva fare diversamente. Delle due l'una: o non è vero e la gente continuerà ad acquistare mezzi sempre più dispendiosi e, come sempre, non perderà l'occasione di andare di qua e di là senza grandi pretesti, ma solo spinta dalla noia o dal dovere oppure comincerà a pensarci su bene e le verrà meno voglia di venire a fare il pieno da lei, se non costretta da necessità o altra causa di forza maggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso anche che lei sia fortunato perché c'è tanta gente che non potrà subito fare a meno di lei. Ha troppo bisogno di spostare questo e quello, da qui a là e non sa farlo se non con un automezzo che brucia un sacco di carburante. Ci sono poi tanti altri che non hanno necessità di muovere nulla, ma semplicemente devono recarsi al lavoro che, per loro sventura, non hanno trovato certamente sotto casa. Vorrà dire che se proprio non riescono a fare car sharing oppure ad inforcare una bicicletta, qualora la distanza ed il meteo lo consentono, se ne faranno una ragione e rinunceranno ad una gita fuori porta nel fine settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi si sa, andare a zonzo fa venir voglia di spendere e di questi tempi non è di certo il caso. Meglio una passeggiata a piedi verso il vicino parco oppure lungo le vie del quartiere. Come l'ultima volta, quando abbiamo avuto l'occasione di notare un sacco di alloggi in vendita, facendo il giro largo di ritorno dal verde pubblico. Anche questa cosa non l'ho compresa bene e forse me la potrà spiegare lei. Come mai i prezzi delle case non calano o, almeno, non in maniera così significativa? Non sono un economista, ma mi sembrava di aver capito che doveva essere il mercato a regolare i costi delle cose: meno richiesta, maggiore accessibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro carburante, forse non tutti i mali vengon per nuocere e lei saprà fornirci l'occasione di regolare meglio il modo di gestire il nostro vivere quotidiano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-599241529647506459?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/599241529647506459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=599241529647506459' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/599241529647506459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/599241529647506459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/12/caro-carburante.html' title='Caro carburante'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-5y34phu5JgI/TuTnLvO7IMI/AAAAAAAAGBE/TA8QxZvzrkk/s72-c/Caro+carburante.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-4012311541913172813</id><published>2011-12-03T17:58:00.001+01:00</published><updated>2011-12-03T18:02:32.199+01:00</updated><title type='text'>Maria, Lui sa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-sDcr-ysHOp4/TtpVVvBt_5I/AAAAAAAAGA8/MPh5OqypBgc/s1600/Maria%252C+Lui+sa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-sDcr-ysHOp4/TtpVVvBt_5I/AAAAAAAAGA8/MPh5OqypBgc/s320/Maria%252C+Lui+sa.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando ho detto a mia moglie che il suo nome poteva essere scandito così come compare nel titolo, s'è un po' meravigliata per non averci mai pensato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani sarà il suo compleanno e, vinto dalla pigrizia, mi presenterò a lei con le mani vuote e senza un dono particolare per sottolineare la circostanza. Nonostante la giornata uggiosa, oggi mi sento un po' euforico e quindi le ho già detto che, invece dei regali, proverò a dispensarle qualche sorriso in più. Non so voi, ma a me si riempie il cuore di gioia vedendo sorridere chi mi sta dinanzi. La mia massima aspirazione è riuscire a far sorridere sempre di gioia chi ha scelto di camminare al mio fianco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera in TV ho rivisto assieme a mia moglie il film "L'ultimo sogno", con Kevin Kline. Lei non l'aveva mai visto e quindi l'ho preferito ad altre trasmissioni. Non voglio raccontarvi la trama e così facendo guastarvi la possibilità di goderne a pieno la visione, casomai ve ne capitasse l'occasione. Però posso tranquillamente riportare una battuta che viene detta in una delle ultime scene del film. Il figlio domanda ad un certo punto al padre cosa la madre avesse fatto per farlo innamorare. Egli risponde in tutta semplicità che lei gli aveva sorriso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria Luisa ed io, girandoci di scatto l'un verso l'altra, ci siamo profusi simultaneamente in una fragorosa risata di approvazione perché è stato così anche per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche volta lei si rammarica perché le sembra di non vedermi così felice come vorrebbe e si sente per questo un po' sconfitta. In quelle circostanze le dico che non deve dare troppo peso al mio aspetto esteriore che risente del mio vissuto recente ed anche di quello passato. Ma dentro mi sento contento di poter dare e ricevere in reciproco scambio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se l'ho già detto, mi piace riportarlo ancora. Quando rimasi vedovo, chiesi a Dio di farmi incontrare un'altra donna da amare così da dimostrare concretamente che, se Santina fosse vissuta più a lungo, ne sarei stato capace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia preghiera non è rimasta inascoltata e ben presto le nostre vite han trovato modo d'intrecciarsi. Sì Maria, perché Lui sa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-4012311541913172813?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/4012311541913172813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=4012311541913172813' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4012311541913172813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4012311541913172813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/12/maria-lui-sa.html' title='Maria, Lui sa'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-sDcr-ysHOp4/TtpVVvBt_5I/AAAAAAAAGA8/MPh5OqypBgc/s72-c/Maria%252C+Lui+sa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-7951066913089967949</id><published>2011-12-03T14:23:00.001+01:00</published><updated>2011-12-03T14:27:39.281+01:00</updated><title type='text'>Il Natale che vorrei</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-MNaJtcpt6vg/Ttoi4mfe3dI/AAAAAAAAGA0/aPfSE4BsS0Y/s1600/Il+Natale+che+vorrei.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-MNaJtcpt6vg/Ttoi4mfe3dI/AAAAAAAAGA0/aPfSE4BsS0Y/s320/Il+Natale+che+vorrei.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quand'ero ragazzino, come tanti miei coetanei, amavo leggere i fumetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno mi sono imbattuto in un breve racconto ambientato nel deserto del Sahara. Due beduini, sotto il sole cocente, per passatempo decidono di giocarsi quanto hanno di più caro: un po' della loro acqua. Il primo dice all'altro: "Vuoi scommettere una goccia d'acqua che riesco a spostare quel grosso sasso laggiù?". Il secondo accetta, ma perde perché l'amico riesce nell'impresa. Intinge quindi il dito nella propria fiaschetta e lascia poi cadere una goccia d'acqua in quella dell'amico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo beduino rilancia e dice ancora: "Vuoi scommettere due gocce d'acqua che riesco a spostare anche quel masso ancora più grosso?". L'altro acconsente nuovamente. Seppure a gran fatica, il primo riesce a smuovere il masso come si era riproposto. Quindi nuovamente lo stesso rito per trasferire ora due gocce d'acqua dalla fiaschetta di uno in quella dell'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo beduino, preso da brama di rivincita, si fa avanti con intraprendenza e dice al primo: "Scommetti tre gocce d'acqua che riesco a spostare quell'enorme macigno laggiù, ben più grosso dei due che hai spostato tu?". Il primo accetta ed ha così inizio la sfida. Il secondo beduino sembra non riuscire nell'impresa, ma alla fine, con grande sforzo, riesce a spostare il pietrone spingendo di schiena. Ora è a lui che, con l'intinzione del dito, devono essere versate nella fiaschetta di pelle tre gocce d'acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due riflettono un po' e poi convengono sconsolati di aver faticato tanto per nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I movimenti di capitali in questi tempi di profonda crisi economica mi sembrano ricordare tanto le inutili fatiche dei due beduini protagonisti del fumetto letto molti anni fa: un grande affanno per un effimero guadagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le soluzioni che si vorrebbero attuare per rimettere in funzione il sistema produttivo sembrano ormai tentativi vani. Chi ha accumulato ingenti quantità di denaro, in teoria, sembrerebbe disposto a cedere qualcosa per far ripartire il meccanismo che s'è inceppato. Come se poi la crescita ed i consumi potessero salire nuovamente in alto e correre ancora con gli stessi ritmi vertiginosi del passato. Son pie illusioni e questo resterà vero, almeno per un po', soltanto per i mercati cosiddetti emergenti. Successivamente anche loro si troveranno a dover fronteggiare gli stessi problemi che noi tutti stiamo già patendo oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se tornassi piccino, con la voglia di scrivere a Gesù Bambino, prenderei carta e penna e gli direi di non venire quest'anno da noi. Continuando a scrivere, aggiungerei che Lo stiamo aspettando ogni anno ed ogni volta, di nuovo, ci sembra di tornare un poco più buoni o, almeno, c'impegnamo per esserlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il lieto annuncio che Tu ci hai portato un giorno, ora non fa più al caso nostro. Quello che ci hai detto, va bene solo se siamo in tanti ad accoglierlo. Se restiamo in pochi, sono sicuro che a Te non importa, ma non funziona così bene per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Gesù Bambino, fa che gli uomini tornino ad essere un po' più intelligenti e lungimiranti, così come tu li hai creati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, questo è il Natale che vorrei. Non solo i pastori e gli angeli a cantare "Gloria nell'alto dei Cieli", ma anche tutto il resto del paese.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-7951066913089967949?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/7951066913089967949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=7951066913089967949' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7951066913089967949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7951066913089967949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/12/il-natale-che-vorrei.html' title='Il Natale che vorrei'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-MNaJtcpt6vg/Ttoi4mfe3dI/AAAAAAAAGA0/aPfSE4BsS0Y/s72-c/Il+Natale+che+vorrei.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-4870481759386165776</id><published>2011-11-24T23:30:00.001+01:00</published><updated>2011-11-24T23:38:19.678+01:00</updated><title type='text'>La Serva di tutti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tb3fWKdPrSo/Ts7FfebBstI/AAAAAAAAGAs/-YJiYEOwlLo/s1600/La+Serva+di+tutti.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-tb3fWKdPrSo/Ts7FfebBstI/AAAAAAAAGAs/-YJiYEOwlLo/s320/La+Serva+di+tutti.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono appena tornato dall'incontro di Magistero per i Catechisti e, nonostante dovrei, non voglio andarmene a letto senza soffermarmi brevemente con te, mamma, in questo quarto anniversario della tua morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Papà, quando l'ho sentito al telefono mentre rientravo dal lavoro, mi ha detto che ha nuovamente mal di schiena. Mi sembrava un poco rattristato per non essere potuto andare al cimitero in occasione di questa ricorrenza. Ho cercato di confortarlo dicendogli che non è di certo un delitto il non aver avuto modo di realizzare questo proposito che aveva confidato anche a Maria Luisa. Sono sicuro che non ne hai a male perché erano ben altre le cose a cui tenevi. Più di una volta ti ho sentito dire che per te era stato più importante aver voluto bene ai tuoi genitori mentre ancora erano in vita e non ti davi pena se non potevi andare tanto spesso al cimitero a pregare sulle loro tombe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come te, così anch'io. Ma non so se sono riuscito ad amarti a sufficienza come tu avresti desiderato. Un giorno - sì, proprio quel giorno in cui mi comportai così male con Santina - tu mi dicesti che non pensavi che io fossi così cattivo. Cosa potevo controbattere? Avevi ragione. Però la cosa non mi stava bene e negli anni a seguire ho cercato di rimediare sperando che prima o poi tu potessi cambiare quel giudizio e dirmi invece che ero buono, come avrei sempre voluto essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sei mai riuscita a dirmelo. Però mi piace pensare che in fondo in fondo tu lo pensassi e solo la tua malattia ti ha impedito di pronunciare quelle parole. Se ho fatto e sto facendo qualcosa di buono, sappi, mamma, che questo è anche merito tuo e dei tuoi insegnamenti. Quando agisco, il Vangelo mi è dinanzi ed in te ne rivedo l'interprete fedele ed instancabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come non essere orgogliosi di te, o madre? Se non ho pianto troppo dopo la tua morte è anche per questo. Non ti sei mai risparmiata per nessuno e nei tuoi momenti liberi non facevi altro che spronare papà affinché ci portasse a far visita a conoscenti vari oppure a questo o quel parente. A te non importava che loro ricambiassero. Anche se gli altri non venivano da noi, tu ugualmente desideravi andare incontro a loro per tenere ben saldi i legami di affetto e di amicizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo che, quando sei stata ricoverata in ospedale all'inizio del tuo progressivo degrado, il medico ti chiese che lavoro tu avessi fatto nella vita. Nonostante la tua dubbia lucidità rispondesti che avevi fatto la Serva di tutti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-4870481759386165776?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/4870481759386165776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=4870481759386165776' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4870481759386165776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4870481759386165776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/11/la-serva-di-tutti.html' title='La Serva di tutti'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tb3fWKdPrSo/Ts7FfebBstI/AAAAAAAAGAs/-YJiYEOwlLo/s72-c/La+Serva+di+tutti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-7303906323819084427</id><published>2011-11-12T12:35:00.001+01:00</published><updated>2011-11-12T12:40:29.407+01:00</updated><title type='text'>Il problema della sofferenza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-m1wFrQ0U1NU/Tr5aOxEYC7I/AAAAAAAAGAc/FCzfpTIEA8I/s1600/Il+problema+della+sofferenza.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-m1wFrQ0U1NU/Tr5aOxEYC7I/AAAAAAAAGAc/FCzfpTIEA8I/s320/Il+problema+della+sofferenza.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cosa che può mandarci più in crisi quando pensiamo all'Assoluto, al Dio buono e misericordioso, è il problema della sofferenza ed il mistero del dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte alle meraviglie del Creato non possiamo fare a meno di pensare che esista Qualcuno al di sopra di noi che sia la fonte e l'origine di tutto ciò che vediamo. E probabilmente ci sfugge il fatto di essere ancor più meravigliosi di tutte le cose che ci circondano proprio perché di Lui noi siamo impronta ed immagine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però questa estasi e beatitudine quasi cessa per incanto quando facciamo esperienza diretta della sofferenza. Non tanto quando ne siamo colpiti noi direttamente, ma nel momento in cui a patirne è un nostro genitore, il coniuge, il fratello, il figlio oppure un amico caro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è infrequente vedere che la Fede non è salda tanto quanto noi credevamo ed il dubbio ci porta ad avere una certezza: Dio non esiste! Se Dio esistesse, non avrebbe permesso che noi fossimo separati da quell'affetto così vitale per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è in quel momento che ci domandiamo che senso può avere la sofferenza ed il dolore, soprattutto quello innocente di chi si è appena affacciato alla vita e subito, senza ragione, ha dovuto lasciarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo che questa non è una delle possibili vie, ma la sola via affinché le cose siano. Se lo guardiamo in questa prospettiva, non possiamo fare a meno di pensare che il mondo sia davvero perfetto così e non c'era davvero nessun modo migliore di concepirlo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-7303906323819084427?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/7303906323819084427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=7303906323819084427' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7303906323819084427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7303906323819084427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/11/il-problema-della-sofferenza.html' title='Il problema della sofferenza'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-m1wFrQ0U1NU/Tr5aOxEYC7I/AAAAAAAAGAc/FCzfpTIEA8I/s72-c/Il+problema+della+sofferenza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-8780683738444748240</id><published>2011-11-01T19:30:00.000+01:00</published><updated>2011-11-01T19:30:05.324+01:00</updated><title type='text'>Credibilità della rivelazione cristiana</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Z6aRoS9Rpwo/TrA6R9pMkVI/AAAAAAAAF3A/WAIkwv5JofY/s1600/Credibilit%25C3%25A0+della+rivelazione+cristiana.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-Z6aRoS9Rpwo/TrA6R9pMkVI/AAAAAAAAF3A/WAIkwv5JofY/s320/Credibilit%25C3%25A0+della+rivelazione+cristiana.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In fatto di fede c'è chi si contenta di un sottile pragmatismo: afferma di credere semplicemente perché lo trova bello, significativo, gratificante. Non basta però che un messaggio sia funzionale ai nostri bisogni, perché sia vero. La fede cristiana è risposta motivata e ragionevole a Dio che ci viene incontro e in qualche modo lascia trasparire la sua presenza nella storia. Ma cosa ha di così rilevante la vicenda di Israele e della Chiesa, perché si possa vedere in essa una speciale manifestazione di Dio? Non presenta forse luci e ombre come ogni altra vicenda umana?&lt;br /&gt;E' vero: in questa storia,&amp;nbsp; per chi non vuol vedere, c'è abbastanza oscurità; ma c'è anche abbastanza luce per chi vuol vedere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LA VERITA' VI FARA' LIBERI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;CATECHISMO DEGLI ADULTI&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-8780683738444748240?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/8780683738444748240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=8780683738444748240' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8780683738444748240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8780683738444748240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/11/credibilita-della-rivelazione-cristiana.html' title='Credibilità della rivelazione cristiana'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Z6aRoS9Rpwo/TrA6R9pMkVI/AAAAAAAAF3A/WAIkwv5JofY/s72-c/Credibilit%25C3%25A0+della+rivelazione+cristiana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-3673491709228204888</id><published>2011-10-22T14:24:00.000+02:00</published><updated>2011-10-22T19:26:18.816+02:00</updated><title type='text'>Bozze di vita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3rYlt6DT4_4/TqKiv1PVu1I/AAAAAAAAF2w/6FhRwmUohh0/s1600/Bozze+di+vita.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-3rYlt6DT4_4/TqKiv1PVu1I/AAAAAAAAF2w/6FhRwmUohh0/s320/Bozze+di+vita.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono uscito dal lavoro un'ora prima, come ogni venerdì. Ero intenzionato a fare un salto dal meccanico per cambiare il contrassegno dell'&lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2006/01/botta-e-risposta.html"&gt;assicurazione&lt;/a&gt; dell'auto ormai scaduto da quasi un mese. Dovevo farlo anche prima, ma non c'è pericolo che torni in strada tanto presto da quando ho rotto la cinghia della distribuzione e di conseguenza anche il motore. I guai per l'&lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2010/05/premonizioni-ineluttabili.html"&gt;alluvione del garage&lt;/a&gt; patiti l'anno scorso non erano terminati con le successive rotture dell'alternatore e del servosterzo. Mentre andavo da Maria Luisa in &lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2008/07/lautostrada-dei-rosari.html"&gt;autostrada&lt;/a&gt; all'altezza dell'uscita di Pontevico, m'è capitato all'auto quest'ennesimo guaio. Con il carro attrezzi l'ho portata fin davanti al concessionario Peugeot di Cremona dove, il giorno seguente, mi hanno confermato ciò che temevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho lasciata là per un po' di giorni, ma poi, visto che l'&lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2007/11/non-solo-soldi.html"&gt;onere&lt;/a&gt; per la riparzione sarebbe stato eccessivo, ho deciso di andarmela a riprendere con l'autocarro del mio meccanico di fiducia. Memore della trafila precedente, non ho indugiato molto nel comprare una nuova automobile. Con &lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2006/12/il-compleanno-di-andrea.html"&gt;Andrea&lt;/a&gt;, il mattino del sabato seguente all'appiedamento, ho passato in rassegna i vari concessionari della città facendo tesoro anche dei suoi buoni consigli di giovane appassionato di motori. E così, già lo stesso pomeriggio, concretizzavo l'acquisto di una nuova autovettura disponibile in pronta consegna. &lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2010/06/chicchina.html"&gt;Mia moglie&lt;/a&gt;, quando l'ha vista esposta in vetrina, ha esclamato che era fin troppo bella. Dato che quasi nessuno era disposto a ritirarmi il veicolo danneggiato o che non ne avrei comunque ricavato un grande sconto nonostante non abbia raggiunto ancora i cinque anni di vita, mi son deciso a tentarne la riparazione, sperando che la spesa non superi il paio di migliaia di euro. Ma ci vuole pazienza, finché il meccanico riuscirà a trovare nell'usato i pezzi di ricambio in sostituzione di quelli rotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, mentre rincasavo per prendere il nuovo contrassegno da esporre sull'autovettura, vedo nella cassetta delle lettere uno scontrino lasciato in seguito ad una mancata consegna di atti giudiziari. Cosa potrà mai essere? Forse una multa? M'è sembrato di essere sempre stato abbastanza rispettoso del codice della strada. Forse un altro &lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2008/05/modello-unico.html"&gt;accertamento fiscale&lt;/a&gt;? Dopo l'ultima notifica, credo di essere diventato molto più attento e non dovrei aver commesso altri errori nelle mie recenti dichiarazioni dei redditi. Beh, c'è tempo:&amp;nbsp; non sono ancora le diciannove e posso fare subito un salto all'&lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2009/10/in-coda-allufficio-postale.html"&gt;ufficio postale&lt;/a&gt; che si trova vicino a casa e soddisfare immediatamente la mia curiosità. Una volta uscito, mentre mi dirigo, sempre a piedi, verso l'officina del meccanico, comincio ad aprire il plico che mi arriva dall'Agenzia delle Entrate. E' una notifica di pagamento sanzioni per la successione di mamma effettuata in ritardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avendo già fatto esperienza di queste cose, quando &lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2007/11/il-fiore-pi-bello.html"&gt;nonna Celina&lt;/a&gt; morì, rammentai a&lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2009/08/mio-padre.html"&gt; mio padre&lt;/a&gt; di regolare entro sei mesi gli adempimenti di legge. Lui però non si ricordava di un acquisto fatto anni addietro e quindi pensava di essere esente da qualsiasi atto di successione che riguardasse mia madre. Questa &lt;a href="https://picasaweb.google.com/116429770980949688576/PasseggiataDiPrimavera2010"&gt;primavera&lt;/a&gt; però è finalmente riuscito a trovare un accordo con la nipote, mia cugina, e quindi le ha venduto l'&lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2007/06/fragoline-di-bosco.html"&gt;ultimo appezzamento di terreni&lt;/a&gt; che ancora possedeva. In quest'occasione è emerso che di una piccola parte, a motivo della comunione dei beni, ne era proprietaria anche mamma e quindi ha dovuto regolare il tutto con il notaio, il quale non mancò di avvisarci riguardo alle successive verifiche fiscali in cui saremmo incorsi. Quattrocentoquattro euro per non aver dichiarato in tempo un cinquantaduesimo di proprietà mi sembrano un buon introito per l'erario. In questi periodi di magra per lo Stato, ben vengano anche le tasse extra. Però basterebbe perdere il lavoro per incassare gl'imprevisti con decisamente minore allegria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna che oggi in ditta c'è stato motivo di gioia per una grossa commessa che è andata in porto. La attendavamo da mesi e finalmente è arrivato l'ordine formale che dà un certo conforto in questo periodo di crisi. La cosa mi rallegra particolarmente, considerando che la quasi totalità del &lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2009/07/la-torre-di-babele.html"&gt;lavoro di mia competenza&lt;/a&gt; è già stato realizzato a luglio, giusto perché in precedenza avevo promesso alla ditta che si sarebbe occupata di sviluppare il programma di gestione che l'avrei messa in grado di andare avanti con le proprie attività, sviluppando in anticipo rispetto all'ordine esecutivo la libreria per la gestione delle nostre centraline.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando sono rientrato in casa, ho scorto sulla tavola le varie lettere che Alessandra aveva recuperato prelevandole dalla cassetta della posta. Fra queste noto una busta inviata da &lt;a href="http://www.cuoreamico.org/"&gt;Cuore Amico&lt;/a&gt;, la Onlus che mi permette di sostenere alcune &lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2006/01/dedica.html"&gt;adozioni a distanza&lt;/a&gt;. La apro e vi trovo la fotocopia della pagella di Sofia, una ragazzina Eritrea che presto compirà tredici anni. C'è anche una fotografia che la ritrae molto sorridente, vestita con cura, ma così slanciata e magra come le modelle anoressiche dalle improbabili taglie per la gente comune. C'è anche una breve nota di ringraziamento da parte della suora a cui è affidata. Mi commuovo, forse più per la stanchezza del fine settimana, che per la speranza di essere veramente d'aiuto a qualcuno. Il pensiero di offrire qualche opportunità in più anche ad altri ragazzi che non siamo solo i miei figli mi consola e quindi più tardi mi addormento felice stringendo fra le braccia mia moglie. Così vicina e stretta a me da sentire rimbalzare il mio cuore sul suo petto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Mentre sto terminando queste brevi bozze di vita, arriva l'SMS di &lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2011/04/buon-compleanno-ale.html"&gt;Alessandra&lt;/a&gt; che annuncia con un numero interminabile di 'a': "&lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2007/06/patente-di-guida.html"&gt;Patentataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa&lt;/a&gt;!". Congratulazioni. Ora l'auto in più ci farebbe veramente comodo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-3673491709228204888?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/3673491709228204888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=3673491709228204888' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/3673491709228204888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/3673491709228204888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/10/bozze-di-vita.html' title='Bozze di vita'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3rYlt6DT4_4/TqKiv1PVu1I/AAAAAAAAF2w/6FhRwmUohh0/s72-c/Bozze+di+vita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-2595196051967584029</id><published>2011-09-26T23:25:00.001+02:00</published><updated>2011-10-26T00:59:40.760+02:00</updated><title type='text'>Contro natura</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-JWms5oIZfvw/ToDs8a2LWSI/AAAAAAAAFt8/MHNTPS0kZho/s1600/Contro+natura.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-JWms5oIZfvw/ToDs8a2LWSI/AAAAAAAAFt8/MHNTPS0kZho/s320/Contro+natura.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni volta che imbocco la tangenziale sud di Brescia per recarmi al lavoro, non posso fare a meno di notare in controluce una piccola pianticella che si fa largo tra le lamiere del guardrail posto alla sinistra del mio senso di marcia. Evidentemente l'abbondante cemento ed i vari strati di asfalto non hanno impedito al seme di germogliare ed alimentare la pianticella che ora spicca rigogliosa ben oltre il metro di altezza. A giudicare dalle foglie potrebbe trattarsi di una piccola robinia (almeno così mi pare). Più avanti si può scorgere un'altra giovane pianta che contende lo spazio alle ancora lucenti lamiere: forse in questo caso si tratta di un piccolo pioppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questa vista, è stato quasi naturale ricordare che anche sul nostro tetto di casa, a ridosso della grondaia, vi è una specie di giardino pensile. Esso è cresciuto spontaneamente nel guano lasciato dai piccioni che vengono a trovare riparo dalle piogge battenti oppure dalla calura estiva. Un giorno mi sono sporto dalla finestra della veranda per cercare di rimuovere con una zappa quella specie di zolla erbosa. Con una certa meraviglia ho notato che gli escrementi dei volatili si erano trasformati in terriccio di buona qualità. Ce n'era in abbondanza tale da riempire per intero un secchio che ho poi vuotato in giardino sotto ad un pino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altre circostanze m'è capitato di notare che anche sulla sommità di certi campanili è riuscito ad attecchire un alberello che ha raggiunto dimensioni ragguardevoli considerando l'insolita ubicazione in cui si trova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riesce ancora a stupirmi la straordinaria forza vitale che può scaturire da un piccolissimo seme così da farlo germogliare e crescere fino al punto da diventare un albero maestoso dove gli uccelli possono venire a costruire il nido fra i suoi rami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nulla sembra contravvenire a questa legge che porta a far nascere dal seme una nuova pianta ed essa, a sua volta, produrrà altri semi. Il ciclo si ripete in maniera sempre uguale e le variazioni non fanno altro che alimentare la ricchezza della diversità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche noi non sfuggiamo a questa regola di natura: nasciamo, cresciamo e giungiamo all'età matura in cui dal nostro seme può nascere un nuovo figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo però, esercitando la sua libertà, è in grado di sottrarsi a questo ordine precostituito che lo chiama alla fecondità. Là dove manca il desiderio di formare una famiglia e di avere dei figli trova spazio una forma di sterilità che è contro natura.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-2595196051967584029?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/2595196051967584029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=2595196051967584029' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2595196051967584029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2595196051967584029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/09/contro-natura.html' title='Contro natura'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-JWms5oIZfvw/ToDs8a2LWSI/AAAAAAAAFt8/MHNTPS0kZho/s72-c/Contro+natura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-5032079855230459135</id><published>2011-09-19T02:24:00.000+02:00</published><updated>2011-09-19T02:24:59.381+02:00</updated><title type='text'>Me ne vado</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DpnWh5HhBX8/TnaKoukp-jI/AAAAAAAAFt4/T4OHqfA2Rjk/s1600/Me+ne+vado.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-DpnWh5HhBX8/TnaKoukp-jI/AAAAAAAAFt4/T4OHqfA2Rjk/s320/Me+ne+vado.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non volevo proprio farlo. No, almeno non adesso. Ma ho deciso e me ne vado. Non è mica perché sono stufo delle solite cose, del fatto che si fa sempre un gran chiacchierare in giro, ma poi non cambia mai nulla. No, non è per questo. E non è nemmeno che mi sia stancato di continuare a sentirle le solite cose. Pur con tanti che dicono tutto ed il contrario di tutto. Anche se a loro non va mai bene niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, perché se n'è presentata l'occasione. E non m'importa di sapere che potevo restare ancora un po', magari a dare una mano. Forse anche solo per dire la mia. E per cosa poi? Come se quel che avrei da dire io non fosse già venuto in mente a tanti altri. Il bello è proprio questo. Non c'è più molto spazio per l'originalità. E' già stato detto tutto, gridato da più parti. Ormai è un disco rotto che nessuno ha più voglia di sentire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho già la valigia pronta. Ma questa volta non faccio come le altre. Non la riempio di cose inutili, che poi tanto non mi servirebbero se non a farmi tornare il mal di schiena per il peso di dovermele portare appresso. Giusto l'essenziale, perché mica si può uscire di casa con null'altro che i quattro stracci che portiamo indosso. Quello va bene per una fuga di breve durata. Io invece voglio andarmene per sempre. O almeno per un bel pezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero di non dovermene pentire. Quando si prende una decisione bisogna esserne convinti. Mica si può tornare indietro sui propri passi con tanta leggerezza. Se si deve fare, allora che sia fatto con la massima convinzione, senza indugio alcuno, senza titubanza, senza timore di lasciare il certo per l'incerto. Senza la paura di perdere le nostre quotidiane certezze. Per non doverci poi chiedere continuamente se abbiamo fatto bene. Altrimenti sarebbe stato meglio lasciar perdere e restare fermi dov'eravamo. Sopportando pazientemente anche tutto il resto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché si fa presto a dire che noi non siamo come loro. Che non ne possiamo più. Che è sempre la solita storia... Ma basta, non ne voglio più parlare. Ho deciso di voltare pagina e sia così. L'ho già detto anche prima. Il motivo non è questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, mi sarei aspettato che le cose fossero andate diversamente. Ognuno un po' più attento. Talvolta anche un tantino più generoso, senza timore di sembrare stupido o ingenuo. Ma non l'ho fatto io. Perché allora dovrebbero farlo gli altri? Filantropia d'altri tempi che ormai non ha più ragion d'essere. S'è guastato il meccanismo e gl'ingranaggi non girano più. O meglio, non più per quegli stessi motivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vedo l'ora di arrivare. Il luogo che mi sono scelto come meta, dove vorrò spendere il resto delle mie energie, mi pare azzeccato. Non sono il solo a dirlo. In tanti ci hanno già pensato. Tant'è che, se mi sono deciso al grande passo, è anche perché molti altri l'hanno già fatto prima di me e pare che ora stiano proprio bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora non vorrei che fosse venuta anche a voi una gran voglia di seguirmi. Così, solo per spirito d'emulazione. Se l'ha fatto lui, possiamo farlo anche noi. Non datemi questa responsabilità. Non voglio trascinare nessuno. Sentitevi liberi però. Se volete seguirmi, fate pure. Posto ce n'è. E di certo non sarò io a respingervi. Solo una cosa. Badate bene a quello che fate. Anch'io sono stato avvisato e vi giro il medesimo consiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi poi volesse capirne un po' di più, spiegazioni non ci sono. Ci si deve fidare e basta. Ma non è un obbligo. Se vi va, accettate. Altrimenti lasciate perdere ed amici come prima. Senza rancore alcuno e senza giudizio. Tutti hanno diritto di fare la propria scelta. Prima o poi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-5032079855230459135?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/5032079855230459135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=5032079855230459135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5032079855230459135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5032079855230459135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/09/me-ne-vado.html' title='Me ne vado'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-DpnWh5HhBX8/TnaKoukp-jI/AAAAAAAAFt4/T4OHqfA2Rjk/s72-c/Me+ne+vado.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-1340204648354380338</id><published>2011-08-27T11:04:00.000+02:00</published><updated>2011-08-27T11:04:56.327+02:00</updated><title type='text'>Vita a due</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0SVWQeZXQ4M/TliwV8V9-hI/AAAAAAAAFkw/j6NN9ODnaNE/s1600/Vita+a+due+1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-0SVWQeZXQ4M/TliwV8V9-hI/AAAAAAAAFkw/j6NN9ODnaNE/s320/Vita+a+due+1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Da quando ho deciso di aprire questo blog, mi sono assunto l'impegno personale di essere presente su queste pagine con almeno un contributo mensile. In questi ultimi giorni di agosto, lasciate ormai le ferie alle spalle, di tanto in tanto andavo pensando a cosa scrivere, a quali argomenti toccare nel mio prossimo trafiletto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come accennato anche in altre precedenti occasioni, Alessandra è andata a Madrid per partecipare alle Giornate Mondiali della Gioventù. Stavo considerando l'idea di stendere qualche riflessione sulla GMG 2011 vista da fuori, sfiorandola dall'esterno per comunicare più le mie sensazioni invece che riportare quelle di mia figlia. Mi sembrava però di non individuare spunti sufficientemente interessanti da condividere con i miei pochi lettori e quindi avevo finora rinunciato ad accendere il PC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre ancora indugiavo nel letto, più per insistenza di mia moglie che per reale stanchezza, stavo considerando che ormai manca solo una settimana al matrimonio del nostro collega di lavoro. Perdurando questo caldo che ci sfianca con punte di calore ben al di sopra della media stagionale, chi ha voglia di mettersi in abito da cerimonia per partecipare ad un evento che, secondo una diffusa opinione, è ritenuto abbastanza "pizzoso" e viene visto come una pesante costrizione da subire per divere ore? E' così che mi sono alzato ed ho aperto il portatile per iniziare a scrivere, fra lo stupore di Maria Luisa che mi avrebbe voluto a riposo ancora per un po', mentre lei era in piedi già da un pezzo e si stava preparando ad uscire di casa per le spese settimanali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio tornare indietro con il pensiero all'anno 2005. In quel periodo sembravano aprirsi per me le prospettive di un nuovo cammino a due. La mia attenzione si era soffermata su una donna dalle indubbie qualità che avrebbe potuto farsi spazio nel mio cuore e a cui speravo di dare quell'amore che la morte di Santina non aveva spento. Mi sono fatto avanti e mi sono dichiarato, ma non c'è stato verso. Nonostante fossi preparato ad una non immediata reciprocità, mi sono sentito annichilito oltre modo per quel rifiuto così perentorio e laconico. Questo stato emotivo ha gravato su di me più del dovuto anche per il fatto che in quel periodo mia madre cominciava a manifestare evidenti sintomi di quella che poi sarebbe stata la sua malattia ed io, privato di un affetto su cui contare, rischiavo di cadere in un baratro profondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo che durante l'estate ero salito in montagna con i miei ragazzi per trascorrere un po' di tempo in compagnia dei miei genitori. Dopo pochissimi giorni, non riuscendo a sopportare la pena per mamma che si perdeva nelle normali faccende di casa, a malincuore, quasi sentendomi un vigliacco, presi la decisione di tornarcene a casa. Lo facevo per me stesso e per i miei figli, pur sapendo di causare una grave sofferenza ai miei genitori con la mia improvvisa dipartita. Così vulnerabile, temevo di cadere in depressione. Quello stato di prostrazione dell'animo che tanto avevo combattuto dopo la perdita di Santina, ora poteva tornare più acuto e farmi commettere qualcosa d'irreparabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna sapersi leggere dentro e trovare sufficiente lucidità per imboccare la via giusta e sottrarsi con decisione al proprio annullamento. In quel momento ho ritenuto che fosse più importante voltare le spalle a chi mi aveva messo al mondo e tornarcene nella nostra abitazione per ripristinare un equilibrio psichico che si stava compromettendo. E così è stato. Non rimpiango la scelta fatta, ma la pena per la mia defezione è ancora grande. Avrei tanto voluto aver modo di potermi comportare diversamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi con l'autunno una nuova speranza. Ma non ho intenzione di dire molto in merito a questa seconda occasione perché ne ho già parlato con diffusione nel post "&lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2007/01/lorchidea.html"&gt;L'orchidea&lt;/a&gt;" e, se siete interessati, potete andare a rileggerlo premendo sull'apposito link (gennaio 2007).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo quest'ennesimo fallimento sentimentale ho come avuto uno scatto dell'animo. Non riuscivo a rassegnarmi all'idea di vivere questa seconda parte della mia vita senza una compagna accanto che potesse condividere con me le gioie ed anche i momenti meno lieti. Ora però sentivo dentro come un freno. Non mi sarei più rivolto attivamente a nessuna donna, ma sarei stato ad aspettare con fiducia e speranza. La mia vita sarebbe tornata ad avere un senso così denso e pieno come solo mi sembrava potesse avere con accanto una compagna da amare, anche con difficoltà, giorno per giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' passato l'inverno ed è stato per me come il seme sotto la neve. Le potenzialità di un nuovo germoglio c'erano già tutte, ma non si vedevano ancora. Con gennaio 2006 è partita l'avventura di "Piccola Anima" che mi sta tenendo impegnato in tutti questi anni e che davvero raccoglie il mio pensiero, anche quello più intimo. Meditavo di trascorrere la successiva Pasqua in maniera differente dalle altre e quindi mi sono iscritto per tempo ad un pellegrinaggio a Lourdes con i ragazzi. Non ci andavo da ammalato o per accompagnare qualcuno con problemi di salute. O meglio, se una pena c'era, più o meno inconsciamente me la portavo dentro e non sapevo che là in quel posto, sotto la protezione della Vergine Maria, avrei sperimentato la Grazia più che in altri luoghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia fede ne è tornata rinsaldata. Ma non solo. In quel viaggio c'è stata l'occasione d'incontro con una persona speciale che dapprima avrebbe voluto trascorrere la Settimana Santa da qualche altra parte in un soggiorno di villeggiatura. Ma poi, venendo a mancare il numero minimo di partecipanti per organizzare il viaggio verso la destinazione prescelta, quasi fosse un ripiego, aveva scelto di venire a Lourdes con l'amica Flavia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh Signore, quanto sono imperscrutabili i tuoi sentieri. Quanto le tue vie sovrastano le nostre vie. Non hai lasciato le mie ossa ad imputridire nella tomba, ma mi hai risollevato dagli inferi. Per questo ti rendo grazie e ti lodo, mio Dio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ROSjHvadBuQ/TliwaQo5_MI/AAAAAAAAFk0/PXZ7m55yuvg/s1600/Vita+a+due+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-ROSjHvadBuQ/TliwaQo5_MI/AAAAAAAAFk0/PXZ7m55yuvg/s320/Vita+a+due+2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-1340204648354380338?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/1340204648354380338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=1340204648354380338' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1340204648354380338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1340204648354380338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/08/vita-due.html' title='Vita a due'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-0SVWQeZXQ4M/TliwV8V9-hI/AAAAAAAAFkw/j6NN9ODnaNE/s72-c/Vita+a+due+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-6353628560399159876</id><published>2011-07-22T19:09:00.000+02:00</published><updated>2011-07-22T19:09:44.241+02:00</updated><title type='text'>Cosa vorrei sentirmi dire dai medici</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HRAqRZSIWdY/TimtzbhrNUI/AAAAAAAAFYM/YkLpZIKLukE/s1600/Cosa+vorrei+sentirmi+dire+dai+medici.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-HRAqRZSIWdY/TimtzbhrNUI/AAAAAAAAFYM/YkLpZIKLukE/s320/Cosa+vorrei+sentirmi+dire+dai+medici.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' ovvio che cosa vorrei sentirmi dire dai medici, che tutto va bene, che tutto è a posto per sempre. Sappiamo che non è sempre così, ma almeno vorrei che mi dicessero sempre la verità. Sono brutte e inutili quelle mezze verità. Gli ammalati sono si ammalati, ma non sono stupidi, anzi, la malattia acquisisce i sensi e capiscono molto di più di quanto le parole non dicono. Tanto vale dire la verità, tale e quale com'è. Certo nel modo più dolce possibile, ma la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ammalati sono a letto, pensano, valutano, salutano... e non vogliono essere presi in giro. Almeno io. So che alcuni familiari preferiscono "proteggere" il congiunto, imbastendo una rete di pietose bugie che non convincono nessuno, che fanno più male che bene, che non permettono neppure di organizzare il nostro futuro, breve o lungo che sia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;AVREMMO VOLUTO FOSSE ALTRO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Cinque donne raccontano il loro viaggio dentro il tumore&lt;br /&gt;A cura di Carmine Lazzarini&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finora mi ero astenuto dall'aggiungere commenti in merito a questi ultimi brani pubblicati perché, come già espresso in un vecchio post, mi sembrava quasi di sminuirne l'originaria forza, nonostante alcune lievi imprecisioni delle scriventi. In questo caso voglio fare un'eccezione e ribadire, casomai ce ne fosse bisogno, che il concetto espresso sopra mi trova pienamente d'accordo e che anch'io, durante la malattia di Santina, ho sperimentato atteggiamenti poco schietti da parte dei medici. Tanté che anche mia moglie ebbe a dire in alcune circostanze che lei non era scema. Aggiunse anche che i medici le facevano tante "moine" di fronte, ma poi la "pugnalavano" nella schiena.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-6353628560399159876?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/6353628560399159876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=6353628560399159876' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6353628560399159876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6353628560399159876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/07/cosa-vorrei-sentirmi-dire-dai-medici.html' title='Cosa vorrei sentirmi dire dai medici'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-HRAqRZSIWdY/TimtzbhrNUI/AAAAAAAAFYM/YkLpZIKLukE/s72-c/Cosa+vorrei+sentirmi+dire+dai+medici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-4119375019419406034</id><published>2011-07-18T21:43:00.000+02:00</published><updated>2011-07-18T21:43:46.442+02:00</updated><title type='text'>Lettera a una figlia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7YIg2a-O1yg/TiSL4yI6mJI/AAAAAAAAFXs/E9cRzI70xfc/s1600/Lettera+a+una+figlia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-7YIg2a-O1yg/TiSL4yI6mJI/AAAAAAAAFXs/E9cRzI70xfc/s320/Lettera+a+una+figlia.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cara Silvia,&lt;br /&gt;hai appena compiuto i tuoi bellissimi 16 anni... Se tu fossi americana potresti già guidare e andare per il mondo: meno male che siamo in Italia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche tu a suo tempo capirai che per i genitori i figli sono e restano sempre un po' bambini da proteggere, da consigliare, da guidare. Invece i figli crescono e sono fatti per andare nel mondo a trovare la propria strada, noi genitori vi dobbiamo lasciare andare sperando che il piccolo "bagaglio a mano" che vi abbiamo fornito possa bastare per ogni occasione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara Silvia, alla tua età si desidera essere già indipendenti, liberi e non più sottoposti a controlli, si è insofferenti verso le regole di genitori e insegnanti. Ci sono passati tutti... tieni duro: è il difficile passaggio all'età adulta... sembra che non passi mai e ci si sente dei brutti anatroccoli, ma alla fine potrai ritrovarti trasformata in un bellissimo cigno capace di volare alto e di nuotare vicino a un meraviglioso compagno per la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' così che il cerchio della vita ricomincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo controlla cosa hai in questo tuo bagaglio a mano: deve sempre esserci un po' d'amore verso il prossimo, qualche sorriso da regalare e tutta la tolleranza che puoi verso le mancanze altrui, nella speranza che ti vengano perdonate le tue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci deve essere l'orgoglio, ma senza arroganza, con la consapevolezza di essere unica ora e sempre. Ci deve essere l'onestà, da mettere in ogni tuo impegno per essere rispettata e d'esempio agli altri. Non tenere in troppo conto i beni materiali: noi sappiamo bene quanto sia più importante la salute. E quando ti capiterà, stai vicino con affetto a chi soffre. una parola di conforto è un balsamo per l'anima impaurita dal male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono i pochi talenti che ti servono per camminare sicura lungo le strade della vita. E se queste strade diventassero buie, tieni con te la luce della Fede: con essa non potrai mai avere paura. Affidati alla luce di Cristo come il bambino si affida alle braccia di sua madre e non temere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con infinito amore, la tua mamma e il tuo papà.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;AVREMMO VOLUTO FOSSE ALTRO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Cinque donne raccontano il loro viaggio dentro il tumore&lt;br /&gt;A cura di Carmine Lazzarini&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-4119375019419406034?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/4119375019419406034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=4119375019419406034' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4119375019419406034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4119375019419406034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/07/lettera-una-figlia.html' title='Lettera a una figlia'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7YIg2a-O1yg/TiSL4yI6mJI/AAAAAAAAFXs/E9cRzI70xfc/s72-c/Lettera+a+una+figlia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-588314317740810121</id><published>2011-07-16T12:18:00.000+02:00</published><updated>2011-07-16T12:18:12.799+02:00</updated><title type='text'>Ricordati di non perdere mai la speranza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kdZFcM3k7L0/TiFksxQXP6I/AAAAAAAAFXE/VGiSmZj3qlk/s1600/Ricordati+di+non+perdere+mai+la+speranza.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-kdZFcM3k7L0/TiFksxQXP6I/AAAAAAAAFXE/VGiSmZj3qlk/s320/Ricordati+di+non+perdere+mai+la+speranza.jpg" width="310" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La rabbia e la paura, la solitudine e la depressione sono sentimenti naturali ma bisogna imparare a conoscerli per saperli governare e dar loro un ruolo adeguato al nostro percorso di ricostruzione di sé. Ricordati di non perdere mai la speranza; se resta un istante da vivere, vivilo, se hai un sogno nel cuore, fallo volare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dimenticarti della bellezza che porti dentro e di quella che ti circonda, non dimenticarti dell'amore e della speranza, anche una sola possibilità può bastare a ravvivare la fiducia in sé stessi. Non resta che aggrapparci al coraggio, potrà accadere di avere paura ma fa parte del cammino, la cosa importante è che il raggio di luce che ci illumina il cammino non abbia mai a spegnersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiunque noi siamo, la vita è un dono e dobbiamo trovare insieme, malati, medici e le strutture di sostegno, il modo perché valga sempre la pena di essere vissuta, non è perciò detto che l'anima non possa mutare e ritrovare la sua via senza perdere la vita e un cambiamento corrisponderà certo a nuove prospettive.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;AVREMMO VOLUTO FOSSE ALTRO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Cinque donne raccontano il loro viaggio dentro il tumore&lt;br /&gt;A cura di Carmine Lazzarini&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-588314317740810121?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/588314317740810121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=588314317740810121' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/588314317740810121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/588314317740810121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/07/ricordati-di-non-perdere-mai-la.html' title='Ricordati di non perdere mai la speranza'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-kdZFcM3k7L0/TiFksxQXP6I/AAAAAAAAFXE/VGiSmZj3qlk/s72-c/Ricordati+di+non+perdere+mai+la+speranza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-4998469787094280156</id><published>2011-07-03T20:54:00.000+02:00</published><updated>2011-07-03T20:54:23.088+02:00</updated><title type='text'>Avremmo voluto fosse altro</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-c9wtbj0r2co/ThC5oe9W4EI/AAAAAAAAFUA/Wkv8SGjdqHc/s1600/Avremmo+voluto+fosse+altro.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-c9wtbj0r2co/ThC5oe9W4EI/AAAAAAAAFUA/Wkv8SGjdqHc/s320/Avremmo+voluto+fosse+altro.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Nel cuore dell'inverno,&lt;br /&gt;ho finalmente compreso&lt;br /&gt;che c'era in me&lt;br /&gt;un'invincibile estate.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;A.Camus&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni viaggio comincia con una separazione, ogni cammino ha inizio da un lasciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tratto di strada, e di vita, che intercorre tra due spazi e due tempi diversi è possibile percorrerlo soltanto lasciandosi alle spalle il luogo di partenza, con tutto ciò che esso contiene, rappresenta e custodisce di sé. Occorre un distacco per intraprendere un cammino che ci porterà verso un 'altrove'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio di chi intraprende il lungo e misterioso processo di cura di una malattia tumorale è un percorso che nasce dalla rottura di un equilibrio a causa di un evento drammatico: il tumore rappresenta, nella vita di una persona, un trauma, un'esperienza che, per il suo carattere di gravità e cronicità, può avere un effetto sconvolgente sulla vita del paziente e dei suoi famigliari in quanto ad esserne pervaso è innanzitutto il corpo, ma con esso pure la mente, l'anima di chi ne è affetto. I vissuti di ansia e di depressione possono alternarsi ripetutamente durante le fasi della malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accostarsi ad un paziente da un punto di vista psicoterapeutico significa prima di tutto offrire la propria persona per fare un tratto di strada insieme, a partire proprio dalla sofferenza e dai sentimenti di paura e smarrimento scaturiti da quella 'rottura', stemperando quel sentimento così frequente di solitudine che vive chi è costretto a intraprendere sentieri non battuti, poco chiari e incerti. Questo tipo di viaggio poco ha a che vedere con il viaggio di Ulisse, diretto verso una meta nota, già conosciuta e abitata, verso quell'Itaca così rimpianta e amata. Pur attraversando luoghi minacciosi e creature pericolose Ulisse sa dove sta andando, conosce la meta del suo peregrinare e questa addolcisce tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che metaforicamente il viaggio delle autrici degli scritti che abbiamo letto assomigli maggiormente al viaggio di Abramo, che conosce quello che lascia ma non sa dove andrà, ossia a un viaggiare verso qualcosa di promesso ma non conosciuto, verso qualcosa per cui si nutre fede ma che ancora non si è sperimentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credo si realizzi mai un tornare 'come si era', un viaggio di andata e ritorno. Ed è quel tratto di strada che si percorre a partire da 'quel lasciare' verso una 'terra promessa' che renderà nuova la Persona, plasmandola e modellandola fin nelle fibre più profonde del suo essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modo più naturale ed accessibile per elaborare un proprio vissuto emotivo, consiste nel narrarlo a qualcuno e così facendo rinarrarlo a se stessi. Non è però sufficiente elencare una serie di fatti ed eventi perché si possa parlare di una "storia". Una storia, per essere tale, ha bisogno di vedere collegati, all'interno del processo di narrazione, i fatti fra loro attraverso una trama di significati e valori che la persona crede di scorgere nell'atto medesimo del raccontare. In questo modo nasce la narrazione della propria storia, che vede mescolarsi ciò di cui si è fatto esperienza con i vissuti emotivi, affettivi ed i processi di trasformazione interna che ne sono derivati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna intenzione di far diventare la malattia un bene. La malattia, il dolore devono essere affrontati con l'intenzione di eliminarli. Tuttavia nonostante i suoi vissuti laceranti e razionalmente incomprensibili, la malattia può diventare un luogo ed un tempo di consapevolezza di sé e dei propri limiti, attraverso cui rileggere con occhi diversi, la propria vita per risignificarla, ossia per attribuirle un senso e un valore nuovi, rinnovati, dove la parola &lt;i&gt;senso&lt;/i&gt; è da intendersi nella duplice accezione di significato e di direzione. Ma nulla si fa bene da soli. Il pensiero, anzi l'uomo stesso si crea nel processo di scambio e di relazione con l'altro, anche quando si interrompe il filo della vita sana ed efficiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo sia stato anche questo ad alimentare il significato del laboratorio di scrittura creativa e la motivazione, da parte delle autrici, a lavorare ai propri scritti. Con mirabile forza d'animo, con coraggio e determinazione tutte sono scese nelle profondità del proprio animo umano per incontrare profondamente se stesse, e da lì risalire per andare poi oltre la propria Persona e così spingersi, con fiducia e speranza, nell'immensità del Tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutto questo io dico loro: Grazie.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;Cecilia Sivelli&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Postfazione a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;AVREMMO VOLUTO FOSSE ALTRO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Cinque donne raccontano il loro viaggio dentro il tumore&lt;br /&gt;A cura di Carmine Lazzarini&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;I fondi raccolti con la vendita di questo volume saranno devoluti all'Associazione&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.medeacremona.com/"&gt;MedeA&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; di Cremona.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-4998469787094280156?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/4998469787094280156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=4998469787094280156' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4998469787094280156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4998469787094280156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/07/avremmo-voluto-fosse-altro.html' title='Avremmo voluto fosse altro'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-c9wtbj0r2co/ThC5oe9W4EI/AAAAAAAAFUA/Wkv8SGjdqHc/s72-c/Avremmo+voluto+fosse+altro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-4879242511439564962</id><published>2011-07-02T17:07:00.000+02:00</published><updated>2011-07-02T17:07:05.358+02:00</updated><title type='text'>Summer time</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-mDhERfsnK_8/Tg8yECN0rmI/AAAAAAAAFTg/2oaTYpU77bU/s1600/Summer+time.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-mDhERfsnK_8/Tg8yECN0rmI/AAAAAAAAFTg/2oaTYpU77bU/s320/Summer+time.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri sera Alessandra mi ha chiesto se oggi potevamo trovare un momento per fare un giro alla Decathlon. Magari ci potevamo alzare presto ed intorno alle dieci, dieci e trenta uscire di casa. Non ho capito bene se stesse parlando seriamente oppure con una certa ironia. L'orario stabilito trovava la mia completa approvazione e quindi circa a mezza mattina siamo usciti di casa, così come lei desiderava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria Luisa in questi giorni è impegnata con gli esami di maturità. Oggi sono iniziati gli orali della sua classe. Prima di scendere a Cremona si è profusa con instancabili energie ed ha messo in ordine tutta la casa. In questo modo non è stato difficile assecondare la richiesta di mia figlia ed andarcene un po' a zonzo per fare shopping.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non amo particolarmente girare per negozi e centri commerciali. Ci vado solo per necessità oppure per accompagnare altri. Se posso, lascio andare le mie donne per conto loro così possono agire in piena libertà. Per fortuna che anche Andrea si è reso ben presto autonomo e non ho più dovuto occuparmi delle sue piccole o grandi necessità oppure del vestiario. Anzi, da quando può godere di un lavoro sicuro, mi pare che stia dando un contributo non indifferente al movimento dell'economia del nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno ho provato a dirgli di accantonare qualcosa in più pensando anche alle necessità della sua futura vita coniugale. Mi ha risposto che è meglio concedersi qualche capriccio ora perché il futuro non è sempre come ce lo immaginiamo e non vorrebbe rimpiangere di non averne approfittato quando poteva. Come dargli torto? Non me la solo sentita di replicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi minuti in auto e siamo giunti nella zona di Roncadelle dov'è situato questo magazzino frequentato da tutti gli amanti dell'abbigliamento sportivo e non solo. Mia figlia mi ha ricordato che oggi iniziavano anche i saldi e quindi la cosa poteva risultare oltremodo vantaggiosa. Si, se non fosse per il fatto che poi ti lasci prendere dalla frenesia e spendi ben più di quanto avevi preventivato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandra aveva bisogno di un sacco a pelo più leggero da utilizzare a Madrid durante il raduno per la giornata mondiale della gioventù. Mentre ci aggiravamo per il reparto del materiale da campeggio, la mia attenzione si è soffermata per un attimo su quanto era in esposizione. Ho detto a mia figlia che quasi quasi ad una vacanza in camper preferirei quella in tenda. Ma quelle sono cose che si fanno a vent'anni e non alla mia età e con questa battuta ci siamo mossi verso un'altra corsia per la nostra prima prova costume.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh, sì. Settimana prossima inizia il Grest parrocchiale ed a mia figlia serviva un nuovo paio di bikini per le uscite in piscina o le gite ai parchi acquatici. Anch'io ne ho voluto approfittare e mi sono preso due paia di pantaloncini corti: uno per il mare ed uno per la montagna, così tanto per rinnovare il mio pluridecennale guardaroba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vi dico le smorfie fatte dentro alla cabina di prova. Ho già meditato di passeggiare quest'anno lungo la spiaggia coperto da una confortante maglietta così da non dover esibire tutta la mia debordante ciccia. La scusa ufficiale potrebbe essere quella di nascondere ai passanti la mia vistosa cicatrice che m'è rimasta a ricordo per l'asportazione della colecisti... Non ho voglia di sottopormi a massacranti digiuni pre-vacanze oppure ad intensificare l'attività fisica nel vano tentativo di abbattere qualche chilo. A Maria Luisa piaccio così. Non ho velleità di conquista e quindi porterò a spasso con dignità le mie generose rotondità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornati a casa, visto che il clima è ancora gradevole grazie alle recenti precipitazioni, abbiamo deciso di pranzare in terrazza. Spaghetti con le vongole, tonno alla mediterranea e per finire l'ottima crostata di mele che ha preparato ieri mia moglie. Peccato solo la sua assenza. Ma fra poco arriva. Intanto io finisco di stendere questi appunti di viaggio in questo sabato estivo dal sapore rilassato e scanzonato che rimanda la mente indietro nel tempo, quando si poteva udire una canzone che diceva: "Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro per me...".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-4879242511439564962?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/4879242511439564962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=4879242511439564962' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4879242511439564962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4879242511439564962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/07/summer-time.html' title='Summer time'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-mDhERfsnK_8/Tg8yECN0rmI/AAAAAAAAFTg/2oaTYpU77bU/s72-c/Summer+time.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-1411237779774613275</id><published>2011-06-18T21:53:00.001+02:00</published><updated>2011-06-18T22:43:07.746+02:00</updated><title type='text'>Matrimoni preziosi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-P5FXe2QO82Q/Tf0BQkO3hWI/AAAAAAAAFQs/XBcrb-OiS0U/s1600/Matrimoni+preziosi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-P5FXe2QO82Q/Tf0BQkO3hWI/AAAAAAAAFQs/XBcrb-OiS0U/s320/Matrimoni+preziosi.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E così, la prima domenica di giugno, siamo riusciti a celebrare le nozze d'oro di Maria e Filiberto. Con una certa trepidazione attendevo la ricorrenza del loro cinquantesimo anniversario di matrimonio già da diversi mesi. Ho sentito dire da mia suocera che a questa festa abbiamo tenuto soprattutto mia figlia Alessandra ed io, quasi a voler minimizzare il loro entusiasmo di sposi ormai non più tanto novelli. La nostra gioia è stata piena anche per il fatto di vedere mio suocero, non dico in forma, ma con un grado di salute accettabile, compatibilmente con tutte le traversie sanitarie che sta attraversando in questo ultimo periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben comprendo il punto di vista dei genitori di Santina e Piera che non sentono più di gioire pienamente in questa vita che li ha portati ad essere separati definitivamente dalle proprie figlie. Ma come dice bene mia moglie Maria Luisa, bisognava fare festa anche per gli altri figli, Maurizio ed Alfredo, che sono presenti e portano avanti con compostezza la sofferenza per un congiunto che ormai non cammina più insieme a loro come un tempo. Sono stato orgoglioso di vedere i miei figli, e pure il nipote Davide, fare festa come si conviene per i loro nonni. Non ho visto tristezza sui loro volti e neppure occhi lucidi pensando a chi in quel momento non era accanto a loro. Hanno lasciato questi pensieri meno felici a chi li guardava un po' più da lontano, defilato fra i banchi intermedi della chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi di nuovo oggi un altro festeggiamento per le nozze d'argento di Mauro e Graziella. Mi sembra di vederli ancora che si scambiano baci appassionati sul marciapiede adiacente all'oratorio, da cui poi non si sarebbero mai allontanati troppo. Con la loro discreta presenza volta sempre al servizio, senza tanto clamore e senza troppe lusinghe per il prevosto di turno. Che poi si sà, i preti vengono e vanno e purtroppo assieme a loro anche tanti uomini di buona volontà. Ma non così per loro, perché del Vangelo vissuto nell'intimo della loro casa e testimoniato con coraggio nella quotidianità della vita comunitaria parrocchiale, hanno saputo essere formidabili interpreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Mauro ricordo soprattutto il sorriso aperto e sovrabbondande che poi negli anni ha lasciato il posto anche ad espressioni meno allegre: le stesse che riconosco nei miei tratti, quando mi metto di fronte allo specchio e scruto cosa vedono di me gli altri. L'allegria di questo comparrocchiano era così travolgente e contagiosa che, non ritrovarla nel procedere degli anni, faceva sembrare il mondo un po' meno bello di quello che è in realtà. Ma l'età nostra, quella di adesso, si caratterizza per avere genitori ormai anziani, con i problemi per la loro salute e gli affanni per andare avanti. Di certo sono queste le cose che spengono in noi gli entusiasmi giovanili e ci conferiscono aspetti più mesti e remissivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se mi rendo conto che queste mie parole ne hanno tutta l'aria, il mio non voleva essere un discorso triste, pieno di nostalgia e di rimpianto per ciò che ormai non torna più. In realtà, almeno nelle intenzioni iniziali, mi premeva sottolineare l'importanza e la bellezza di fare scelte coraggiose come quelle che spingono due persone che si amano ad unirsi in matrimonio per tutta la vita. Quell'intraprendenza e perseveranza che non è più tanto in voga nelle nuove generazioni e che spinge i giovani a scelte di convivenza, evitando di fatto di formalizzare il proprio impegno di fronte alla comunità. Ad essi va il mio rispetto assieme però ad un caloroso incitamente per scelte responsabili per testimoniare veramente nei fatti l'amore che si fa vita per l'altro e non una scelta di comodo o convenienza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-1411237779774613275?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/1411237779774613275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=1411237779774613275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1411237779774613275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1411237779774613275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/06/matrimoni-preziosi.html' title='Matrimoni preziosi'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-P5FXe2QO82Q/Tf0BQkO3hWI/AAAAAAAAFQs/XBcrb-OiS0U/s72-c/Matrimoni+preziosi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-8009851314003683811</id><published>2011-05-28T16:55:00.000+02:00</published><updated>2011-05-28T16:55:27.305+02:00</updated><title type='text'>Bontà d'animo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qyE9RLmkhog/TeEGlQBjRHI/AAAAAAAAFK4/NF3Sp4ZscTA/s1600/Bont%25C3%25A0+d%2527animo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-qyE9RLmkhog/TeEGlQBjRHI/AAAAAAAAFK4/NF3Sp4ZscTA/s320/Bont%25C3%25A0+d%2527animo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non so se anche voi avete mai avuto la mia stessa impressione, ma io credo di avere fatto esperienza della fondamentale bontà dell'animo umano quando non si sa bene come raggiungere una destinazione ed allora si accosta l'auto per chiedere aiuto a chiunque stia passando lì vicino a noi in quel momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete notato come, dopo un breve momento di diffidenza, quando la persona interpellata ha messo a fuoco che siamo in difficoltà, cambi repentinamente l'espressione del proprio volto e si avvicini sorridente a noi per capire bene cosa stiamo cercando?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non siamo in grado di fornire alcun aiuto - alzi la mano chi a sua volta non è mai stato avvicinato da qualcuno che chiedeva indicazioni stradali - il nostro rammarico è grande ed a malincuore diciamo che non siamo di quelle parti oppure che quel posto è altrove e noi non l'abbiamo mai sentito nominare. Non ci par vero di non essere utili almeno un poco, quindi ci congediamo dicendo di provare più avanti che là senz'altro troveranno qualcuno che saprà indicare loro come raggiungere la meta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché esce il meglio di noi quando qualcuno ha smarrito la via? Ci sbracciamo a tal punto che, se ci potessero filmare con telecamera nascosta, ne verrebbe un video divertente da pubblicare su YouTube. Credo che ciò sia dovuto prevalentemente al tipo di richiesta che stiamo effettuando quando cerchiamo indicazioni viarie. Non abbiamo bisogno che l'altro ci dia qualcosa di sé, così da renderlo più povero. Mettiamo a nudo la nostra inferiorità e, soprattutto se non stiamo proferendo l'improbabile richiesta dal finestrino di un alto SUV, sicuramente dotato di navigatore satellitare, riusciamo ad accattivarci la simpatia di chiunque transiti a piedi in quel momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volentieri porgiamo una mano e, se anche le nostre doti di eloquenza non fossero delle migliori, compiamo ogni sforzo per fornire indicazioni il più possibile precise, impreziosendole di particolari e di riferimenti che possano restare impressi nella memoria a breve termine dell'interlocutore, anche durante il successivo tragitto da compiere senza di noi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Una volta mi è perfino capitato di chiedere indicazioni ad un tale che si è offerto di farmi strada con la sua auto. "Sto proprio andando in quel posto, non è molto lontano da qui, ma neanche tanto facile da raggiungere e vi potreste perdere. Se venite dietro a me, vi faccio strada; quando arriverete in quel punto, io proseguirò a destra. Voi andate a sinistra ancora per trenta metri e siete arrivati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Curiosa questa cosa dell'uomo che sa dare spontaneamente, se percepisce che il suo intervento è immediatamente utile all'altro! Nell'assistere qualcuno&amp;nbsp; in questo modo, ci sentiamo gratificati ben oltre le misere indicazioni che siamo stati in grado di fornire e, con elevata autostima, proseguiamo sorridenti per la nostra strada. Sembra proprio che con il nostro sguardo diciamo al mondo: "C'è nessun altro che vuole sapere dove andare adesso?".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-8009851314003683811?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/8009851314003683811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=8009851314003683811' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8009851314003683811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8009851314003683811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/05/bonta-danimo.html' title='Bontà d&apos;animo'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qyE9RLmkhog/TeEGlQBjRHI/AAAAAAAAFK4/NF3Sp4ZscTA/s72-c/Bont%25C3%25A0+d%2527animo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-55926112818992580</id><published>2011-05-13T23:18:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T23:18:56.444+02:00</updated><title type='text'>Pasqua in Umbria</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XmqHmfDP4cY/Tc2fghf9kGI/AAAAAAAAFJM/LKps6uX3g5M/s1600/Pasqua+in+Umbria+1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-XmqHmfDP4cY/Tc2fghf9kGI/AAAAAAAAFJM/LKps6uX3g5M/s320/Pasqua+in+Umbria+1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci siamo messi in viaggio ancora la sera del Giovedì Santo, subito dopo aver partecipato in Parrocchia alla celebrazione eucaristica con la lavanda dei piedi. In realtà con una prima tappa a Cremona, dove abbiamo sostato per la notte. Il mattino seguente, senza effettuare una levata troppo anticipata, abbiamo ripreso tranquillamente il nostro cammino in direzione di Assisi, dove era nostra intenzione trascorrere la Pasqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Temevo d’incontrare sulle strade un traffico inteso e quindi mi ero preparato spiritualmente a sopportare qualche coda o rallentamento di sorta. In verità, tranne un prevedibile fermo di breve durata nell’interland bolognese, il tragitto è fluito in maniera del tutto scorrevole e non ho dovuto forzare l’andatura per arrivare a destinazione per l’ora di pranzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena preso possesso della camera d’albergo, mi sono messo in contatto telefonico con l’amico Roberto, il commilitone che non rivedevo dal giorno del congedo avvenuto nel febbraio del 1984. Quel pomeriggio era nostra intenzione riposarci un poco e partecipare poi alle celebrazioni del Venerdì Santo, ma l’indomani, se a lui stava bene, ci saremmo potuti vedere e lasciarci condurre dove desiderava, visto che non avevamo preferenze sui luoghi da visitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’indomani mattina, dopo una lunga dormita ristoratrice in cui Maria Luisa è riuscita ad avere la meglio sulla febbre per il raffreddore portato da casa, siamo andati incontro all’amico. Devo confessare che ci siamo fatti attendere un poco, sia per la lenta colazione e sia per la mia imperizia di quei luoghi non coadiuvata da un navigatore satellitare. Vista la nostra titubanza, Roberto è salito in macchina per incontrarci a metà strada, in uno dei tanti svincoli della super strada che da Perugia porta a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo rivisti, dopo così tanto tempo, in quel luogo per me fuori mano, in cui ero giunto guidando in maniera alquanto impacciata, quasi che la concitazione del momento mi avesse tolto lucidità e prontezza nei riflessi. L’affabilità di mia moglie è però servita a stemperare l’emozione del momento favorendo in me un atteggiamento più tranquillo e sereno. Dopo una breve chiacchierata, siamo risaliti in auto per tornare al paese di Roberto dove lui ha avuto modo di presentarci i genitori. La madre ci ha fatto assaggiare la sua torta salata accompagnandola con salumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di andarcene, la mamma di Roberto ci ha donato con orgoglio una copia del diario di guerra di suo padre, fatto pubblicare di recente. Durante il viaggio di ritorno, Maria Luisa ebbe poi modo di leggerlo dall’inizio alla fine per me a voce alta. I ricordi di guerra del nonno dell’ amico sono stati una piacevole compagnia ed hanno reso più sopportabili i lunghi rallentamenti del rientro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo al Sabato di Pasqua. Dopo una rapida visita al paese di Roberto, ricco di scorci e vedute caratteristiche, fra torri e vicoli del borgo, siamo andati a pranzo insieme. Prima di sederci a tavola ho voluto chiamare al telefono anche il commilitone Giancarlo per riunirci, almeno virtualmente. E’ stato bello scambiarci gli auguri e comunicare le sensazioni del nostro incontro a tre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Causa seconda colazione effettuata a casa di Roberto, l’appetito non era eccessivo. Nonostante questo, siamo riusciti ugualmente ad assaggiare qualcosa di particolare e tipico di quei luoghi. Al termine del pranzo, nonostante la mia insistenza, non sono riuscito a saldare il conto. Roberto mi ha completamente disarmato dicendo che in quel posto si trovava fra amici e non sarei di certo riuscito a pagare, neanche volendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giornata non era delle migliori, meteorologicamente parlando. Sotto un cielo completamente coperto di grigio, che a tratti lasciava andare qualche goccia d’acqua, ci siamo diretti nel pomeriggio verso Todi. Abbiamo percorso una strada dell’entroterra che ci ha permesso di gustare in pienezza il caratteristico paesaggio umbro. Roberto si è generosamente prodigato per noi, facendoci da guida fino al tardo pomeriggio. Ritornati poi in albergo ad Assisi, nello scendere dall’auto, mi sono accorto di avere ancora a bordo il suo ombrello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ho subito richiamato al telefono ed informato della cosa. Mi ha risposto che non dovevo preoccuparmi perché tanto l’ombrello non valeva la pena del viaggio che avrei dovuto fare per riportarglielo. Potevo tenermelo come pegno, affinché venisse lui a trovarci. Il giorno di Pasqua però mi sono svegliato con una sensazione di disagio per non essere riuscito ad offrire nulla all’amico, neppure le bibite al bar che ci siamo prese poco prima di riaccompagnarlo a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora gli ho telefonato e gli ho detto che, con un cambio di programma, l’indomani saremmo ripassati dalle sue parti, proseguendo poi per Orvieto dove Maria Luisa non era mai stata. Gli ho anche detto che lui, se ne avrà voglia, verrà a trovarci per amicizia e non per riprendersi il suo ombrello. Così come per amicizia, e non solo per riportare qualcosa che era suo, noi siamo tornati da lui il lunedì di Pasqua. Un ultimo abbraccio e qualche fotografia in compagnia anche della sempre sorridente madre. Nel congedarci, ho rinnovato l’invito di venirci a trovare, quando avrà modo di passare dalle nostre parti, e concedermi così di ricambiare la sua generosa ospitalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora oggi, Maria Luisa ed io fatichiamo a scrollarci di dosso le piacevoli sensazioni di serenità e di pace di cui abbiamo fatto esperienza in questa breve vacanza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_BIfRljXoIk/Tc2fkoDe9rI/AAAAAAAAFJQ/bCUfNEUk3m8/s1600/Pasqua+in+Umbria+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-_BIfRljXoIk/Tc2fkoDe9rI/AAAAAAAAFJQ/bCUfNEUk3m8/s320/Pasqua+in+Umbria+2.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-55926112818992580?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/55926112818992580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=55926112818992580' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/55926112818992580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/55926112818992580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/05/pasqua-in-umbria.html' title='Pasqua in Umbria'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-XmqHmfDP4cY/Tc2fghf9kGI/AAAAAAAAFJM/LKps6uX3g5M/s72-c/Pasqua+in+Umbria+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-2845081659826272672</id><published>2011-04-28T22:01:00.000+02:00</published><updated>2011-04-28T22:01:24.447+02:00</updated><title type='text'>Buon compleanno Ale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-kbnYLTwaZOw/TbnGjBx87EI/AAAAAAAAFH8/oKN2NPCDQFM/s1600/Alessandra.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="238" src="http://1.bp.blogspot.com/-kbnYLTwaZOw/TbnGjBx87EI/AAAAAAAAFH8/oKN2NPCDQFM/s320/Alessandra.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco fa, mentre ancora eravamo a cena, ti ho confidato il proposito di scrivere qualcosa sul mio blog per celebrare il tuo compleanno. Mi hai detto che&amp;nbsp; non lo leggerai perché altrimenti ti saresti commossa. Ho aggiunto allora che non avrei scritto nulla di commovente, ma tu hai insistito nel dire che ti saresti commossa ugualmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei scrivere di come diciotto anni fa (ed un paio di giorni), io e tua madre siamo corsi in ospedale che ancora era buio, quel lunedì mattina. Credevamo che fosse ormai giunto il momento di darti alla luce, visto che le contrazioni erano diventate regolari e ad intervalli di cinque minuti. Ma poi tutto si è fermato e ti sei fatta attendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei scrivere di come sei venuta al mondo la sera di quel mercoledì, intorno alle ventidue. La luna aveva favorito la nascita di tanti bambini ed ora toccava anche a te. Il personale del reparto di ostetricia era deciso a farti uscire dalla pancia della mamma perché il tempo era ormai scaduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei scrivere di come l'ostetrica ha esclamato come eri bella appena portata alla luce. Ed era vero. Avevi un visino così soave che non ci si poteva trattenere dal farti un complimento. Una delle infermiere m'invitò a prenderti in braccio, ma io desistetti. Avevo quasi paura di romperti, così fragile e delicata. Avrei avuto tante occasioni di stringerti fra le mie braccia quando saremmo stati a casa e, con questa scusa, lasciai che fosse la mamma a stringerti stretta a sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei scrivere di come ti cullavo sorreggendoti su un braccio solo, quelle notti lassù in montagna nella casa dei nonni, quando tu non ne avevi voglia di prender sonno. Ora non avevo più timore di stringerti a me e cercavo, con il mio andirivieni lungo la camera da letto, di cullarti quel tanto che bastava per farti assopire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei scrivere di come mi sono sentito impotente quando la mamma è morta. Tu piangevi piano e sconsolata dicevi che se ci fossimo accorti prima della sua malattia, lei ci sarebbe ancora. Cosa potevo risponderti? Le mie parole devono esserti parse quasi un rimprovero per il tuo lamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei scrivere di come sei diventata grande senza aver modo di pronunciare la parola più bella del mondo. Mi sentivo in colpa, perché io invece la madre ancora l'avevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei scrivere di come sei cresciuta brava e responsabile tanto da farmi pensare che tu non sia diventata maggiorenne oggi ma diversi mesi fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei scrivere tutte queste ed altre cose ancora, ma preferisco fermarmi qui e guardare avanti per cercare d'immaginare i buoni frutti che nasceranno da questo bellissimo fiore che sei tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon compleanno Ale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-2845081659826272672?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/2845081659826272672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=2845081659826272672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2845081659826272672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2845081659826272672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/04/buon-compleanno-ale.html' title='Buon compleanno Ale'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-kbnYLTwaZOw/TbnGjBx87EI/AAAAAAAAFH8/oKN2NPCDQFM/s72-c/Alessandra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-7231638002537834587</id><published>2011-04-16T18:10:00.000+02:00</published><updated>2011-04-16T18:10:57.020+02:00</updated><title type='text'>La vita vera</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-GcPH7jaG4mQ/Tam-aydWcaI/AAAAAAAAEyY/S3ZRPRI9TP8/s1600/La+vita+vera.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-GcPH7jaG4mQ/Tam-aydWcaI/AAAAAAAAEyY/S3ZRPRI9TP8/s320/La+vita+vera.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'espressione «vita eterna» non significa - come pensa forse immediatamente il lettore moderno - la vita che viene dopo la morte, mentre la vita attuale è appunto passeggera e non una vita eterna. «Vita eterna» significa la vita stessa, la vita vera, che può essere vissuta anche nel tempo e che poi non viene più contestata dalla morte fisica. E' ciò che interessa: abbracciare già fin d'ora «la vita», la vita vera, che non può più essere distrutta da niente e da nessuno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo significato di «vita eterna» appare in modo molto chiaro nel capitolo sulla risurrezione di Lazzaro: «Chi crede in me, anche se muore, vivrà;  chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno» (&lt;i&gt;Gv&lt;/i&gt; 11,25s).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Joseph Ratzinger&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;BENEDETTO XVI&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;GESÙ DI NAZARET&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Dall'ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;LIBRERIA EDITRICE VATICANA&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-7231638002537834587?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/7231638002537834587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=7231638002537834587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7231638002537834587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7231638002537834587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/04/la-vita-vera.html' title='La vita vera'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-GcPH7jaG4mQ/Tam-aydWcaI/AAAAAAAAEyY/S3ZRPRI9TP8/s72-c/La+vita+vera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-8420831122892381018</id><published>2011-04-09T10:10:00.005+02:00</published><updated>2011-04-09T11:02:35.613+02:00</updated><title type='text'>Passato che ritorna</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fdE-AMJ_Wjc/TaAUGhL6RdI/AAAAAAAAEwc/LgHyiaMvF2A/s1600/Passato+che+ritorna.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-fdE-AMJ_Wjc/TaAUGhL6RdI/AAAAAAAAEwc/LgHyiaMvF2A/s320/Passato+che+ritorna.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono cose che attraversano la nostra esistenza e se ne vanno per sempre e noi non facciamo altro che rimpiangerle per tutto il tempo. Ve ne sono altre, a cui non diamo molta importanza, ma che ci accompagnano per tutto il fluire dei nostri giorni. Talvolta capita che la ciclicità della vita ci offra modo di ripercorrere alcune strade che avevamo solcato in gioventù e le cui coordinate ritenevamo ormai smarrite per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che io lavori al computer da parecchi anni ormai è cosa risaputa, dato che ne ho parlato anche su queste pagine. Qualche volta sono assalito da crisi salutari e vorrei rigettare questo mio bagaglio di esperienze per dedicarmi ad altro. A qualcosa, insomma, che mi faccia sentire più felice come - credo io - aver a che fare più direttamente con le persone invece di perdere tempo a tamburellare le dita su una macchina. Poi penso che è forse l'unica cosa che in tutti questi anni ho imparato a fare abbastanza decentemente e, nonostante lo stress per periodi di eccessivo affaticamento, mi faccio vincere dalla pigrizia, o dal buon senso, e mi mantengo nel proposito di non lasciare il certo per l'incerto. E poi chi l'ha detto che fare bene e con qualità il proprio lavoro non sia in qualche modo una forma di attenzione all'altro? E con questo argomentare mi auto-assolvo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sto un po' girando intorno, come di solito mi piace fare, abbracciando così anche altri pensieri collaterali che scaturiscono spontanei ed ugualmente val la pena di esprimere come concetti a se stanti. Si parte in direzione di una meta prefissata, ma poi lungo il sentiero siamo distolti ed attirati lungo un diverso itinerario. A volte va bene e ci viene fornita l'occasione di vedere cose nuove che ci riempiono il cuore, altre volte le digressioni si rivelano un flop e ci dispiace per la scelta scadente che abbiamo effettuato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando c'è Google, nei ritagli di tempo, ne approfitto per cercare link a questa o quella cosa. Mentre si è intenti al proprio lavoro, se questo non assorbe completamente la nostra testa, ci può capitare di frugare fra le pieghe della nostra mente e riandare indietro nel tempo, rinfrescando un po' la nostra memoria a lungo termine. Orbene, mi è capitato di sfruttare i vari motori di ricerca web nel tentativo vano di trovare qualche riferimento agli amici con cui, poco più che ventenne, ho condiviso il servizio di leva. Periodicamente mi capitava d'inserire il loro nome nella ben nota casella d'input, ma non sono mai riuscito a trovare nulla di significativo. Mai, fino a dicembre dello scorso anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi incredulo, per la prima volta, mi veniva dato responso per l'amico Giancarlo. Un numero di telefono associato ad un indirizzo di Torino. Poteva trattarsi di lui oppure di un omonimo. Sapevo che abitava in provincia di Asti perché assieme a Luca ero stato a trovarlo qualche mese dopo il nostro congedo. In quegli anni in cui diversi di noi si sentivano attratti verso la programmazione, lui si era iscritto alla facoltà di Informatica nel capoluogo piemontese. Forse, col passare del tempo o per ragioni di lavoro, poteva aver stabilito là il luogo della sua attuale residenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impulsivamente, come spesso mi capita di fare, non ci ho pensato su due volte ed ho preso in mano il telefono per chiamare Giancarlo. Mi risponde un ragazzino che è rimasto a casa da solo mentre i genitori sono usciti per compere nel periodo ormai natalizio. Mi viene qualche scrupolo di non infastidire questo adolescente che sta sentendo dall'altro capo la voce di uno sconosciuto. Cerco di capire se il padre è proprio quel Giancarlo che nel lontano 1983 ha indossato la divisa assieme a me e con cui ho trascorso a Verona gli ultimi 8 mesi del periodo di ferma obbligatoria. Cerco di tirar fuori dal cassetto dei ricordi tutto quanto può essere utile ad identificarlo con precisione. Su alcune cose imprecise il figlio mi corregge prontamente, ma alla fine penso di aver fatto centro e lascio detto che avrei richiamato più tardi verso l'ora di cena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così è stato. Dopo l'iniziale imbarazzo per un contatto che mancava da quasi trent'anni, la comunicazione fra noi è divenuta via via più naturale e velocemente ci siamo fatti un riassunto delle precedenti puntate perse. Alla fine del colloquio, lo scambio di un indirizzo email sanciva la volontà di tenerci in contatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un po' d'insistenza e di spontanea passione per la ricerca, sono riuscito in seguito a reperire i numeri anche di Luca e Roberto. Con quest'ultimo sono stato addirittura colto in contropiede in quanto con lui, vuoi anche per la distanza geografica dei nostri luoghi d'origine, mi sembrava di avere meno sintonia rispetto agli altri. Quando c'è stato modo di scambiarci il nostro numero di telefono, lui per primo ha provato a chiamarmi, ma io stavo ancora tornando dal lavoro e la telefonata l'ha presa mia figlia. Appena a casa l'ho richiamato e con gioia ho appreso che per tutti questi anni aveva continuato a portare nel cuore il ricordo del nostro quartetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho risentito Roberto settimana scorsa. Tempo fa gli avevo mandato un SMS in cui dicevo che assieme a Maria Luisa avevamo prenotato un soggiorno ad Assisi. Ora voleva conoscere le date del nostro arrivo in Umbria perché lui, perugino DOC, ha in animo di mostrarci qualche luogo caratteristico della sua terra. In conclusione non vi nascondo che sono abbastanza ansioso di passare qualche ora in allegria assieme a lui e, se ci sarà concesso, di mettere le nostre gambe sotto ad una buona tavola.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-8420831122892381018?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/8420831122892381018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=8420831122892381018' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8420831122892381018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8420831122892381018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/04/passato-che-ritorna.html' title='Passato che ritorna'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-fdE-AMJ_Wjc/TaAUGhL6RdI/AAAAAAAAEwc/LgHyiaMvF2A/s72-c/Passato+che+ritorna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-1332006091275691757</id><published>2011-03-17T11:38:00.000+01:00</published><updated>2011-03-17T11:38:39.137+01:00</updated><title type='text'>Passato che non torna</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-4EwebQtR7pk/TYHjwAMJRjI/AAAAAAAAElA/MnywQ43OM9w/s1600/Passato+che+non+torna+1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://lh3.googleusercontent.com/-4EwebQtR7pk/TYHjwAMJRjI/AAAAAAAAElA/MnywQ43OM9w/s320/Passato+che+non+torna+1.jpg" width="320" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Ronchi e "Licenzini"&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Estesi fino all'ex monastero di San Gottardo, i Ronchi costituiscono l'area pedemontana del Monte Maddalena. L'etimologia della parola, apparsa per la prima volta nelle cronache cittadine del Quattrocento, deriva dal latino "uncare" indicando, con ciò, il dissodamento d'un terreno sterile per porvi colture, soprattutto vigneti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vocabolo, spesso associato al nome della famiglia "roncara", che vi risiedeva e lavorava, fu poi esteso all'annessa casa colonica. Quest'ultima, in origine, presentava un porticato a tre arcate sormontato da una loggetta. Successivamente il portico fu trasformato in veranda, chiudendo gli archi con delle vetrate, per riporre le piante di limone e glicine al riparo dal rigido clima invernale. Al piano terra v'erano la cucina, il deposito dei prodotti orticoli, le stalle ed uno spazio per lo strame. In quello superiore si trovavano le camere da letto ed il fienile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi i ronchi originari non esistono più, sostituiti da belle ville con giardini. Solo qualche coltivo terrazzato ed alcuni piccoli vigneti sono ciò che rimane di un passato ormai lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a case coloniche, terreni coltivati, chiesette e piccoli cenobi, nella zona dei Ronchi esistevano anche numerosi "licenzini". Se il roncaro produceva vino in misura superiore al consumo famigliare, tramite una particolare licenza di vendita commercializzava il sovrappiù direttamente al consumatore, adattando parte della propria abitazione ad osteria. Per i bresciani dell'epoca era quasi obbligo frequentare questi ritrovi conviviali ove gustare un buon bicchiere di vino, accompagnato da saporite salamelle ai ferri, formaggi nostrani e fresche insalate. La recente chiusura dell'ultimo "licenzino" ha posto fine anche a questa tradizionale consuetudine.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Paolo Maroli&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Sentiero 3V&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;- Nelle Prealpi Bresciane lungo l'Alta Via della Val Trompia -&lt;br /&gt;NORDPRESS&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-_VncrcKk-hc/TYHj0jDL1zI/AAAAAAAAElE/dLAjHvMZB70/s1600/Passato+che+non+torna+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://lh3.googleusercontent.com/-_VncrcKk-hc/TYHj0jDL1zI/AAAAAAAAElE/dLAjHvMZB70/s320/Passato+che+non+torna+2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-1332006091275691757?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/1332006091275691757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=1332006091275691757' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1332006091275691757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1332006091275691757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/03/passato-che-non-torna.html' title='Passato che non torna'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-4EwebQtR7pk/TYHjwAMJRjI/AAAAAAAAElA/MnywQ43OM9w/s72-c/Passato+che+non+torna+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-1111576072289815495</id><published>2011-02-13T02:15:00.001+01:00</published><updated>2011-02-13T17:33:22.729+01:00</updated><title type='text'>Uno sguardo a domani</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-OdUTqafyAtg/TVcsO-KT3AI/AAAAAAAAEjg/Zg8bRsTvPrE/s1600/Uno+sguardo+a+domano.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-OdUTqafyAtg/TVcsO-KT3AI/AAAAAAAAEjg/Zg8bRsTvPrE/s320/Uno+sguardo+a+domano.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ero già andato a letto dopo una tranquilla serata passata davanti alla TV in compagnia di mia moglie. Ma il sonno questa sera tardava un poco a venire. Vorrei dormire, recuperare le ore di riposo che mi sono mancate durante la settimana, perché gli impegni sono tanti e perché al mattino c'è bisogno di alzarsi presto per andare al lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Però non volevo continuare a rigirarmi inutilmente e così, per non disturbare Maria Luisa, sono uscito dalla camera. Scendo un attimo in strada per incontrare la notte e vedere cosa mi perdo ogni fine settimana trascorso al ritmo di chi lascia che sia domani, e non adesso, la parte migliore della propria vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ho appena girato l'angolo di casa che subito mi si affianca un tale. Nel buio fatico a vedere bene in faccia se si tratta di una persona amica oppure se cela per me qualche insidia. Quasi un brivido di paura. Faccio finta di niente e proseguo per la mia strada, sperando che anche lui se ne vada per la sua. Ma cosa dovrei temere? Perché sento quella presenza come una minaccia?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;All'improvviso bisbiglia qualcosa. Forse mi sbaglio, non sta parlando con me. E' un refolo di vento in questo febbraio stranamente primaverile. Quel sibilo l'ho scambiato per una voce, un lamento. Ma poi di nuovo ancora una domanda, ora chiara, m'interroga nella notte. "Ehi, dico a te. Vuoi dare un'occhiata più avanti?"&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non so dove la voglia mi stia portando. Quasi senza meta gironzolo per le strade del quartiere. Cosa mai potrei desiderare di vedere più in là nella via? Certo che a quest'ora ci sono in giro persone veramente singolari. Perché non me ne sono rimasto a letto. Di sicuro a quest'ora dormirei già.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;"Dico a te, non sto scherzando", riprende ancora quel tale con una certa insistenza. Ma quelle parole cominciano ad instillare in me un poco di fiducia: non sembrano ostili. "Dice a me?", rispondo con aria distratta, quasi non avessi capito bene la domanda. "Sì, se vuoi, posso farti dare un'occhiata in avanti per vedere le cose che devono ancora succedere".&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Santo cielo... Cosa si è fumato costui sulle panchine del parco, penso fra me, e mi vien voglia di allungare il passo per levarmelo di torno. Guadagno in fretta la via di casa e salgo le scale senza far rumore. L'unico visionario stralunato, questa notte, l'ho incontrato io. Eppoi avrei voluto vedere, se gli avessi dato retta, che cosa sarebbe stato in grado di mostrarmi realmente. Il futuro non si può conoscere in anticipo. Tutto sommato è meglio così perché, forse, la visione non risulterebbe totalmente di nostro gradimento.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dicono che a dicembre dell'anno prossimo verrà la fine del mondo. Ci scherziamo sopra, ma sotto sotto credo che siamo un po' curiosi di sapere cosa succederà. Magari niente, come per il bug dell'anno 2000. E se invece arrivasse davvero la fine del mondo? Non qualcosa di catastrofico, come immaginano alcuni. Qualcosa di bello come nessuno osa sperare realmente in fondo al proprio cuore. La fine, insomma, di ogni ingiustizia e sopruso. Una nuova stagione in cui, finalmente deposte le armi, si possa vivere per sempre in pace.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Penso che, se così deve essere, qualche segno si possa scorgere ancora prima di quella data. Gettiamo lo sguardo lontano, ben oltre i litigi di Palazzo che sono per noi un'inutile distrazione. Riuscite a vedere anche voi che la gente si muove e va tutta nella direzione sperata?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-1111576072289815495?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/1111576072289815495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=1111576072289815495' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1111576072289815495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1111576072289815495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/02/uno-sguardo-domani.html' title='Uno sguardo a domani'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-OdUTqafyAtg/TVcsO-KT3AI/AAAAAAAAEjg/Zg8bRsTvPrE/s72-c/Uno+sguardo+a+domano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-2234444320645409902</id><published>2011-02-06T20:59:00.000+01:00</published><updated>2011-02-06T20:59:45.831+01:00</updated><title type='text'>Esiste il diavolo?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TU7wmCijyxI/AAAAAAAAEjE/LivmL-L_lTM/s1600/Esiste+il+diavolo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TU7wmCijyxI/AAAAAAAAEjE/LivmL-L_lTM/s320/Esiste+il+diavolo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Verso fine novembre 2010 ho trascorso un fine settimana in Toscana con alcuni amici ex-colleghi di lavoro. Ne avevo già dato notizia nel breve post  consultabile qui: &lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2010/12/gita-gmb-2010.html"&gt;http://piccola-anima.blogspot.com/2010/12/gita-gmb-2010.html&lt;/a&gt;. Nel Museo dell'Opera del Duomo di Pisa abbiamo avuto modo di fotografare, rigorosamente senza flash, alcune stampe che riproducono gli affreschi del cimitero (Campo santo monumentale) ormai danneggiati in modo gravissimo in seguito al bombardamento alleato di fine luglio 1944. In uno di questi disegni è raffigurato il diavolo intento a divorare e ad infliggere terribili supplizi ai dannati. Quest'immagine ha subito evocato in me il ricordo del giudizio universale dipinto da Giotto per la cappella degli Scrovegni. Sono andato a rivedermelo in una delle numerose fotografie presenti on-line. Ho così scoperto che esistono sul web anche visite virtuali che ci consentono di ammirare quest'opera con maggiore calma rispetto ai pochi minuti che sono concessi al visitatore per la sosta nel piccolo locale della cappella.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TU7wpy9LW0I/AAAAAAAAEjI/OYJa3qiMQW8/s1600/Giotto_diavolo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="245" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TU7wpy9LW0I/AAAAAAAAEjI/OYJa3qiMQW8/s320/Giotto_diavolo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Confrontando le immagini si possono scorgere numerose similitudini e differenze che caratterizzano queste due opere pittoriche.In entrambe inconfutabilmente emerge sovrastante ed inquietante la figura del diavolo che fa strage del genere umano.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;Ora però il mio intento non è quello di tenere una lezione di storia dell'arte e neppure una dissertazione teologica sugli argomenti toccati da questi dipinti. Sicuramente non ne sarei all'altezza, data la mia scarsa preparazione in materia e, per così dire, visto che la mia ignoranza spazia in tutti i campi. Quello che intendo fare è di porre a me stesso una semplice domanda. Esiste il diavolo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'ho pensato su un po' e poi sono giunto alla conclusione che il diavolo non esiste. Al di là di tutta l'iconografia classica che ha rappresentato il diavolo in varie forme animalesche con tanto di corna e coda, non credo che esista un essere malvagio perennemente in lotta con Dio per condurci al male e sviarci da quel percorso di santità a cui noi tutti siamo chiamati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il male certamente esiste, ma non proviene dall'esterno a contaminare l'uomo. Nasce invece dentro di lui e ne esce manifestandosi in tanti modi diversi, ma caratterizzati tutti da un unico denominatore: il rifiuto di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-2234444320645409902?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/2234444320645409902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=2234444320645409902' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2234444320645409902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2234444320645409902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/02/esiste-il-diavolo.html' title='Esiste il diavolo?'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TU7wmCijyxI/AAAAAAAAEjE/LivmL-L_lTM/s72-c/Esiste+il+diavolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-2676365717542362555</id><published>2011-01-15T15:14:00.001+01:00</published><updated>2011-01-15T15:17:13.351+01:00</updated><title type='text'>Il lungo inverno</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TTGp53AYynI/AAAAAAAAEhc/nBMBULpWjY4/s1600/Il+lungo+inverno.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TTGp53AYynI/AAAAAAAAEhc/nBMBULpWjY4/s320/Il+lungo+inverno.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;lt;&amp;lt; Quest'inverno non finisce mai! &amp;gt;&amp;gt; Così affermiamo sovente, con sentimento di stizza, quando, invece dell'atteso tepore primaverile ingentilito da una luce nuova, assaporiamo giornate ancora fredde, umide, tristemente buie per via di nuvole che gravano su di noi come una cappa oscura. Nei vecchi poi questa lamentela assume un tono quasi ossessivo: vedono l'inverno come una stagione brutta perché li costringe a restare in casa, uscendo solo se strettamente necessario, una stagione di cui si temono i tipici &amp;lt;&amp;lt; malanni &amp;gt;&amp;gt;, percepiti come uno scalino da scendere inesorabilmente. Con la sua scarsa luce, che tarda a giungere al mattino per sparire già nel primo pomeriggio, l'inverno incupisce l'umore e sui vecchi ha a volte addirittura l'effetto di renderli un po' curvi, rinserrati nelle spalle, con un passo che sembra sempre una fuga.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non a caso, allora, nel cuore dell'inverno si cerca di moltiplicare le occasioni per far festa: Natale, l'anno nuovo, l'Epifania, il carnevale... quasi si volesse combattere contro una quotidianità dura, faticosa un po' triste. E poiché scarseggia la luce naturale si moltiplicano le &amp;lt;&amp;lt; luci &amp;gt;&amp;gt; create dagli uomini: si illuminano le vie di città e paesi, si accendono gli alberi che paiono o morti denudati di foglie o dormienti nel loro letargo sempreverde.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(...)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma l'inverno è anche una stagione prodiga di insegnamenti, se solo lo si vuole ascoltare: è sufficiente pensare che tutto ciò che appare come una morte è in realtà un riposo, un modo diverso di operare, carico di attesa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(...)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A volte l'inverno diventa una metafora della nostra vita: una stagione che sembra non finire mai, ora nebbiosa, ora uggiosa, privata della speranza di un nuovo slancio, a volte addirittura prossima alla morte. Sì, l'inverno può anche essere dentro di noi e talora riusciamo a dirlo a noi stessi e agli altri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(...)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da parte mia, avvicinandomi ai settant'anni, l'aspetto dell'inverno che vivo con più costanza fin dalla mia infanzia è il camino, quella straordinaria nicchia che già regnava nella cucina della mia casa di paese e che regna ancora nella mia cella di monaco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(...)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Confesso che nella mia vita stare accanto al camino acceso verso sera, all'ora del tramonto, è una delle gioie più grandi che mi è stato dato di vivere. Quando sono solo, mi addolcisce e mi aiuta a pensare in modo pacato e lucido; assieme ad altri mi offre in dono poche parole, dense di rara capacità comunicativa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(...)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giunta la notte, poi, prima di andare a letto, si prende congedo dal camino con un rito che è quasi una &lt;i&gt;compieta&lt;/i&gt; laica, il &amp;lt;&amp;lt;coprifuoco&amp;gt;&amp;gt;: si seppelliscono le braci sotto la cenere, con la cura ricca di speranza con cui si seppellisce un seme. E' un gesto di fede: domani ci sarà ancora fuoco, un fuoco che si riaccenderà nel camino per ardere ancora nel cuore.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ENZO BIANCHI&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;OGNI COSA ALLA SUA STAGIONE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;EINAUDI&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TTGp2W3EI4I/AAAAAAAAEhY/TS7a8TqhPys/s1600/Il+lungo+inverno+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TTGp2W3EI4I/AAAAAAAAEhY/TS7a8TqhPys/s320/Il+lungo+inverno+2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-2676365717542362555?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/2676365717542362555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=2676365717542362555' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2676365717542362555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2676365717542362555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/01/il-lungo-inverno.html' title='Il lungo inverno'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TTGp53AYynI/AAAAAAAAEhc/nBMBULpWjY4/s72-c/Il+lungo+inverno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-5961719421260505137</id><published>2011-01-05T19:03:00.002+01:00</published><updated>2011-01-05T20:23:03.412+01:00</updated><title type='text'>Cara Santina</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TSSwmQBU31I/AAAAAAAAEhA/wmyXTr2DCGs/s1600/Santina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TSSwmQBU31I/AAAAAAAAEhA/wmyXTr2DCGs/s1600/Santina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Cara Santina,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo hanno detto anche a tua madre che ormai sono quasi dieci anni che non ci sei più. Sembra ieri eppure è già lunga la fila dei giorni che ci separa da te. Quante cose sono accadute nel frattempo. Molte di buone; altre più tristi la cui pena ti è stata risparmiata a causa del tuo prematuro congedo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto pensando a questo post da diversi giorni. Avrei voluto porre con le mie parole un ricordo dei tuoi ultimi momenti. Dieci anni sono tanti, ma la pena di quei giorni non è ancora cancellata e forse non è giusto ricordarti solo in quel modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandra è ormai alla soglia della maggiore età. Ho ritrovato negli angoli del mio PC qualche fotografia che la ritraeva fanciulla, un suo video divertente che aveva registrato con la webcam. Non mi sembra più la stessa persona. Fatico a ritrovare in lei la bambina paffutella che si può scorgere nelle immagini appese in corridoio e che restano a ricordo delle sue attività alla scuola materna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche volta, grazie alla sua statura che ormai ha raggiunto la tua ed ai suoi boccoli dorati che tanto mi ricordano i tuoi, t'incontro nuovamente nei miei sogni senza però lo strazio delle pene per la tua malattia, come succedeva più addietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi anni ho visto invecchiare i tuoi genitori. Tuo papà più di tutti, che si domanda continuamente come mai lui c'è ancora mentre invece tu e Piera ve ne siete dovute andare prima del tempo. Ma noi siamo certi che, nonostante tutti i suoi problemi, nonno Filiberto continua ad esserci per merito vostro, perché voi volete che sia così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh, come mi piacerebbe che i tuoi genitori riuscissero a celebrare le loro nozze d'oro il prossimo 3 giugno. Si potrebbe davvero fare una bella festa e sicuramente vorrei dare in qualche modo il mio contributo. Cinquant'anni di matrimonio: un traguardo che i miei genitori hanno solo sfiorato, ma non sono riusciti a raggiungere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ho un rimpianto, che ancora oggi continua a commuovermi al solo pensiero, è quello di non aver mai voluto partecipare con te alla bellissima cerimonia dei lustri matrimoniali che si celebra qui in parrocchia. Quanta tenerezza per quelli che festeggiano i loro primi 5 anni insieme. Ma ancor più tenerezza ed ammirazione per quelle coppie che vengono ricordate per ultime a motivo dei cinquantacinque e talvolta sessant'anni di matrimonio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria Luisa non mi fa sentire troppo la tua mancanza. Oggi eravamo a pranzo con don Angelo e lui ci ha esortati a rendere grazie a Dio per questa nostra unione. Mi sarebbe davvero piaciuto che vi foste conosciute, tu e Maria Luisa. Sono sicuro che avreste trovato tantissimi punti di contatto e di amicizia. Sono anche certo che non ne sei gelosa perché, diversamente da me, tu non lo sei mai stata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie perché davvero averti conosciuto ha fatto di me un uomo migliore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-5961719421260505137?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/5961719421260505137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=5961719421260505137' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5961719421260505137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5961719421260505137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/01/cara-santina.html' title='Cara Santina'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TSSwmQBU31I/AAAAAAAAEhA/wmyXTr2DCGs/s72-c/Santina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-1939844343390851618</id><published>2011-01-01T18:05:00.000+01:00</published><updated>2011-01-01T18:05:15.989+01:00</updated><title type='text'>Congedo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TR9bzpiCe0I/AAAAAAAAEgk/7kAKgQVLpv0/s1600/Congedo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TR9bzpiCe0I/AAAAAAAAEgk/7kAKgQVLpv0/s320/Congedo.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;(...)&lt;br /&gt;Sentirai molto la mia mancanza, ma non sfuggirai gli altri per questo. Lascia passare un paio di mesi, ma non di più. Gertrud e Claus hanno bisogno di un padre. Non dimenticare che devi vivere per i figli, non darti tanta pena per il loro padre. I bambini dimenticano in fretta, soprattutto alla loro età. Guarda bene all'uomo che scegli, sta' attenta ai suoi occhi e a come stringe la mano, come abbiamo fatto noi, e non sarai delusa. Una cosa soprattutto: educa i bambini a diventare gente che può camminare a testa alta e che può guardare in faccia a tutti. Ti scrivo queste righe col cuore pesante. Del resto tu non mi crederesti, se ti dicessi che mi è facile scrivere così, ma non ti preoccupare, non ho paura di ciò che avviene. Ripetilo sempre e continuamente, e anche ai bambini, quando saranno più grandi, che il loro padre non è mai stato un vigliacco e che anche loro non dovranno esserlo mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ultime lettere da Stalingrado&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Gli struzzi, 18 - Einaudi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-1939844343390851618?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/1939844343390851618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=1939844343390851618' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1939844343390851618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1939844343390851618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/01/congedo.html' title='Congedo'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TR9bzpiCe0I/AAAAAAAAEgk/7kAKgQVLpv0/s72-c/Congedo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-5138181302974823527</id><published>2011-01-01T17:21:00.000+01:00</published><updated>2011-01-01T17:21:00.571+01:00</updated><title type='text'>Ma a Stalingrado, no</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TR9RDAn-7PI/AAAAAAAAEgg/lSK3UPD99UA/s1600/Ma+a+Stalingrado%252C+no.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TR9RDAn-7PI/AAAAAAAAEgg/lSK3UPD99UA/s320/Ma+a+Stalingrado%252C+no.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;... Porre il problema dell'esistenza di Dio a Stalingrado, significa negarlo. Te lo devo dire, caro padre, e mi rincresce doppiamente. Tu mi hai educato, perché mi mancava la mamma, e mi hai sempre messo Dio davanti agli occhi e all'anima.&lt;br /&gt;E doppiamente mi rincrescono queste mie parole, perché saranno le mie ultime, e non potrò mai più dirne altre capaci di cancellarle e di espiarle.&lt;br /&gt;Tu sei pastore di anime, padre, e nell'ultima lettera si dice solo la verità, oppure ciò che si ritiene vero. Ho cercato Dio in ogni fossa, in ogni casa distrutta, in ogni angolo, in ogni mio camerata, quando stavo in trincea, e nel cielo. Dio non si è mostrato, quando il mio cuore gridava a lui. Le case erano distrutte, i camerati erano tanto eroici o così vigliacchi quanto me, sulla terra c'erano fame ed omicidio e dal cielo cadevano bombe e fuoco. Soltanto Dio non c'era. No, padre, non c'è nessun Dio. Lo scrivo di nuovo, e so che è una cosa terribile e per me irreparabile. E se proprio ci deve essere un Dio, è solo presso di voi, nei libri dei salmi e nelle preghiere, nelle pie parole dei preti e dei pastori, nel suono delle campane e nel profumo dell'incenso. Ma a Stalingrado, no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ultime lettere da Stalingrado&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Gli struzzi, 18 - Einaudi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-5138181302974823527?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/5138181302974823527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=5138181302974823527' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5138181302974823527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5138181302974823527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2011/01/ma-stalingrado-no.html' title='Ma a Stalingrado, no'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TR9RDAn-7PI/AAAAAAAAEgg/lSK3UPD99UA/s72-c/Ma+a+Stalingrado%252C+no.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-6794829759877765939</id><published>2010-12-30T10:39:00.000+01:00</published><updated>2010-12-30T10:39:51.919+01:00</updated><title type='text'>X</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TRxQsptKNnI/AAAAAAAAEgY/mRxBkGBfUaQ/s1600/X.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TRxQsptKNnI/AAAAAAAAEgY/mRxBkGBfUaQ/s320/X.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;Non sono mai stato un soldato, ho solo sempre portato l'uniforme. Cosa ne ho ricavato? Cosa ne hanno ricavato gli altri, che non si sono rivoltati, che non avevano paura? Sì, cosa ne abbiamo ricavato? Noi, le comparse della stupidità personificata? Cosa ne ricaviamo dalla morte eroica? Ho impersonato la morte sulla scena una cinquantina di volte, ma era solo teatro, e voi sedevate sulle sedie di velluto, lì davanti, e la mia interpretazione della morte vi sembrava sapiente e fedele.&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;La morte doveva sempre essere eroica, entusiasmante, trascinatrice, per un fine grande, e convincente. In realtà, qui, cos'è? Un crepare, un morire di fame, di gelo, nient'altro che un fatto biologico, come il mangiare e il bere. Cadono come mosche e nessuno pensa a loro, nessuno li seppellisce. Giacciono dappertutto qui attorno senza braccia, senza gambe, senz'occhi, coi ventri squarciati.&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ultime lettere da Stalingrado&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Gli struzzi, 18 - Einaudi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-6794829759877765939?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/6794829759877765939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=6794829759877765939' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6794829759877765939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6794829759877765939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/12/x.html' title='X'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TRxQsptKNnI/AAAAAAAAEgY/mRxBkGBfUaQ/s72-c/X.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-7000761705062959590</id><published>2010-12-20T22:13:00.000+01:00</published><updated>2010-12-20T22:13:51.894+01:00</updated><title type='text'>Le stelle</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TQ_GbyPDRLI/AAAAAAAAEfg/-xIRGlClv0g/s1600/Le+stelle.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TQ_GbyPDRLI/AAAAAAAAEfg/-xIRGlClv0g/s320/Le+stelle.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;... La mia vita non è per nulla mutata: come da dieci anni, è benedetta dalle stelle ed evitata dagli uomini.&lt;br /&gt;Non ho mai avuto amici, e tu sai perché essi non abbiano mai voluto aver a che fare con me. Ero lieto, quando sedevo davanti al telescopio ed osservavo il cielo ed il mondo delle stelle, lieto e felice come un bambino, cui sia dato di giocare con le stelle.&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monica, cos'è la vita nostra in confronto ai milioni di anni dei cieli stellati? Sopra il mio capo stanno, in questa bella notte, Andromeda e Pegaso. Le ho guardate a lungo, presto sarò loro molto vicino. La mia contentezza ed il mio equilibrio li debbo alle stelle, e tra di esse tu sei per me la più bella. Le stelle sono immortali e la vita dell'uomo è come un granello di polvere nel tutto.&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrei avuto caro di contare le stelle per un paio di decenni ancora, ma di questo, ormai, non ne sarà più nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ULTIME LETTERE DA STALINGRADO&lt;br /&gt;Gli struzzi, 18 EINAUDI&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-7000761705062959590?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/7000761705062959590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=7000761705062959590' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7000761705062959590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7000761705062959590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/12/le-stelle.html' title='Le stelle'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TQ_GbyPDRLI/AAAAAAAAEfg/-xIRGlClv0g/s72-c/Le+stelle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-5310666700534718280</id><published>2010-12-18T16:54:00.001+01:00</published><updated>2010-12-18T16:56:23.151+01:00</updated><title type='text'>Rompere gli schemi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TQzXetHp03I/AAAAAAAAEe0/kSOv8-k7im0/s1600/Rompere+gli+schemi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TQzXetHp03I/AAAAAAAAEe0/kSOv8-k7im0/s320/Rompere+gli+schemi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’anno, come sicuramente sapete, - dopo l’euforia della Coppa del Mondo - é stato un anno di elezioni per tutto il Brasile. Una legge di proposta popolare (qualche milione di firme raccolte) ha cercato di fermare i politici corrotti attraverso l’impugnazione delle loro candidature. Qualcosa di nuovo sta succedendo. Infatti se per qualsisi impiego pubblico si chiede la “fedina penale” pulita, perché i governanti e i parlamentari possono avere alle spalle processi per corruzione, traffico di droga, pedofilia, ecc.?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;É giusto che gli elettori conoscano la vita anteriore di chi chiede di essere votato, come si é arricchito, che cosa ha fatto di bene o di male. Di fatto alla fine, comunque, é stato il voto che ha definito quelli che saranno i nuovi governanti e legislatori.&lt;br /&gt;Nel nostro caso, nello Stato dell’Amapá é successo il finimondo. A pochi giorni dalle elezioni la Polizia Federale ha arrestato um buon gruppo di persone del governo statale. Secondo le accuse, hanno rubato milioni! Era tutto super organizzato. I deputati dello Stato approvavano tutto, il Tribunale dei Conti pure e cosí dividevano la torta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente la gente ha capito: ecco perché gli ospedali non funzionano, le scuole cadono a pezzi, le opere in costruzione non finiscono mai o si rompono prima di essere inaugurate. Oggi l’amministrazione dello Stato é un caos e in piú con le casse vuote. Lo Stato é pieno di debiti che non paga, compresi gli affitti di alcune scuole di proprietá della Diocesi. É una vergogna. Purtroppo l’Amapá é diventato famoso per questo.&lt;br /&gt;Speriamo che al piú presto sia conosciuto anche per qualche altra cosa migliore e soprattutto piú onesta. Risultato: la maggior parte dei candidati coinvolti nello scandalo non sono stati eletti e il nuovo Governatore, a partire da gennaio, sará próprio quello che era l’ultimo nella lista delle preferenze pre-elettorali. La frittata, diremmo noi, si é girata... Speriamo per il meglio, ovviamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto dalla&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.dompedro.it/d_lettera_10.htm"&gt;Lettera di Natale 2010&lt;/a&gt; scritta da Mons. Pedro José Conti (&lt;a href="http://www.dompedro.it/"&gt;www.dompedro.it&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-5310666700534718280?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/5310666700534718280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=5310666700534718280' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5310666700534718280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5310666700534718280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/12/rompere-gli-schemi.html' title='Rompere gli schemi'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TQzXetHp03I/AAAAAAAAEe0/kSOv8-k7im0/s72-c/Rompere+gli+schemi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-4343143688702699093</id><published>2010-12-04T17:03:00.001+01:00</published><updated>2010-12-04T17:04:12.246+01:00</updated><title type='text'>Gita GMB 2010</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TPpiMDmhEII/AAAAAAAAEeQ/Vm0YOv4FzVU/s1600/Gita+GMB+2010.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="194" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TPpiMDmhEII/AAAAAAAAEeQ/Vm0YOv4FzVU/s320/Gita+GMB+2010.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Anche quest'anno si è tenuta la gita dei GMB (Giovani Marmotte Bresciane alias Gruppo Manguste Bastarde). Per chi fosse interessato, è possibile dare un'occhiata ad alcune foto scattate per l'occasione premendo sul seguente collegamento: &lt;a href="http://picasaweb.google.com/Romano.Scuri/GitaGMB2010#"&gt;http://picasaweb.google.com/Romano.Scuri/GitaGMB2010#&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'amico Roberto, che evidentemente ha apprezzato uno dei miei scatti, pendenti come la torre di Pisa, si è preso la briga di effettuare qualche ritocco correttivo. Il risultato è stato decisamente buono e quindi ho dato a questa immagine l'onore di comparire in testa a questo breve post.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-4343143688702699093?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/4343143688702699093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=4343143688702699093' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4343143688702699093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4343143688702699093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/12/gita-gmb-2010.html' title='Gita GMB 2010'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TPpiMDmhEII/AAAAAAAAEeQ/Vm0YOv4FzVU/s72-c/Gita+GMB+2010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-1605731228917603916</id><published>2010-11-13T18:28:00.001+01:00</published><updated>2010-11-20T14:07:42.013+01:00</updated><title type='text'>Al titolo ci penso dopo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TN7KeLhF2JI/AAAAAAAAEHw/HeYgT8FSFVI/s1600/Al+titolo+ci+penso+dopo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TN7KeLhF2JI/AAAAAAAAEHw/HeYgT8FSFVI/s320/Al+titolo+ci+penso+dopo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando ieri ho pubblicato quel breve post sull'SMS, avrei voluto in realtà dilungarmi in un discorso più ampio, ma non ce l'ho fatta e l'ho lasciato andare così. Sarà stata forse la stanchezza per il lavoro di questa settimana che mi ha visto affrontare qualche problema in più del solito o forse il clima familiare da cui non volevo distogliermi troppo e quindi alcune riflessioni sono rimaste ingarbugliate nella mia testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, destatomi dal riposino pomeridiano a cui, come aspirante anziano, non riesco ormai a sottrarmi nel fine settimana, sento l'urgenza di aprire il portatile nel tentativo di far fluire con ordine tutte quelle parole che si accalcano all'uscita come una folla impaurita che rischia di farsi male passando per un varco stretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivevo che la Natura tenta di fuggire il freddo e la morte ed è così anche per gli uomini. Abbiamo escogitato mille modi per riscaldarci e tenerci al riparo e siamo capaci di garantirci un clima confortevole senza la necessità di migrare altrove. Ma la morte no, quella non possiamo tenerla lontana per sempre. Con qualche abilità riusciamo a rimandarne un po' l'appuntamento, ma alla fine ci tocca battere presenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembrava andare tutto bene, tanti progetti per l'immediato e qualche sogno per l'avvenire. Ci si arrabatta con le difficoltà di ogni giorno, ci si arrabbia per una sciocchezza. Altre volte invece il nostro risentimento è più meritato perché l'ingiustizia subita è più grande, perché il torto pare insanabile. Eppure ogni giorno riesce comunque a strapparci un sorriso. Sì, la vita è bella e ricca di cose piacevoli e quelle meno belle riescono ugualmente a stimolarci e farci tirare fuori il meglio di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così all'improvviso, tra capo e collo, può capitare di essere travolti da qualcosa che al momento ci appare devastante. Qualche mal di testa, un po' di vertigini, difficoltà ad esprimersi e la necessità di essere accompagnati. Poi la diagnosi e l'intervento d'urgenza per un glioma. La speranza di vita non va oltre i due anni di vita. La diagnosi è una condanna certa: lenta ma inesorabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, lo so. Tutti dobbiamo morire. Chi ancora prima di nascere, altri proprio nel venire alla luce. Altri ancora dopo poche settimane. Alcuni muovendo i primi passi oppure mentre facevano le prime corse per uscire da scuola. Alcuni nel fiore dell'adolescenza. Altri a pochi mesi dal matrimonio. Alcuni sfortunati solo pochi mesi dopo il matrimonio. Altri senza avere visto un figlio, altri con un figlio in arrivo, altri ancora con un figlio piccolo da crescere. Molti senza la gioia di un nipote, molti dopo aver tenuto in braccio figli dei propri figli. Alcuni dopo aver fatto una lunga strada ed essere ormai desiderosi di fermarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se non siamo disperati, non bramiamo di morire. Sarà pure una valle di lacrime, ma ci stiamo bene lo stesso e quel treno non lo vogliamo prendere, non siamo ansiosi per niente di salirci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche volta mi domando se non c'era un altro modo. Riesco a capire che è giusto dare il saluto, specialmente quando il viaggio è stato lungo e faticoso e si è vissuto con intensità piuttosto che lasciarsi andare quotidianamente alla deriva. Le cose buone che, nostro malgrado, siamo riusciti a fare, resteranno ed insegneranno anche ad altri a fare altrettanto. In qualche modo continueremo ad esserci, nel pensiero di un figlio, nel ricordo di un fratello, nel sospiro di un padre o di una madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se lo scopo è quello di vivere il più a lungo possibile, fortunati allora quelli che raggiungono la soglia degli ottant'anni e la superano. Quelli che corrono, sia pure con passi lenti e malfermi, oltre i novanta; i più resistenti fin al di là dei cent'anni. No, non è così. l'obiettivo non è restare in vita ed accumulare il mucchio più grande di primavere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il chicco non muore, non può portare frutto. Non c'è amore più grande di chi offre la propria vita per i propri amici. Come ho fatto io, così fate anche voi. Non sono venuto per essere servito, ma per servire. Chi vuole salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia la ritroverà. Tante risposte che noi cerchiamo, e che nessuno ormai sembra capace di darci, le possiamo trovare nel Vangelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tanti ormai sono una bella favola sorpassata. Per altri una storia mai conosciuta fino in fondo. Per altri ancora un annuncio mai ascoltato. Nessuno ha mai visto Dio. Gesù ci ha detto: chi vede me vede il Padre perché io sono in lui e lui in me e assieme formiamo una cosa sola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se le cose stanno così, lo scopo della vita è già tracciato: amare Dio più di tutto ed amarci gli uni gli altri come noi stessi. E allora, se il fine è l'amore, non sarà tanto importante quanto abbiamo vissuto, ma quanto siamo stati capaci di amare e la morte allora non potrà più farci paura.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-1605731228917603916?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/1605731228917603916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=1605731228917603916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1605731228917603916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1605731228917603916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/11/al-titolo-ci-penso-dopo.html' title='Al titolo ci penso dopo'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TN7KeLhF2JI/AAAAAAAAEHw/HeYgT8FSFVI/s72-c/Al+titolo+ci+penso+dopo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-5252936077836920054</id><published>2010-11-12T21:30:00.002+01:00</published><updated>2010-11-12T21:46:20.828+01:00</updated><title type='text'>SMS</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TN2ihw0-UgI/AAAAAAAAEHg/ZudB7MAndIs/s1600/SMS.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TN2ihw0-UgI/AAAAAAAAEHg/ZudB7MAndIs/s320/SMS.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;Nebbia in lontananza e la natura pigramente sen va a dormire per fuggire il freddo e la morte. Ma gli uomini hanno inventato il Natale per riscaldare i cuori&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stamane ho scritto questo breve SMS a Maria Luisa, subito dopo aver spalancato le finestre per dare aria alle stanze. Un po' di ossigeno in più aiuta la mente ad aprirsi con maggiore facilità ai nuovi pensieri della giornata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mia moglie, da Cremona, mi ha prontamente risposto con un messaggio di approvazione a cui ho subito ribattuto dicendo che in realtà è lei la mia musa ispiratrice.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In seguito ho pensato che poteva essere un'idea carina pubblicarlo sul blog, magari accompagnato da una fotografia estemporanea che ho immediatamente scattato uscendo sul balcone e dirigendo l'obiettivo verso l'alba.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ho l'abitudine di conservare gli SMS che scrivo. Al massimo riesco a salvarne alcuni di quelli ricevuti dagli altri. Ho cercato allora di memorizzare con precisione quello che avevo repentinamente digitato sulla tastiera del telefonino, per riuscire a trascriverlo su un foglietto, come qualcuno fa con i sogni della notte che al risveglio svaniscono velocemente e se non li fissa su carta, poi non riesce più a raccontarli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Più tardi, mentre accompagnavo Alessandra a Scuola, non ho resistito alla tentazione di raccontare anche a lei e ad Andrea quello che avevo scritto a Maria Luisa. Al termine della declamazione, mia figlia ha detto: "&lt;i&gt;mica diventerai un poeta, che poi mi tocca studiarti a scuola&lt;/i&gt;". Per così poco? No, non c'è pericolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-5252936077836920054?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/5252936077836920054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=5252936077836920054' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5252936077836920054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5252936077836920054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/11/sms.html' title='SMS'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TN2ihw0-UgI/AAAAAAAAEHg/ZudB7MAndIs/s72-c/SMS.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-757048078519188271</id><published>2010-10-23T15:33:00.002+02:00</published><updated>2010-10-29T13:43:37.378+02:00</updated><title type='text'>Niente da dire</title><content type='html'>Mi piacerebbe essere più presente su queste pagine, ma, se non si ha nulla d'importante da dire, si può anche restare in silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandra mi chiama nella sua stanza, mentre sto dando un'occhiata distratta al notiziario su televideo. Mi dice che intende partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Madrid il prossimo agosto 2011. Per quella data sarà maggiorenne e mi sembra un tantino fuori luogo negarle il consenso alla preiscrizione da perfezionare entro la fine di questo mese. Comunque mi fa piacere che me lo abbia chiesto e quasi provocatoriamente le dico che fra qualche mese non sarà più tenuta a domandarmi il permesso per nulla. Risponde che non sarà così e che continuerà a mettermi al corrente di ogni suo progetto o iniziativa. Annuisco, ma dentro di me so benissimo che il brivido dei 18 anni fa venire a tutti, soprattutto ai maschietti, una specie di delirio di onnipotenza. Poi dopo qualche mese passa e tutto riprende come prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torno in salotto e riesco a vedere, questa volta un po' meno distrattamente, un nuovo spot che avevo scambiato per l'ennesima pubblicità della Audi. Ma quel logo non è in realtà composto da quattro cerchi bensì dall'affiancamento di due simboli d'infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed apprendo così che si sta organizzando a Milano dall'8 al 10 novembre 2010, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la Conferenza Nazionale della Famiglia. Questa notizia è troppo importante per non darle il risalto come merita. Se interessati, potete dare un'occhiata qui:&lt;a href="http://www.conferenzafamiglia.it"&gt; http://www.conferenzafamiglia.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TMLjUhJmhVI/AAAAAAAAEFk/LtlLhrCCJCk/s1600/Conferenza+nazionale+della+famiglia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="346" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TMLjUhJmhVI/AAAAAAAAEFk/LtlLhrCCJCk/s400/Conferenza+nazionale+della+famiglia.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La Conferenza Nazionale della Famiglia è una grande occasione di incontro tra le amministrazioni pubbliche centrali, regionali e locali, le associazioni, il privato sociale, le imprese, le organizzazioni dei lavoratori e tutte le realtà interessate alle tematiche familiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La famiglia resta infatti, per comune percezione nel Paese, la fondamentale istituzione della società e richiede, specialmente in questo momento di pronunciata crisi economica e sociale, la pianificazione di interventi adeguati e meditati, che ne sostengano la funzione e ne promuovano il ruolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'evento, organizzato dal competente Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, unitamente all'Osservatorio nazionale sulla famiglia e al relativo Comitato Tecnico Scientifico, che ne coadiuvano l'azione, si svolge al massimo livello istituzionale, come momento di confronto e di riflessione, nella prospettiva di delineare gli obiettivi e gli strumenti delle più efficaci politiche per la famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si intende realizzare, in tal modo, un'ampia consultazione tra le forze coinvolte, finalizzata ad arricchire il lavoro di formulazione del Piano Nazionale delle politiche per la famiglia, che il Governo ha intenzione di emanare nei primi mesi del 2011.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-757048078519188271?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/757048078519188271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=757048078519188271' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/757048078519188271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/757048078519188271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/10/niente-da-dire.html' title='Niente da dire'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TMLjUhJmhVI/AAAAAAAAEFk/LtlLhrCCJCk/s72-c/Conferenza+nazionale+della+famiglia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-8504776086849974714</id><published>2010-09-08T19:10:00.000+02:00</published><updated>2010-09-08T19:10:43.417+02:00</updated><title type='text'>Per tutta la vita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TIfC-kmOg9I/AAAAAAAAEA4/YRj0YugEHTc/s1600/Per+tutta+la+vita.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TIfC-kmOg9I/AAAAAAAAEA4/YRj0YugEHTc/s320/Per+tutta+la+vita.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Nel tardo pomeriggio di ieri ho mandato una e-mail al mio capo dicendogli che oggi avrei preso una giornata di permesso per festeggiare il nostro terzo anniversario di matrimonio. Mi ha risposto facendomi gli auguri e dicendo che me lo meritavo e che il giorno di ferie non mi sarebbe stato addebitato. Mi ha piacevolmente stupito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In serata sono sceso a Cremona da Maria Luisa. Sarebbe venuta su lei a Brescia perché in questi giorni ho sofferto un po' a causa di un attacco di labirintite. Ma visto che avevo guidato senza problemi andando e tornando dall'ufficio, ho preferito muovermi io per lasciare la consorte tranquilla e poter seguire il progetto originale che ci voleva oggi in visita a Piacenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri sera ce ne saremmo andati anche al cinema, ma dato che nella sala a noi vicina non proiettavano nulla che ci piacesse particolarmente, siamo rimasti in casa a perdere tempo al computer. Come prima cosa ho effettuato una stampa on-line delle fotografie che avevo fatto a mio padre ed al grosso porcino che aveva trovato in montagna nei giorni scorsi. Poi non ho resistito alla tentazione di far stampare sopra una tazza una foto anche per l'amico Lorenzo. Entrambi si vedranno recapitare a casa nei prossimi giorni questo piccolo pensiero e spero che la sorpresa sia una cosa loro gradita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Girovagando ancora un poco su internet, più che altro per vedere su facebook cosa hanno pubblicato i miei figli - non per controllarli, ma per pura curiosità - l'ora s'è fatta veramente tarda, al punto da rimpiangere le ridotte ore di sonno a disposizione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era nostro desiderio, infatti, di alzarci oggi con una certa solerzia per partecipare alla Messa nella chiesa di S. Agostino dove tre anni fa ci siamo uniti in matrimonio. La giornata, meteorologicamente parlando, non era delle migliori, ma rispondendo ai vari SMS di auguri che nel frattempo arrivavano, dicevamo che era stato decisamente meglio che lo fosse stato l' 8 settembre 2007.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo esserci attardati ancora qualche momento gironzolando per le bancarelle del mercato che si tiene ogni mercoledì mattina in centro a Cremona, finalmente siamo saliti in auto in direzione di Piacenza. Sinceramente affrontavo questo viaggio di pochi chilometri con ridotto entusiasmo al pensiero di dovermi muovere per le vie di una città, per me sconosciuta, con un ombrello in mano per non bagnarmi troppo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed invece, lasciata da poco la città natale di Maria Luisa, scorgiamo qualche sprazzo d'azzurro proprio nella direzione in cui ci stiamo muovendo. La strada da percorrere era veramente poca e non mi andava d'infilarmi in autostrada. Procedevo a velocità sicuramente riguardosa di ogni limite comunale imposto alla circolazione. Nel contempo tenevo d'occhio lo specchietto retrovisore per non causare code e rischiare d'irritare chi non era in giro come noi per buontempo ed aveva più fretta di arrivare a destinazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giunti nei pressi del centro, abbiamo lasciato l'auto parcheggiata in una delle prime piazzole a pagamento da noi scorte. Non ci dispiace di fare lunghe camminate a piedi e di soddisfare così in parte i consigli di maggior movimento che i nostri medici fanno ad entrambi. Con una certa curiosità abbiamo adocchiato dall'esterno il macello bovino, ora rimodernato e restituito alla città, che ne ha fatto sede di un museo e di una facoltà universitaria. Pensando agli studenti che la frequentano la cosa mi ha fatto un tantino sorridere. In un certo qual modo l'originaria attività rischia di proseguire, anche se ora solo in maniera figurata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Convergendo verso il duomo, ci siamo imbattuti in alcuni edifici fatiscenti resi ancor più decadenti per la sporcizia e l'abbandono di scatole e scatoloni che il mercato in disarmo aveva lasciato sulle strade. Con questo tempo non devono aver combinato grandi affari. Meglio quindi rimettere tutta la merce nel furgone e tornarsene a casa: sarà per un'altra volta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Visitare la città in realtà era per noi soltanto una scusa per star fuori a pranzo e festeggiare possibilmente con un buon pasto. Ammetto che c'è voluta un po' di fatica per individuare un ristorantino che facesse al caso nostro, ma ne è valsa la pena. Ci siamo saziati in abbondanza e con piacere. Quando siamo usciti per sgranchire nuovamente le gambe ed aiutare la digestione, abbiamo avuto modo di constatare che il tempo incerto stava volgendo decisamente al meglio, permettendoci di completare il giro del centro senza dover tenere aperto l'ombrello e di sentirlo quasi d'impiccio fra uno scatto fotografico e l'altro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed ora eccoci qua di nuovo a casa. "Dove andare a star più male di casa propria?" Così sentenziava spesso mia madre. Tre anni fa, dopo il pranzo nuziale, siamo andati a farle visita al ricovero dove era ospite. Non credo che abbia capito molto bene chi erano quei due in abito elegante che venivano a trovarla. Il nostro applauso però lo abbiamo ricevuto lo stesso da tutti gli altri anziani che sedevano a tavola e coralmente, battendo le mani, dicevano: "Viva gli sposi".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cara mamma Celina, caro papà Dario. Noi siamo qua e ce la stiamo mettendo tutta, ma possiamo dire che non è difficile volerci bene. Anzi, con il vostro aiuto di lassù, è facile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-8504776086849974714?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/8504776086849974714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=8504776086849974714' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8504776086849974714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8504776086849974714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/09/per-tutta-la-vita.html' title='Per tutta la vita'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TIfC-kmOg9I/AAAAAAAAEA4/YRj0YugEHTc/s72-c/Per+tutta+la+vita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-1843252645519952434</id><published>2010-08-21T14:21:00.000+02:00</published><updated>2010-08-21T14:21:08.013+02:00</updated><title type='text'>Troppa montagna può far male</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TG_Dbcc6GsI/AAAAAAAADs0/gU0kzO1FI_w/s1600/Troppa+montagna+pu%C3%B2+far+male+1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TG_Dbcc6GsI/AAAAAAAADs0/gU0kzO1FI_w/s320/Troppa+montagna+pu%C3%B2+far+male+1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Anche quest'anno abbiamo trascorso le nostre ferie in montagna per compiacere Alessandra che ama fare camminate impegnative alla conquista di qualche vetta. In verità il tempo non è stato molto favorevole e quindi l'unica escursione di rilievo è stata quella che ci ha portato sui Denti di Terra rossa. E' superfluo sottolineare che mia figlia è stata la prima a tagliare il traguardo a quota 2490 metri. Di poco distaccato è arrivato poi suo padre, soprattutto perché continuava ad attardarsi, prodigandosi in copiosi scatti fotografici con la fedele compatta che porta sempre al seguito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Terminato il periodo di vacanza a Siusi, ci siamo mossi verso Canazei per trascorrere là, nel cuore delle Dolomiti, i restanti giorni di villeggiatura. E' stato bello scoprire che l'albergo prenotato da Maria Luisa era proprio nelle adiacenze di quello da me frequentato ormai diciotto anni prima in occasione della mia prima visita a questi luoghi. Alessandra era soltanto un desiderio, mentre invece Andrea già sgambettava vivacemente in quella gita di pochi giorni in cui ci eravamo portati appresso anche i nonni Luigi e Celina, che erano soliti frequentatori di quei posti assieme al fratello di mia madre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In una di quelle serate avevamo fatto visita al palazzo del ghiaccio che non si trovava molto distante dal nostro alloggiamento. In tale occasione non avevo però voluto indossare i pattini e mi ero limitato ad osservare le altre persone più ardimentose che erano scese in pista a sfidare le proprie capacità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quest'anno invece, complice anche il desiderio di mia figlia, non mi sono trattenuto e nel dopocena ci siamo recati con malcelato entusiasmo all'impianto sportivo per scivolare in allegria. Da ragazzo avevo già usato i pattini a rotelle ed in virtù di quello, in ben due occasioni durante le gite invernali con la parrocchia, avevo avuto modo di esibirmi con discreta disinvoltura anche sul ghiaccio. Ora, prima di scendere in pista, fantasticavo tra me e me al ricordo di quelle esperienze giovanili ed immaginavo pure di compiere qualche evoluzione ardita degna di un pattinatore esperto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mirabile fantasia! Appena entrato in pista mi sono reso conto di restare in equilibrio a fatica. Avevo il desiderio di uscire mestamente con la coda fra le gambe. Alessandra, invece, mostrava una sicurezza ed una confidenza per me insolite, pur essendo anche lei, come me, alla sua terza esperienza in quest'attività ludico-sportiva. Eravamo stati i primi a scendere in pista. Dopo alcuni minuti si sono aggiunti anche un paio di ragazzini, a mio giudizio frequentanti la scuola elementare, che dimostravano di avere una confidenza ed un'abilità nel muoversi tale da farmi credere che stessero correndo avanti ed indietro su un verde prato anziché su uno specchio d'acqua ghiacciata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Però non volevo demordere, nonostante le mie prime morbide cadute ed i primi involontari cambi di direzione dovuti al non pieno governamento delle lame sulla superficie ghiacciata. Insistendo un po', forse sarebbe arrivata anche l'eleganza nel movimento, almeno lo speravo. Intanto Maria Luisa dagli spalti provava ad immortalare con la macchina fotografica le nostre evoluzioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad un certo punto non ricordo più nulla. Ho soltanto una visione confusa di due enormi pozze di sangue mentre mi sto risollevando a fatica sul ghiaccio. Alessandra mi racconterà poi di aver sentito un tonfo sordo e di essersi girata verso di me e di avermi visto steso a terra. Dato che non mi rialzavo, si era prontamente avvicinata e mi aveva ripetutamente invitato a farlo, ma io non rispondevo e continuavo a restare con il capo rivolto alla superficie gelata e con le braccia completamente allungate lungo il fianco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo alcuni attimi di vero smarrimento, sia per lei che continuamente mi parlava senza ottenere risposta, sia per mia moglie che assisteva impotente dal bordo della pista, lentamente cominciavo a ritornare in me. Una delle prime frasi da me pronunciate, quasi ridendo, dev'essere stata quella relativa al fatto che non ci si poteva fare così male per una semplice pattinata. Intanto, mentre ancora ero in uno stato di confusione generale, sono arrivati i soccorsi chiamati prontamente dal personale dell'impianto sportivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre salivo sull'ambulanza pensavo a rincuorare Alessandra che sarebbe dovuta restare in albergo da sola; invece Maria Luisa sarebbe venuta con me al posto di guardia medica per le prime cure. Velocemente siamo scesi a Pozza di Fassa dove sono stato accolto, in quel sabato sera, da vario personale medico. Un dottore di colore mi ha anestetizzato ed applicato alcuni punti di sutura per lo squarcio che mi ero fatto in fronte e vicino all'occhio, cadendo sopra gli occhiali. Questi ultimi si erano soltanto stortati un po': la montatura in titanio è stata veramente robusta, quanto ci si aspetterebbe da questo materiale. Come sarebbe stato il resto della vacanza senza le lenti di scorta al seguito?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo la prima medicazione, sono stato trasferito all'ospedale di Cavalese perché dovevo essere sottoposto ad una TAC di controllo l'indomani mattina. Pensavo a mia figlia sola in albergo, lontana dal suo unico genitore. Dopo essere arrivato all'ospedale ed aver completato con il medico di turno i primi test sulla prontezza dei miei riflessi, mi son fatto passare il cellulare da mia moglie per confortare Alessandra. Era da poco passata la mezzanotte. Forse dormiva. Probabilmente no. Se mi avesse sentito al telefono, si sarebbe tranquillizzata ed avrebbe potuto riposare più serenamente, come infatti mi ha confidato in seguito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Maria Luisa mi è stata sempre a fianco, cercando di dormire un po' su una poltrona che il reparto le ha messo a disposizione. Anch'io sono riuscito un po' ad assopirmi pensando di tanto in tanto all'altro figlio che stava rientrando in treno dal mare, dopo una breve vacanza trascorsa con la fidanzata ed alcuni amici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ero compagno di stanza di un giovane ventisettenne che si era fratturato una gamba finendo con la moto contro un paracarro. Sentendo che me ne volevo andare al più presto per riunirci alla figlia lasciata sola in albergo, m'invitava a non avere fretta per non dover magari rientrare poi per un nuovo guaio alla testa. Diceva: "La vita è lunga ed un giorno in più in ospedale non cambia niente". Io invece sto consolidando sempre più l'impressione che la vita sia breve e che il tempo fugga via inesorabile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per nostra fortuna, pur essendo domenica, in tarda mattinata mi hanno condotto a fare la TAC di controllo che è risultata completamente negativa. Si trattava di attendere ancora fino alle ore sedici del pomeriggio, quando finalmente mi avrebbero dimesso. Quando siamo rientrati nella stanza d'albergo da cui Alessandra si era mossa soltanto per la colazione del mattino, saltando il pranzo, m'è parso di vedere svanire in lei tutta la tensione accumulata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il resto della vacanza è trascorso in tono minore sia per la condizione di riposo a cui dovevo sottostare, sia, soprattutto, per le non troppo favorevoli condizioni meteorologiche che ci hanno riservato numerosi giorni di pioggia. Su &lt;a href="http://picasaweb.google.it/romano.scuri"&gt;http://picasaweb.google.it/romano.scuri&lt;/a&gt; ho pubblicato alcune fotografie fra le quasi mille prese a ricordo indelebile di quei giorni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TG_DgvL3LOI/AAAAAAAADs8/g7_TwXPAHYQ/s1600/Troppa+montagna+pu%C3%B2+far+male+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TG_DgvL3LOI/AAAAAAAADs8/g7_TwXPAHYQ/s320/Troppa+montagna+pu%C3%B2+far+male+2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-1843252645519952434?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/1843252645519952434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=1843252645519952434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1843252645519952434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1843252645519952434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/08/troppa-montagna-puo-far-male.html' title='Troppa montagna può far male'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TG_Dbcc6GsI/AAAAAAAADs0/gU0kzO1FI_w/s72-c/Troppa+montagna+pu%C3%B2+far+male+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-4312236847647669558</id><published>2010-07-08T21:41:00.001+02:00</published><updated>2010-07-08T21:49:19.424+02:00</updated><title type='text'>C'era una volta in Australia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TDYpf2nF8cI/AAAAAAAADhE/Mi2iVGg83JI/s1600/C%27era+una+volta+in+Australia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TDYpf2nF8cI/AAAAAAAADhE/Mi2iVGg83JI/s320/C%27era+una+volta+in+Australia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi sono uscito a pranzo con Lorenzo, Fabio e due loro colleghe di lavoro. Mi sono dimenticato di ordinare un caffè decaffeinato e così ora fatico un po' a prendere sonno. Invece di continuare a rigirarmi inutilmente nel letto in questa calda serata estiva, è meglio che mi metta al PC e scriva qualcosa che mi sta a cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica scorsa è venuto a mangiare da noi nonno Luigi e gli ho preparato una bella grigliata di carne. Ultimamente tende a mangiare meno anche lui, ma, nonostante questa salutare inclinazione a non appesantirsi troppo, sono riuscito ad infilargli nel piatto qualche porzione più abbondante di quello che avrebbe voluto. L'affetto passa anche attraverso il cibo e, servendo quantità più generose ai miei congiunti, mi sembra di manifestare meglio il mio amore per loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver rigovernato, visto che papà aveva ancora voglia di chiacchierare, ci siamo accomodati in salotto. Non era il caso di uscire per strada in quelle assolate prime ore pomeridiane. Il condizionatore andava a tutto spiano ed evitava che risentissimo troppo della calura, indubbiamente sopra la media del periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per mio padre è sempre stato facile tornare col pensiero agli anni di lavoro passati in Australia e ricordare questo o quell'episodio che, anche se narrato per l'ennesima volta, non suscita mai noia o disapprovazione. Posso capire come questa grossa fetta di vita da lui trascorsa lontano dalla patria e dalla famiglia, sia pure in compagnia di tanti amici compaesani, lo abbia segnato dentro a tal punto che gli anni successivi al suo ritorno sono stati per lui occasione a più riprese di un continuo raccontare senza soluzione di continuità. Otto anni trascorsi al di là dell'oceano, quando era nel pieno del vigore giovanile, devono essere stati densi di soddisfazione per il miglioramento economico che ne traeva, ma anche di sacrificio per il duro lavoro nelle piantagioni di banane ed ortaggi vari, lontano dai genitori e soprattutto senza una moglie accanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lui aveva sempre detto che era fermamente convinto di voler ritornare a casa e per questo motivo non si era mai fatto una famiglia sua laggiù. Era sicuro che, frequentando una donna del posto, in seguito l'avrebbe sposata e presumibilmente avrebbe avuto dei figli e con essi avrebbe messo definitivamente radice in quella terra che, sia pur amica ed ospitale, non sentiva come la sua destinazione definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A un certo punto del suo racconto, che procedeva più per associazione d'idee che in maniera sistematica, ho voluto chiedergli come avesse fatto a capire che era giunto il momento di tornare. Mi disse che il tempo propizio si era manifestato all'incirca otto mesi dopo che il suo socio in affari si era sposato. Da quel momento, pur continuando a lavorare insieme e condividere spesso con immutata fraterna amicizia i pasti che la moglie dell'amico preparava per entrambi, con franchezza papà disse loro che presto essi avrebbero avuto dei figli ed era giusto che lui si facesse da parte e concretizzasse così il suo proposito di rientrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli chiesi se nell'approssimarsi della data della partenza avesse provato sentimenti di nostalgia e dispiacere di lasciare la vasta comunità di amici italiani, tutti immigrati come lui. "Niente affatto", mi rispose, ed aggiunse che fu colto da entusiasmo tale da non veder l'ora di arrivare. Ma la nave che partiva da Sidney sul finire dell'anno 1960 ci mise quasi un mese prima di giungere a destinazione. Si era imbarcato da solo, però a bordo aveva fatto amicizia con alcuni tagliatori di canna friulani, che in meno anni di lui avevano accantonato una discreta fortuna ed ora tornavano anch'essi alla loro terra d'origine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo ancora l'espressione del suo volto felice attorniato da questi amici in alcune fotografie scattate ad Hong Kong o altri porti dell'Asia durante le varie tappe intermedie del lungo viaggio di rientro. Papà mi disse poi che in uno di questi scali, forse in India, aveva avuto modo di scrivere una cartolina ai genitori per far sapere in anticipo la data presunta del suo arrivo. Giunto però nei pressi del Mar Rosso cominciò a soffrire per un terribile mal di denti. Non vedeva l'ora di scendere a terra per sottoporsi alle cure di un dentista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraccato a Napoli, visto che la nave avrebbe sostato per diverse ore, si fece portare con un taxi dal più vicino odontoiatra. Dopo un lungo girovagare per le vie della città arrivò a destinazione. L'autista gli chiese se avrebbe dovuto aspettarlo per il ritorno. Ma mio padre, vedendo dall'alto che il luogo in cui si trovava non distava più di trecento metri dal porto, rifiutò con decisione l'offerta, dicendo che sarebbe tornato a piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensò che ormai era pieno inverno e al suo paese avrebbe patito molto freddo. Pertanto acquistò per diciottomila lire un ottimo cappotto, che poi nei mesi successivi gli fu chiesto in prestito dal cugino per ben figurare al matrimonio di un parente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio via mare si concluse a Genova. Uno degli amici conosciuti sulla nave tornava in Svezia con lo stesso mezzo. Mio padre e i friulani proseguirono invece in treno. Inizialmente temettero di non riuscire a partire in giornata perché al valico aveva nevicato abbondantemente e forse la corsa sarebbe stata soppressa oppure ritardata. Dopo un po' d'attesa ricevettero l'annuncio che il convoglio si sarebbe mosso ed i trenta centimetri di neve che incontrarono poi lungo il tragitto non crearono problema alcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunti a Milano, cambiarono in direzione di Brescia, dove mio padre scese congedandosi dagli altri e consigliandoli di investire i guadagni in qualche attività produttiva. Ma essi gli risposero che sarebbero tornati a pascolare le capre come un tempo. Papà usci dalla stazione che erano ormai le nove di sera. Riuscì a trovare un taxi che lo portò subito fin su in montagna al paese natio. Pensò che avrebbe potuto fermarsi in città e dormire presso alcuni parenti, ma aveva troppa smania di giungere a casa ancora il giorno stesso. Quindi si mise nuovamente in cammino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato a Belprato, il paesino prima del suo amato Livemmo, si accorse, nel tenue chiarore di qualche lampione, che non c'era neve a quella quota e quindi probabilmente non ne avrebbe trovata neanche più avanti. In un'ora circa mio padre era ormai giunto a destinazione e le seimila lire spese per il trasporto non mi son parte una cifra così esorbitante, specialmente se paragonate ai circa quindi euro da me spesi per farci trasportare all'hotel Industria, base di partenza per il nostro noto viaggio a Lourdes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto con le due valigie in mano sotto casa, papà pronunciò a voce alta il cognome della sua famiglia per chiedere se i suoi c'erano. Fu accolto dalla madre. Suo padre invece era al fienile con le bestie e papà lo rivide soltanto il mattino seguente. Notò il fisico ricurvo del genitore e gli parve più vecchio rispetto ai cinquantotto anni che aveva. Mio nonno gli disse che ora che lui era tornato non gli sarebbe dispiaciuto neppure di morire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sono le mie radici e gli eventi da cui provengo. Il racconto di questo ritorno dall'Australia mi ha emozionato ed entusiasmato come non riuscivano a fare i fantasiosi racconti di papà di quando s'imbatteva in serpenti velenosi, koala ed iguane.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-4312236847647669558?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/4312236847647669558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=4312236847647669558' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4312236847647669558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4312236847647669558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/07/cera-una-volta-in-australia.html' title='C&apos;era una volta in Australia'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TDYpf2nF8cI/AAAAAAAADhE/Mi2iVGg83JI/s72-c/C%27era+una+volta+in+Australia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-3680103935373525011</id><published>2010-06-16T23:02:00.000+02:00</published><updated>2010-06-16T23:02:55.642+02:00</updated><title type='text'>Chicchina</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TBk7RaVhX1I/AAAAAAAADe4/9P-VF0H7t6A/s1600/Chicchina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qu="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TBk7RaVhX1I/AAAAAAAADe4/9P-VF0H7t6A/s320/Chicchina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Come avevo promesso, ora tocca a te, dolce amore mio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ne approfitto, mentre sei fuori a cena con i tuoi studenti per il saluto di fine anno. Premurosa come sempre, mi hai fatto trovare sulla tavola un pezzo di dolce all'uva che ho mangiato avidamente accompagnandolo con un po' di champagne, ormai senza bollicine, rimasto nel frigo dal compleanno di tua madre. Ed intanto, con lento upload, sto inviando in internet per la stampa alcune foto ricordo di quella bella festa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto l'altro giorno ti ho accennato di questo mio proposito di scrivere qualcosa su di te e t'invitavo ad indovinare l'immagine che avrei scelto, non hai avuto dubbi e senza esitazione hai pensato a quella posa con il ghiacciolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo sai che questa fotografia mi piace particolarmente. Dall'espressione del tuo viso, che è quasi una smorfia, trapela con facilità il tuo gusto per le cose semplici, che poi sono anche quelle più vere e che arrecano felicità autentica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli anni volano ormai, ma sembra ieri quando ti vidi per la prima volta. Di buon mattino ero in attesa con i ragazzi sul piazzale dell'hotel Industria, a Brescia. Attendevamo che arrivasse il bus navetta per portarci al pullman con cui saremmo andati in pellegrinaggio a Lourdes. Non c'era nessun altro in giro a quell'ora. Dopo qualche istante uscisti dall'albergo dove avevi pernottato assieme all'amica Flavia, alquanto arrabbiata per essere dovuta venire fin lì da Cremona perché, vi avevano detto in agenzia, non erano previste fermate nella vostra città.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io di questa cosa sono sempre stato molto contento perché se così non fosse stato mi sarei perso il tuo primo sorriso. Certamente di circostanza, come le persone solari sanno dispensare con prodigalità. Ma non mi è stato indifferente e, di certo, ha mosso qualche leva giusta nel profondo del mio intimo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho già scritto, specialmente nei primi tempi dopo il ritorno, come questo viaggio sia entrato nell'anima di noi tutti. Un'occasione spirituale, che talvolta ti ha fatto soffrire fino alle lacrime, come mi confidasti successivamente. Ma ci ha elevato entrambi in alto, tanto da farci dire per un lungo periodo dopo il nostro rientro, di sentirci ancora sul Tabor.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ci siamo incontrati per caso. E' questo quello che ci piace credere. E non ci saremmo mai trovati se non fossimo stati, in qualche modo, guidati dall'Alto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando poi abbiamo iniziato a frequentarci, è stato bello scoprire nell'altro ciò che desideravamo da sempre. Solo Colui che ci conosce nell'intimo poteva dare pieno compimento a tutti i nostri desideri più veri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comunque non ti ho idealizzato. Nonostante le lenti che porto, ci vedo bene ed i tuoi difetti, che pur ci sono, non contano e per me sono di gran lunga sovrastati dalle tue numerose qualità. Poi non sei solo intelligente, sei anche una donna molto paziente e mi dai modo di crescere sempre più nella direzione giusta. Sì, perché non c'è mai niente di scontato, non si può mai dire di essere giunti alla meta della perfezione interiore, com'è ovvio, e ci resta sempre qualche angolo del nostro carattere da smussare, qualche spigolo da arrotondare così bene come solo la vita di coppia sa fare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono contento sai, quando mi dici che gli altri, incontrandoti, ti trovano insolitamente raggiante e vitale. Vederti felice aumenta ancor di più la mia gioia. Tutto questo è straordinario, visto che in questo nostro percorso a due non sono di certo mancati i momenti d'apprensione per questo o quel problema, di salute oppure non. Ma la vita è così. Poter contare sull'amore profondo di chi ci circonda aiuta a vedere sempre il sereno al di là delle nuvole e quando ad uno fa difetto la speranza, l'altro infonde coraggio ed energie nuove per affrontare il cammino quotidiano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto sommato, come puoi vedere, non ho parlato troppo di te. Più che altro son finito col dire qualcosa di noi, come è giusto che sia. Perché non siamo più due, ma una carne sola e se è pur vero che ciò che fa male a te, fa soffrire anche me, non c'è dubbio che ciò che ti alimenta e ti rende più vitale certamente completa anche la mia vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie per avermi amato e di continuare a farlo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-3680103935373525011?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/3680103935373525011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=3680103935373525011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/3680103935373525011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/3680103935373525011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/06/chicchina.html' title='Chicchina'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TBk7RaVhX1I/AAAAAAAADe4/9P-VF0H7t6A/s72-c/Chicchina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-6439258204649600102</id><published>2010-05-30T20:20:00.000+02:00</published><updated>2010-05-30T20:20:50.252+02:00</updated><title type='text'>Premonizioni ineluttabili</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TAKrqeNUQxI/AAAAAAAADa0/ZjcQ8a2FFmM/s1600/Premonizioni+ineluttabili.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TAKrqeNUQxI/AAAAAAAADa0/ZjcQ8a2FFmM/s320/Premonizioni+ineluttabili.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Mi sento prigioniero, limitato nella mia libertà di azione. E questo semplicemente perché da oltre tre settimane ho perso l'uso dell'automobile. E' proprio vero che apprezziamo fino in fondo quello che abbiamo solo nel momento in cui ne restiamo senza. Questo vale per i beni materiali e tanto più per le persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto attendendo con una certa impazienza che il bravo meccanico a cui mi sono affidato completi il suo lavoro. Purtroppo a causa di un violento ed intensissimo nubifragio abbiamo avuto l'allagamento del cortile per l'acqua che, fuoriuscita dalla roggia comunale, si è riversata in esso fino alla rovinosa altezza di circa un metro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente sono coperto con l'assicurazione per danni causati da eventi naturali. Ad alcuni dei miei condomini non è andata altrettanto bene ed ora attendono speranzosi che l'ufficio tecnico del Comune completi la perizia per definire le sue responsabilità così, forse, potranno ricevere un indennizzo per le loro cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno prima di questi avvenimenti continuavo a pensare che non mi era ancora capitato nulla all'auto. Nessun incidente, nessun graffio, neppure&amp;nbsp; nell'entrare o uscire dal garage, come invece mi era successo con le precedenti autovetture, oltretutto di dimensioni più ridotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anni fa avevo vissuto la stessa sensazione di premonizione con Santina. Mi ero soffermato a pensare più volte, mentre rincasavo dal lavoro, che stavamo trascorrendo un periodo sereno e tranquillo, a volte perfino noioso, ma che la felicità stesse appunto in questo. Niente di straordinario o di troppo diverso dall'usuale, se non le solite cose di tutti i giorni, senza preoccupazioni, né affanni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, come lo strano silenzio che precede la catastrofe o qualche altro cataclisma naturale, gli eventi precipitano e ne vieni travolto. Ed è già molto poterne uscire indenni, salvando la pelle. Non sempre è così. Qualche volta invece che la conta dei danni, ci resta la ben più gravosa conta dei morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può darsi che qualcuno di noi, dotato di una maggiore sensibilità, riesca in qualche forma a sentire in anticipo i guai che già stanno galoppando di gran carriera e porteranno ineluttabile distruzione. In caso di terremoto pare che alcuni animali riescano a percepire qualcosa e diano segni d'irrequietezza ed agitazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se fossimo bravi e sapessimo interpretare bene queste avvisaglie, potremmo tentare di metterci in salvo per tempo e limitare, se non evitare completamente, la rovina che, tutto sommato, finisce sempre col coglierci impreparati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-6439258204649600102?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/6439258204649600102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=6439258204649600102' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6439258204649600102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6439258204649600102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/05/premonizioni-ineluttabili.html' title='Premonizioni ineluttabili'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TAKrqeNUQxI/AAAAAAAADa0/ZjcQ8a2FFmM/s72-c/Premonizioni+ineluttabili.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-3383488502644394125</id><published>2010-05-28T21:17:00.000+02:00</published><updated>2010-05-28T21:17:16.518+02:00</updated><title type='text'>Dietro quella porta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TAAU130UyZI/AAAAAAAADas/cYdYVuCn0Ws/s1600/DietroQuellaPorta.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TAAU130UyZI/AAAAAAAADas/cYdYVuCn0Ws/s320/DietroQuellaPorta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La seconda domenica di maggio, notoriamente festa della mamma, avevamo un impegno programmato da tempo in parrocchia e quindi non potevamo passarlo con la madre di Maria Luisa. Abbiamo allora deciso di anticipare il festeggiamento di una settimana scendendo a Cremona per stare insieme a nonna Carla e tenerle compagnia per qualche ora. Non volevo che la nostra visita fosse per lei motivo di un affaticamento extra e pertanto abbiamo deciso di spostarci poco oltre l'altra sponda del Po, nel piacentino, tornando a visitare un locale alla mano in cui abbiamo sempre mangiato bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giornata non era delle migliori, meteorologicamente parlando. Comunque sia non vi abbiamo dato troppo peso, visto che avremmo passato la maggior parte del nostro tempo con le gambe sotto ad una tavola imbandita. Nonna Carla, come molte persone della sua età, tende a mangiare poco, vuoi per problemi di dentatura, vuoi per senile inappetenza. Avendo un buonissimo rapporto col cibo, mi viene naturale stimolare chiunque mangi con aria svogliata a compiere uno sforzo e lasciarsi andare ai piaceri del palato, quantomeno nelle occasioni in cui possiamo trovare tutto già pronto perché sono stati altri a prodigarsi per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà la mia opera di convincimento non è stata troppo ardua ed ho avuto la soddisfazione di vedere mia suocera alimentarsi con maggior convinzione e gusto rispetto al suo solito. Anzi, nei giorni successivi è arrivata addirittura a desiderare di ritornare presto in quel locale per assaggiare anche altri piatti che aveva visto sul menu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo alcune ore di pressoché totale immobilità, tutti concentrati nell'attività di degustazione, le nostre membra avevano ormai voglia di svago all'aria aperta. La madre di mia moglie non è più una grande camminatrice, specialmente ora che le è stato innestato un pace-maker per regolare il ritmo del suo cuore. Nonostante questo, una volta terminato il pranzo, non avevo voglia di riaccompagnarla subito a casa così che si rinchiudesse nuovamente fra le sue quattro mura. Quelle pareti saranno pure molto confortanti per lei, ma credo che talvolta le tolgano ogni stimolo per continuare ad apprezzare con più entusiasmo la gioia di vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta saliti in macchina, ho lanciato la proposta di tornare in città e, se la cosa era gradita, avremmo potuto fare una breve visita a San Sigismondo dove so che Carla ha fatto studi per la sua tesi di laurea. Magari le sarebbe piaciuto tornare a dare uno sguardo intorno, anche se deve averla vista chissà quante volte e sicuramente conosce quella struttura, gli affreschi ed i dipinti in essa contenuti, con la stessa precisione e con lo stesso livello di dettaglio di un catalogo enciclopedico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parcheggiata l'auto poco distante, all'ombra di enormi platani secolari, mentre madre e figlia si davano braccetto una con l'altra, con pochi tranquilli passi siamo entrati in questa chiesa quattrocentesca progettata per volontà di Bianca Maria Visconti a ricordo del matrimonio con Francesco Sforza avvenuto nel 1441. L'interno venne affrescato a partire dal 1535 e rappresenta uno dei più significativi complessi decorativi del manierismo cinquecentesco dell'Italia settentrionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo esserci soffermati per qualche breve istante davanti alle numerose nicchie delle navate laterali, in cui ricevevo brevi lezioni di storia dell'arte, sia dalla moglie che dalla suocera, giungiamo infine nei pressi dell'altare, il cui accesso è interdetto da un'alta cancellata. Allora ci accomodiamo in un banco e sostiamo un attimo in silenziosa preghiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio sguardo cade quasi distrattamente su una specie di porta candele posto lì a lato. Negli appositi ripiani, invece dei ceri, ci sono alcuni foglietti e qualche penna per scrivere. Un cartoncino avvisa che chiunque può servirsene per lasciare uno scritto da imbucare nella fessura di quella che una volta doveva essere la cassetta delle offerte. Mi è noto che da diversi mesi nel complesso di San Sigismondo è ospitata una piccola comunità di suore di clausura. Una di queste religiose è seduta all'organo, al di là del cancello che ci separa dall'altare e, col tocco delicato delle sue mani, ne fa uscire armoniose melodie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so resistere e prelevo un foglietto ed una penna che sembravano ammiccare ed invitarmi con insistenza. Mi rendo subito conto che le libagioni e l'ottimo pranzo hanno smorzato qualsiasi mia velleità poetica e sebbene la scrittura esca fluente, il periodare risulta impreciso e non completamente lucido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei stabilire un contatto con chi mi leggerà da dietro quella porta. Non chiedo una preghiera per me solo, ma la invoco per tutte le famiglie, da cui provengono, in ultima analisi, tutte le vocazioni. Lascio scritta la promessa di un pensiero reciproco per chi sta al di là della grata e che un giorno fece la scelta di ritirarsi lontano dal mondo, con un voto coraggioso, quasi uno scandalo, incomprensibile per i più.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-3383488502644394125?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/3383488502644394125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=3383488502644394125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/3383488502644394125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/3383488502644394125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/05/dietro-quella-porta.html' title='Dietro quella porta'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/TAAU130UyZI/AAAAAAAADas/cYdYVuCn0Ws/s72-c/DietroQuellaPorta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-987749456602096625</id><published>2010-04-17T17:54:00.000+02:00</published><updated>2010-04-17T17:54:10.692+02:00</updated><title type='text'>Sette vite</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S8nYy9ssKcI/AAAAAAAADUA/1ZfG80eG0Ys/s1600/Sette+vite.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S8nYy9ssKcI/AAAAAAAADUA/1ZfG80eG0Ys/s320/Sette+vite.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come una folgorazione, m'è balenata in testa l'idea di aver già vissuto sette vite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima, legata all'infanzia, trascorsa nella cascina di campagna tra Rivoltella del Garda e San Martino della Battaglia. Di quegli anni ricordo i miei primi passi nel mondo della natura. Ho ancora negli occhi le ragnatele coperte di brina, i variopinti fiorellini, gli alberi da frutto da cui prendevo con avidità i mille sapori, le messi dorate, le rondini che facevano il nido sotto il portico della stalla, il frinire delle cicale d'estate, mentre all'aperto fissavamo la luna piena. E poi ancora il sapore del mosto, l'arancio vivo dei cachi, il grigio delle nebbie per arrivare alle mille luci colorate dei presepi nelle cascine vicine che mia madre mi portava a visitare. Poi di nuovo il ciclo si ripeteva ed avevo modo di approfondire quanto già visto oppure esplorare con immenso stupore altre novità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco prima d'iniziare la scuola elementare, papà ha abbandonato la vita del contadino ed è così cominciata per me la seconda, qui in città, a Brescia. In quegli anni tanti ci domandavano se eravamo dispiaciuti di essere venuti via dalla cascina di campagna. Non ho mai avuto rimpianti, né avuto nostalgia di quel che avevo lasciato. Trovavo piacevole anche questa nuova esistenza. Le prime esperienze di gioco in gruppo, con ragazzi più grandi di me. Fantasticavamo sulla possibilità di costruire fortificazioni e far parte di un piccolo esercito di soldati, giocavamo a gare di automobiline sulle piste disegnate sull'asfalto con un pezzo di mattone, talvolta col candido gesso. Tornavo dalla montagna, dove eravamo stati a trovare i nonni, con archi, spade, fucili di legno che mio padre abilmente forgiava per la mia gioia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, dopo questi primi anni in cui siamo stati in affitto vicino all'abitazione dei nonni materni, i miei genitori hanno acquistato una casa più in periferia. Non era ancora tutto cementificato. C'erano numerosi campi attorno alla nostra abitazione e, per certi versi, in questa terza vita mi sembrava di riassaporare un po' i colori e le immagini della prima. Crescevo e provavo il gusto per le collezioni. Il gioco delle biglie, che si prendeva tanto dei miei pomeriggi estivi e non. La raccolta delle figurine con i vari riti per l'acquisto, lo scambio fra amici, il completamento dell'album: tanti iniziati, ma uno solo terminato. I primi calci seri al pallone, senza che questo sport si sia mai preso tanta parte di me. I giornalini di Topolino. La bicicletta che ho invece amato e desiderato come nient'altro. Le lunghe scorribande fino a portarci sulle colline dei paesi vicini, senza che i genitori avessero troppo a temere per la nostra incolumità. Altre velocità ed altre quantità di automezzi in circolazione. Ragazzo delle medie mi ero vantato coi miei di essere arrivato fino al lago d'Iseo. A mia madre, che in tempo di guerra faceva la spola tra Brescia e Ghedi per andare a prendere un grosso sacco di farina per il pane e la pasta della sua famiglia, non deve certo essere sembrata una grande impresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La quarta vita è stata tappa d'esplorazioni interiori. Deciso a diventare prete sono entrato in Seminario, dove ho frequentato il Ginnasio ed il Liceo classico. Convinto che quella fosse la mia vocazione, avevo abbandonato tutto: la mia nascente passione per le cose tecniche e per l'elettronica in particolare. Le ragazze, che mi sono sempre piaciute un sacco e da cui ora distoglievo perfino lo sguardo perché, ne ero convinto, Dio mi chiamava ad una vita di celibato. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Gli anni dell'adolescenza sono stati caratterizzati da austerità, impegno, ma non troppo, per lo studio e allenamento all'oblazione di sé per il bene degli altri. Come potevo aspirare a diventare il sacerdote di tutti, se rifuggivo, per non cadere in tentazione, il contatto con l'altro sesso? Non si diventa preti per soli uomini. Gli studi di filosofia alimentavano le mie crisi. Come poteva Dio chiamarmi a qualcosa di diverso da quello a cui avevo sempre aspirato fin dalla tenera età? Se quella era la Sua volontà, allora avrei ricevuto la forza per rinunciare all'affetto di una buona moglie, alla gioia di figli nostri e avrei portato il suo Verbo la dove lo spirito di missione mi avrebbe spinto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno però ho incontrato Santina, o meglio, l'ho rivista sotto una luce diversa durante un ritiro parrocchiale con i giovani della nostra comunità. Sentivo di essere attratto verso una vita diversa: la quinta. Con l'esame di maturità abbandonavo definitivamente la strada sacerdotale e m'incamminavo verso quella di ingegnere. Ma gli studi universitari non hanno ricevuto da me l'attenzione che meritavano. Dopo il primo anno, svanita ormai la passione per l'elettronica, decidevo di ritirarmi e per schiarirmi le idee, affrontavo il servizio di leva. Ero già stato lontano da casa e, se non proprio in una caserma, avevo imparato a badare a me stesso senza mamma e papà che continuamente&amp;nbsp; provvedono a te. Pensai che quello fosse un anno buttato via, ma non volevo fare obiezione civile solo per potermene stare più vicino a casa. Inaspettatamente il servizio di leva gettò le basi della mia successiva professione d'informatico. Una volta congedato, mi sono iscritto alla facoltà di matematica, qui alla Cattolica di Brescia. Sono riuscito a dare solo un paio d'esami e poi ho abbandonato anche quest'altro ateneo per tuffarmi nel mondo del lavoro. Erano anni in cui in questo mestiere s'imparava più da soli che in un'aula universitaria. Non faticai, per la grande passione, a farmi strada e a concretizzare in un paio d'anni l'obiettivo del matrimonio, dopo oltre sei anni di fidanzamento. Poi sono arrivati presto i figli a cui non ho sempre dedicato il giusto tempo perché troppo assorbito dal lavoro che continuavo a fare con entusiasmo. Ma la mia vita era, per così dire, monotematica. Computer al lavoro e riviste d'informatica nel tempo libero a casa. Santina, quanta pazienza hai portato. Però, quando eri malata me ne sono ricordato ed allora ho detto quella frase. Che cioè tu avevi portato pazienza quando mi dedicavo un po' troppo al lavoro ed ora la ditta avrebbe portato pazienza permettendomi di accompagnarti durante le sedute di chemioterapia e durante tutto il travaglio successivo il cui sbocco è stata la sesta vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, la vita senza di te è stata la mia sesta. Anni duri, di solitudine, d'incomprensioni, di rapporti difficili, ma con il pensiero fisso di potercela fare, di doverlo fare per i nostri ragazzi alle cui cure tu ti eri tanto raccomandata con me prima di morire. Credo di aver recuperato il tempo perduto. Però non è stato bello averlo fatto lontano da te. Senza lo spazio per condividere una lacrima, senza il modo per ricevere un sorriso, scambiare un caloroso abbraccio, coprirti le labbra con un bacio. Grazie al Cielo, da cui non ho mai distolto lo sguardo, neppure nei momenti più bassi, neppure quando lo sconforto sfociava nella disperazione, Andrea ed Alessandra sono cresciuti forti e, quel che più conta, sono bravi ragazzi, come spero sarebbe piaciuto a te che diventassero. Ma il mio dolore, la mia pena non è poi durata a lungo. Cinque anni sono volati in fretta e benedetta la sofferenza che mi ha portato a rivedere in Maria Luisa, nel suo primo sorriso, il tuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, in questa nuova e settima vita, mi sento l'uomo fortunato di sempre che ha ricevuto tanto e sente il dovere di restituire un po' di quell'abbondanza. Mi stupisce, ma poi non più di tanto, quando mia moglie Maria Luisa mi dice che in fondo sono rimasto il sacerdote che non sono mai diventato. Non lo so se è così. Varcate le porte del terzo millennio forse si può essere servi di Dio anche in questo modo. Senza celebrare l'Eucaristia sull'altare, ma affrontando la quotidianità con occhi diversi. Con quelli del credente che ha la certezza che prima di essere amati dal frutto del nostro grembo, dalla persona che ci siamo scelti in sposa, lo siamo da parte di Chi ci ha prediletti fin dall'eternità e non ha grosse pretese per quello che possiamo offrirgli se non accettare, senza riserve, che Lui ci voglia bene, anche quando il modo o le circostanze possono farci pensare il contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho davanti a me altre vite? Questo ovviamente non lo so, ma guardo avanti con attenzione: non vorrei che mi sfuggisse qualcosa o che mi perdessi il piacere di vivere fino in fondo le possibilità che mi sono date.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-987749456602096625?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/987749456602096625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=987749456602096625' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/987749456602096625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/987749456602096625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/04/sette-vite.html' title='Sette vite'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S8nYy9ssKcI/AAAAAAAADUA/1ZfG80eG0Ys/s72-c/Sette+vite.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-5356256921622025761</id><published>2010-04-11T20:59:00.000+02:00</published><updated>2010-04-11T20:59:29.357+02:00</updated><title type='text'>La fede è cosa per vecchi?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S8IbWtxxR0I/AAAAAAAADSw/J6cHqlpGACE/s1600/la+fede+%C3%A8+cosa+per+vecchi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S8IbWtxxR0I/AAAAAAAADSw/J6cHqlpGACE/s320/la+fede+%C3%A8+cosa+per+vecchi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, ci risiamo. I giovani sono tornati nel mirino dei sondaggi e delle analisi. A distanza di pochi giorni, leggendo due notizie comparse sulla stampa nazionale, ho preso un pugno in pieno volto, capace di mandare al tappeto il migliore dei pugili in circolazione!&lt;br /&gt;Due guantoni sul muso. Primo montante: quasi la metà dei giovani italiani sarebbe razzista e diffidente nei confronti degli stranieri. Solo il 40% si dichiara "aperto" alle novità e alle nuove etnie che ormai popolano il nostro Paese. È il ritratto offerto dall'indagine, "Io e gli altri: i giovani italiani nel vortice dei cambiamenti", presentato alla Camera dei deputati.&lt;br /&gt;Il secondo montante è venuto da una notizia forse ancora più spietata:&amp;nbsp; sempre più persone considerano estranea la fede cristiana, tanto che si può parlare di "prima generazione incredula". Sono i figli dei figli del Sessantotto che si trovano digiuni di qualsiasi esperienza e cognizione cristiana. La fede è un fatto del passato, che non li riguarda, un concetto da libri di storia.&lt;br /&gt;Vorrei soffermarmi su questo secondo aspetto, che don Armando Matteo ha spiegato nel libro "la prima generazione incredula. Il difficile rapporto tra i giovani e la fede" (Soveria Mannelli, Rubinetto, 108 pagine, 10 euro).&lt;br /&gt;I giovani sono sordi e impermeabili alla grande offerta che pure è possibile trovare nelle parrocchie. Con una battuta si potrebbe dire che gli oratori diventano sempre più moderni, i sacerdoti passano dalla tonaca ai jeans, ma le chiese sono disertate dalle nuove generazioni. La fede riguarda una minoranza di giovani che, per quanto creativa, è trascurabile all'interno di una massa che ha testa e cuore altrove.&lt;br /&gt;Il quadro è a tinte fosche. Ma c'è di peggio. Il 90% dei giovani si professa cattolico, sceglie l'insegnamento religioso nella scuola, ma in chiesa non mette quasi piede. La fede diventa in questo modo un fattore solo culturale, di appartenenza senza credenza. Secondo don Matteo (che non è Terence Hill, ma l'assistente della Federazione universitaria cattolica italiana), stiamo imparando a vivere senza Dio e senza chiesa.&lt;br /&gt;Come al solito, le colpe sono distribuite: un po' vanno ai genitori, che per primi hanno rotto la cinghia di trasmissione della fede da generazione a generazione ; un po' vanno alla società di oggi, che soffre di narcisismo e voglia di eterna giovinezza, a ogni costo e con qualunque mezzo, mentre è debole nell'assumere le responsabilità personali e comunitarie.&lt;br /&gt;Qualcosa di simile avviene anche nella chiesa, brava a organizzare i grandi eventi per i giovani, ma poco incisiva nelle sue quotidiane proposte pastorali e incapace di offrire testimonianze che facciano intravedere un accordo tra la fede e la vita. La fede, infatti, è avvertita come un peso, un "affare" che va bene finché si è bambini, ma poi... non c'entra più. Così calano i battesimi, le cresime, i matrimoni religiosi e le vocazioni.&lt;br /&gt;Accettiamo la provocazione. Certamente la fede è esigente, ma vale la pena viverla da giovani! Occorre ampliare e personalizzare le occasioni di incontro. Forse ognuno di noi potrebbe portare le proprie esperienze di fede a don Matteo. Noi siamo pronti ad accoglierle e rilanciarle. Chissà che don Matteo - e noi con lui - non riesca a consolarsi e possa scrivere presto un altro libro dal titolo, "I nipoti del '68 spiegano la fede ai loro genitori".&lt;br /&gt;Senza sottovalutare questa importante indagine sul rapporto tra i giovani d'oggi e la fede, possiamo dire che non è sempre così scomodo essere minoranza. Lo dice perfino il proverbio " Pochi ma buoni"! E poi ricordate la forza del pizzico di lievito dentro la farina? Quei "quattro gatti" che ci credono, diamoci da fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diego Piovani&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MISSIONARI SAVERIANI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;N. 4 Aprile 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-5356256921622025761?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/5356256921622025761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=5356256921622025761' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5356256921622025761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5356256921622025761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/04/la-fede-e-cosa-per-vecchi.html' title='La fede è cosa per vecchi?'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S8IbWtxxR0I/AAAAAAAADSw/J6cHqlpGACE/s72-c/la+fede+%C3%A8+cosa+per+vecchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-6727267374211169892</id><published>2010-04-03T16:34:00.000+02:00</published><updated>2010-04-03T16:34:23.495+02:00</updated><title type='text'>Passaggio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S7dQ4Av9qzI/AAAAAAAADHY/Pa3u1ktGs14/s1600/Passaggio+6.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S7dQ4Av9qzI/AAAAAAAADHY/Pa3u1ktGs14/s320/Passaggio+6.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S7dNSk2qOqI/AAAAAAAADGw/-rK57Z_1eJ4/s1600/Passaggio+1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S7dNSk2qOqI/AAAAAAAADGw/-rK57Z_1eJ4/s320/Passaggio+1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S7dNzUYHVGI/AAAAAAAADG4/o5bg4tuoJQU/s1600/Passaggio+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S7dNzUYHVGI/AAAAAAAADG4/o5bg4tuoJQU/s320/Passaggio+2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S7dPILPlWvI/AAAAAAAADHA/ojiC9clronU/s1600/Passaggio+3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S7dPILPlWvI/AAAAAAAADHA/ojiC9clronU/s320/Passaggio+3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S7dQAfJ75NI/AAAAAAAADHI/UzS8NCZBp1Q/s1600/Passaggio+4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S7dQAfJ75NI/AAAAAAAADHI/UzS8NCZBp1Q/s320/Passaggio+4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S7dQhAjfPQI/AAAAAAAADHQ/2ny3hGn0V7E/s1600/Passaggio+5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S7dQhAjfPQI/AAAAAAAADHQ/2ny3hGn0V7E/s320/Passaggio+5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?&lt;br /&gt;Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? e chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita?&lt;br /&gt;E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano.&lt;br /&gt;Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.&lt;br /&gt;Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede?&lt;br /&gt;Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?&lt;br /&gt;Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.&lt;br /&gt;Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.&lt;br /&gt;Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;b&gt;Matteo 6,25-34&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-6727267374211169892?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/6727267374211169892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=6727267374211169892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6727267374211169892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6727267374211169892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/04/passaggio.html' title='Passaggio'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S7dQ4Av9qzI/AAAAAAAADHY/Pa3u1ktGs14/s72-c/Passaggio+6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-2432112827125390802</id><published>2010-03-13T20:51:00.001+01:00</published><updated>2010-03-13T20:56:47.365+01:00</updated><title type='text'>Le scarpe</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S5o4DvP7A_I/AAAAAAAAC-4/0ztgidgefIo/s1600-h/Le+scarpe.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S5o4DvP7A_I/AAAAAAAAC-4/0ztgidgefIo/s320/Le+scarpe.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Oh, che bello potersi ritagliare un momento di relax davanti al PC e picchiettare le dita sulla tastiera nel tentativo di fissare su carta virtuale il proprio pensiero...&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Questa settimana Alessandra è andata in gita scolastica a Firenze. Indi per cui mi sono lasciato convincere da mia moglie Maria Luisa a puntare la sveglia un'ora più avanti, anche se, come ogni sabato, ci dovevamo recare di buon mattino in piscina. Quando non si devono spingere i figli giù dal letto per avviarci faticosamente ai doveri della giornata, si riesce a fare tutto molto più in fretta, recuperando così qualche momento prezioso di sonno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Senza il giro largo che dobbiamo fare le altre mattine per lasciare la figlia nei pressi della scuola, ci abbiamo messo veramente un attimo per raggiungere l'impianto sportivo che siamo soliti frequentare. Chi ha imparato a conoscermi può facilmente immaginare che la mia predilezione vada ad un centro non proprio alla moda, lontano dal clamore di altri ben più blasonati e frequentati nella nostra città. Si capisce anche da questo che mi sto inesorabilmente addentrando nell'età avanzata, per non usare termini ancor più espliciti nel tentativo di non suscitare la disapprovazione della consorte che al mio fianco dice di sentirsi ringiovanire ogni giorno sempre di più. Ma non m'illudo; sfioro ormai i cinquanta e gli anni verdi di sicuro non tornano più.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi resta talvolta il rimpianto di non aver osato maggiormente per non sentirmi ora addosso un mal celato senso d'insoddisfazione per una vita che sfugge via rapida con la certezza di non aver contribuito granché a lasciare questo mondo migliore di come l'ho trovato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi nel fare le polveri di casa mi soffermo con lo sguardo sul calendario che Maria Luisa ha regalato ad Alessandra e vi leggo: "&lt;em&gt;Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un'idea troppo alta di voi stessi&lt;/em&gt;". Ed allora le parole di San Paolo ai Romani (certamente, almeno per il nome, anch'io ne sono destinatario) mi ammoniscono ed al contempo m'acquietano l'animo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scendiamo le scale della piscina e prima di accedere agli spogliatoi ci dobbiamo levare le scarpe. Le disponiamo distrattamente su uno dei ripiani dell'armadietto di metallo posto nell'atrio di accesso. Torneremo a riprenderle più tardi. Non ce ne sono molte altre paia in loro compagnia. A quest'ora evidentemente sono pochi quelli che hanno avuto voglia di venire a&amp;nbsp;tuffarsi in acqua. M'immergo con entusiasmo anche se talvolta mi coglie un brivido di freddo, soprattutto se non ho evitato di fare una doccia preliminare troppo calda per abituare meglio la pelle ed il corpo ad una temperatura più bassa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Entro lentamente, senza prodigarmi subito in vigorose bracciate. Le prime vasche le completo a rana, con uno stile tutto mio, molto lontano dall'ortodossia sportiva, ma molto adatto a me perché mi consente di mantenere costantemente la testa fuori dal pelo dell'acqua. Poi da un po' di volte in qua, forse anche per rilassare maggiormente la schiena, ho provato a girarmi su me stesso nel tentativo di nuotare sul dorso. Ormai so stare a galla da parecchi anni senza problemi, ma non mi ero mai avventurato in uno stile diverso dal mio solito. Per un'ora intera non smetto di sguazzare, senza fermarmi mai, ma soprattutto senza mai poggiar i piedi sul fondo della vasca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adesso che ho imparato a muovermi ben disteso di schiena, trovo che il godimento sia massimo. Non uscirei più dall'acqua. Vado avanti ed indietro fissando il soffitto della piscina che scorre velocemente davanti a me (almeno così mi piace immaginare). Non si va a fondo neanche a volerlo. Se l'entusiasmo e la foga per bracciate più energiche ci arrecano un po' d'affanno, in questa posizione è molto facile recuperare fiato. Ho provato a muovermi anche a stile libero. Riesco soltanto a fare qualche metro in totale apnea. Magari più avanti sarò capace di trovare ritmo e coordinazione e, in tal caso, non mancherò di ragguagliarvi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'ora a disposizione vola via fin troppo velocemente. Non mi sento ancora stanco. A bordo vasca si muove circospetta l'istruttrice che tiene il corso di nuoto ai ragazzini che entrano subito dopo di noi. Forse un modo delicato per farmi capire che è purtroppo ora di uscire. Maria Luisa è già salita da qualche minuto perché dice di essere lenta e non vuole farmi attendere troppo. Lascio svogliatamente l'acqua. Mi chiedo se nel liquido amniotico materno si prova la stessa sensazione di benessere. Probabilmente è anche meglio. La temperatura è ancora più alta: chissà quante rughette sui polpastrelli delle dita!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nonostante me la sia presa con calma nel farmi la doccia e rivestirmi, esco dagli spogliatoi prima di mia moglie. Un sabato precedente, seduto sulla panchina antistante, mi sono soffermato un attimo ad osservare le calzature disposte sugli scaffali. Uno psicologo attento potrebbe dire molte cose di noi guardando le nostre scarpe e come le disponiamo. Mi pareva di fare una cosa indiscreta, quasi di rubare un momento d'intimità, restandomene lì a fissarle. C'è chi le dispone con cura, con le calze ben ripiegate dentro ad ognuna; chi vi lascia pure la borsina di plastica in cui erano avvolte per portarsele appresso. Ce ne sono di modeste ed un tantino rovinate, come le mie, o di eleganti ed alla moda, come quelle della signora di cui ho incrociato fugacemente lo sguardo qualche settimana fa. Era esattamente come me la immaginavo. Non più tanto giovane, ma con una certa cura ed attenzione di sé. Le scarpe me l'avevano già presentata. Quanta umanità riesce a trasparire dalle nostre calzature. Quelle ormai sformate e consumate sul tacco, ci dicono che ci stiamo trascinando a fatica sotto il peso dei nostri anni. Quelle lucide e ben tenute dicono che vogliamo farci valere e contare qualcosa di più nella società: insomma, che non possiamo passare inosservati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quante scarpe abbiamo messo ai piedi, ora che il progresso ed il benessere ce lo consentono! Talvolta le compriamo più per sfizio che per bisogno e non riusciamo neanche a consumarle tutte fino al punto da non avere rimorsi nel buttarle. Non così i nostri padri che hanno camminato su strade sconnesse con ai piedi soltanto zoccoli, scarpe di pezza o talvolta niente affatto. Tutto quello che abbiamo oggi lo dobbiamo ad essi ed ai loro sogni ormai realizzati per un domani migliore, meno ricco di asprezze e di sacrifici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse l'affanno per le cose che mancavano è stato eccessivo così che ora siamo sommersi dall'inutile e dal sovrappiù. Ci stiamo dimenticando di ciò che è veramente importante e per cui vale la pena di mettersi in viaggio sulla strada che ci può portare alla felicità duratura. Ma non la si trova se non si cerca la Verità, che ci spinge ad amare ogni uomo come nostro fratello, anche colui che si toglie le scarpe per entrare in una moschea a pregare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-2432112827125390802?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/2432112827125390802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=2432112827125390802' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2432112827125390802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2432112827125390802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/03/le-scarpe.html' title='Le scarpe'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S5o4DvP7A_I/AAAAAAAAC-4/0ztgidgefIo/s72-c/Le+scarpe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-781848822500295842</id><published>2010-02-21T16:33:00.000+01:00</published><updated>2010-02-21T16:33:39.834+01:00</updated><title type='text'>Che cos'è la vita?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S4FR_vZkraI/AAAAAAAAC7M/hy4hNUN67so/s1600-h/Che+cosa+%C3%A8+la+vita.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S4FR_vZkraI/AAAAAAAAC7M/hy4hNUN67so/s320/Che+cosa+%C3%A8+la+vita.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il criterio di autenticità della vita deve essere intrinseco alla vita stessa, non provenirle dall'esterno come qualcosa di estraneo e inevitabilmente autoritario, come una norma, un comando, un'ideologia di qualunque tipo che pretenda di giudicare che cosa sia autentico e che cosa non lo sia in casa nostra. Per questo è necessario indagare la vita per quello che essa è nella sua semplice e nuda realtà. Ma che cos'è la vita? E' anzitutto un fenomeno fisico e biologico che ci accomuna a ogni altro essere vivente, base dell'esperienza vitale nelle innumerevoli forme in cui essa si declina: bisogno di cibo, passione erotica, curiosità di conoscere, dolore fisico, quiete gioiosa per una sera d'inverno a casa in famiglia, voglia di evasione in una notte d'estate e mille altri istinti, paure, desideri, avventure.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Vito Mancuso&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;La vita autentica&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Raffaello Cortina Editore&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-781848822500295842?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/781848822500295842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=781848822500295842' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/781848822500295842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/781848822500295842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/02/che-cose-la-vita.html' title='Che cos&apos;è la vita?'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S4FR_vZkraI/AAAAAAAAC7M/hy4hNUN67so/s72-c/Che+cosa+%C3%A8+la+vita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-1197305988180347331</id><published>2010-02-18T22:30:00.001+01:00</published><updated>2010-02-20T11:47:18.138+01:00</updated><title type='text'>Retrospettiva</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32qfSp4i9I/AAAAAAAAC48/YHmrPRR-o4Q/s1600-h/santina.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32qfSp4i9I/AAAAAAAAC48/YHmrPRR-o4Q/s320/santina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il 13 gennaio 2001 ci ha lasciati Santina Bettinzoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Santina ha lavorato per molti anni all'Ufficio delibere della U.O. Affari Istituzionali degli Spedali Civili di Brescia. Ricordandola non possiamo che pensare ai suoi forti valori di Donna Moglie e Madre e a quella sua particolare ironia e senso dell'umorismo con cui riusciva sempre ad "alleggerire" la quotidianità e le tensioni del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia Santina per i colleghi è stata soprattutto una Donna speciale. Nella malattia e nel dolore non solo ha saputo donare la sua straordinaria forza, ma è andata oltre, ha saputo arrivare al loro cuore e se oggi vogliamo dare voce alle emozioni, abbiamo una certezza: è stato facile volerle bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto dal "Notiziario religioso" pubblicato dagli Spedali Civili di Brescia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ci siamo sposati, pioveva e a mia zia è venuto naturale fare a Santina il noto augurio: "Sposa bagnata, sposa fortunata". Sorridendo ella rispose: "Io sono fortunata per altre cose, non perchè piove".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la malattia, piangendo le dissi: "Tu per me sei Madre, Padre, Moglie, Amica e Amante. Perdendo te io perdo tutto". Mi rispose: "A volte puntando su una sola persona si rischia di restare fregati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ospedale le confidai che avevano riscontrato metastasi cerebrali. Mi chiese quanto tempo le restava e subito dopo volle che provvedessi a fare per conto suo un regalo alle persone che le erano più vicine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando venne dimessa, mi raccomandò di porgere ai medici e al personale infermieristico le sue scuse per il disturbo arrecato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un amico, venendo a far visita a Santina dopo il decesso, mi disse: "Ma perchè continui a ringraziare?". Gli risposi che era una lezione che stavo imparando da lei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla tua lapide ho fatto apporre una sola scritta: "GRAZIE".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 30 aprile 2001 avresti compiuto 39 anni. Ho ritrovato le lettere che ti scrissi quando eravamo fidanzati. Fra esse c'erano alcune "&lt;a href="http://digilander.libero.it/romanoscuri/poesie.htm"&gt;poesie&lt;/a&gt;" che ti ho dedicato in quegli anni. Una &lt;a href="http://digilander.libero.it/romanoscuri/lettera.htm"&gt;lettera&lt;/a&gt; mi ha particolarmente inquietato a causa del contenuto che non ricordavo assolutamente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;SANTINA FOTO GALLERY&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ho raccolto in questa pagina alcune tue fotografie disponendole in ordine cronologico. Sicuramente sei rimasta nel cuore e nella mente di chi ti ha amato con altre infinite immagini e sequenze diverse di cui queste istantanee sono solo un fugace riassunto. Nella didascalia che le accompagna mi lascio andare a qualche pensiero o ricordo correlato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32sLdj7WnI/AAAAAAAAC5E/IXgeMQz3VBg/s1600-h/Image5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32sLdj7WnI/AAAAAAAAC5E/IXgeMQz3VBg/s320/Image5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Questa prima fotografia ti ritrae molto piccola. Sicuramente fra i tuoi parenti evocherà maggiori ricordi che a me, per forza di cose, dato che non ti conoscevo ancora. Il tuo sorriso campeggia al centro della foto e ne diviene punto focale. L’hai sempre custodita con affetto sopra il tuo comodino e lì si trova ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32saPsO4rI/AAAAAAAAC5M/1TpsmbQENeI/s1600-h/Image6.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32saPsO4rI/AAAAAAAAC5M/1TpsmbQENeI/s320/Image6.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In quest’altra invece ti si vede "armeggiare" con ago e filo. Sei sempre stata una lodevole donna di casa e di certo questo è merito di chi ti ha educata fin da piccola. In te ho avuto la fortuna di ritrovare quelle virtù dal sapore antico che ormai raramente si trovano ancora nelle donne d’oggi perché i tempi sono troppo repentinamente cambiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32tDsnWAUI/AAAAAAAAC5U/9R6mJVXlDD8/s1600-h/Image7.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32tDsnWAUI/AAAAAAAAC5U/9R6mJVXlDD8/s320/Image7.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E qui ti vediamo un poco più grandicella attorniata dai tuoi giocattoli preferiti. Facile scorgere le tue future premure materne in questo stretto, ma insieme delicato, abbraccio fra te e la tua bambola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32tfVKu-VI/AAAAAAAAC5c/9tefl6doXMg/s1600-h/Image8.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32tfVKu-VI/AAAAAAAAC5c/9tefl6doXMg/s320/Image8.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Qui facciamo un bel balzo. Per chi non riesce ad individuarti, tu sei quella seduta, la seconda da destra. Ho inserito questa foto ricordo delle superiori per un motivo ben preciso. Spesso alle colleghe incredule dicevi: "Quella persona io la conosco perché è stata a scuola con me!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32t2gQvojI/AAAAAAAAC5k/nVrU6pJkbZY/s1600-h/Image9.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32t2gQvojI/AAAAAAAAC5k/nVrU6pJkbZY/s320/Image9.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Questa è una delle ultime foto prima che ci conoscessimo. Una lacrima ed un sorriso: estrema sintesi di tutta una vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32uQ9dDGKI/AAAAAAAAC5s/okuvh0wOL-Q/s1600-h/Image10.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32uQ9dDGKI/AAAAAAAAC5s/okuvh0wOL-Q/s320/Image10.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Questa fotografia non ti rende giustizia ma l’ho inserita perché in quel periodo ci eravamo appena conosciuti e cominciavamo a muovere i primi passi insieme. Durante il ballo per la festa dell’Oratorio, tutta eccitata e coinvolta, ad un certo punto mi dicesti: "Romano, pensi che andrò all’inferno?". Non mi ero ancora dichiarato, ma ormai cotto pensai fra me: "Se tu ci andassi, io ti seguirei".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che mi attende dopo morte non lo so. Sicuramente mi piace pensare di te che sei là in alto, in quel posto che quaggiù chiamiamo Paradiso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32uh6H8gPI/AAAAAAAAC50/cOkBljFQaQU/s1600-h/Image11.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32uh6H8gPI/AAAAAAAAC50/cOkBljFQaQU/s320/Image11.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Questa foto ci fu scattata di soppiatto dal nostro curato che ora esercita il ministero come Vescovo in Brasile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spalla contro spalla, mano nella mano, guardavamo lontano oltre l’orizzonte. Avresti immaginato allora come sarebbero andate le cose?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32u3FtqskI/AAAAAAAAC58/oJhFqbE3cbY/s1600-h/Image12.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32u3FtqskI/AAAAAAAAC58/oJhFqbE3cbY/s320/Image12.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui ci troviamo a Salerno in occasione del giuramento per il mio servizio di leva. Se non ricordo male è stato quello l’unico periodo in cui siamo stati lontani l’uno dall’altra. Poi abbiamo sempre goduto con abbondanza della quotidiana presenza reciproca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32vu1IrA8I/AAAAAAAAC6E/rOiXQnDCB4s/s1600-h/Image13.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32vu1IrA8I/AAAAAAAAC6E/rOiXQnDCB4s/s320/Image13.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui sopra noi sposi. In assoluto è stato il più bel giorno della mia vita. Anche il giorno del tuo funerale è stato per me ricco di grazie e di mistero. Bello pensare che all'estremo della nostra vita coniugale ci sono questi due momenti, come un materno abbraccio, come due colonne erette a baluardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32wA4jWuQI/AAAAAAAAC6M/UNhkxiYS5MY/s1600-h/Image14.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32wA4jWuQI/AAAAAAAAC6M/UNhkxiYS5MY/s320/Image14.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Questa foto ti ritrae stretta ad Andrea. Quest’immagine ti è sempre stata cara perché ti mostrava in tutta la tua serenità a dispetto di altre fotografie riuscite meno bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32wQ-pGCvI/AAAAAAAAC6U/MaKZj4LZFto/s1600-h/Image15.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32wQ-pGCvI/AAAAAAAAC6U/MaKZj4LZFto/s320/Image15.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Quest’immagine invece è molto cara a me perché immortala i miei affetti più cari. Ricordi quel giorno sul Maniva, quando ad Andrea volò via il cappello e si fermò sull’orlo del dirupo? Quel giorno nulla cadde in basso; no quel giorno no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32wilzNgjI/AAAAAAAAC6c/ZI4WqK50C3U/s1600-h/Image16.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32wilzNgjI/AAAAAAAAC6c/ZI4WqK50C3U/s320/Image16.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;La fotografia seguente ti ritrae attorniata da alcune persone a te molto care. E’ anche la stessa da cui abbiamo tolto l’immagine per la tua lapide. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32w6auGkII/AAAAAAAAC6k/-CPWPxD7OiY/s1600-h/Image17.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32w6auGkII/AAAAAAAAC6k/-CPWPxD7OiY/s320/Image17.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Questa chiude la serie, ma non i ricordi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Averti conosciuto ha fatto di me un uomo migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutta la vita, grazie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-1197305988180347331?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/1197305988180347331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=1197305988180347331' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1197305988180347331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1197305988180347331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/02/retrospettiva.html' title='Retrospettiva'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S32qfSp4i9I/AAAAAAAAC48/YHmrPRR-o4Q/s72-c/santina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-4490739995154342405</id><published>2010-02-06T12:58:00.001+01:00</published><updated>2010-02-06T13:42:02.178+01:00</updated><title type='text'>Aspettando la vita autentica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S21V5tqhksI/AAAAAAAAC1w/5AyRihtuqqk/s1600-h/Aspettando+la+vita+autentica.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" kt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S21V5tqhksI/AAAAAAAAC1w/5AyRihtuqqk/s320/Aspettando+la+vita+autentica.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando si scrive si vorrebbe sempre essere originali ed invece si finisce talvolta per scadere nella ripetizione e nella noia. Forse perché con l'aumentare degli anni la memoria tende a farsi più labile e per pigrizia si evita di rileggere ciò che servirebbe a rinfrescarci le idee?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Devo aver già scritto in un mio vecchio post&amp;nbsp;che mi piace seguire in TV la trasmissione "&lt;em&gt;Che tempo che fa&lt;/em&gt;". Alcune settimane addietro è stato nuovamente ospitato in studio lo scrittore e teologo Vito Mancuso. Questa volta era solo, mentre&amp;nbsp;in precedenza si era presentato assieme a Corrado&amp;nbsp;Augias per parlare in tandem del loro libro che aveva per tema la fede vista da due punti diametralmente opposti: quello del cattolico credente e quello dell'ateo. Ognuno difendeva le proprie posizioni, ma trovava al contempo interessanti anche i ragionamenti della controparte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo incontro più recente m'è sembrato di scorgere nel teologo Mancuso una nota di pessimismo o delusione. Sono arrivato a pensare che le precedenti argomentazioni di Augias possano in qualche modo aver influito negativamente ed aver spostato un poco il suo baricentro di pensiero. Però posso benissimo essermi sbagliato. In fondo la mia non è stata altro che un'impressione, probabilmente superficiale, scaturita dalla pacatezza d'animo dell'intervistato e che io ho scambiato per un atteggiamento di dubbio piuttosto che un'espressione di sobrietà che non ha bisogno di toni elevati per affermare le proprie ragioni. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa la "musica di contorno", ma entrando nel merito delle cose espresse, mi son trovato parecchio in sintonia con quanto Mancuso andava dicendo. Non sono rimasto magari così colpito dalle problematiche relative al dolore innocente, alla sofferenza di chi non ha colpe pur avendola subita in dote, ma piuttosto per l'idea di un Dio che continuamente genera con il suo impulso vitale originato nella notte dei tempi, ma che poi fa un passo indietro e lascia che il mondo, ricco di potenzialità, vada per la sua strada stando a guardarne l'evoluzione. Aggiungo io: è forse così che può essere giustificata questa sensazione di silenzio di Dio? E' il prezzo per la nostra libertà? Possiamo scegliere l'Assoluto oppure rifiutarlo, ma la sua accettazione non ha senso se non è frutto di una libera volontà, come scriveva l'olandese Kierkegaard.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi la conversazione si è spostata su un altro piano, meno filosofico, ma più attinente alla realtà quotidiana. M'è sembrato che si sia espresso il dubbio circa il fatto che la Chiesa riesca in qualche modo a stare al passo con i tempi e possa ancora fornire risposte concrete ed adeguate alle domande che le nuove generazioni si pongono, magari in maniera più disincantata rispetto al passato. M'è venuta in mente la Messa dell'Epifania presieduta dal Vescovo nel Duomo di Cremona. Bellissimi canti, bellissima voce del soprano solista, ma la netta percezione di cose ormai lontane che finiscono col lasciare il cuore arido e indifferente alla proposta del Vangelo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sembra quasi che ora la Chiesa non riesca più ad avere voce autorevole. E' vero che la Chiesa è formata da ogni uomo battezzato, ma con questo termine, com'è uso comune, intendo riferirmi a quella parte di essa che comprende il clero e le alte gerarchie. La parola autentica e definitiva è stata pronunciata in maniera perfetta duemila anni fa portando a compimento le Sacre Scritture. Talvolta, però,&amp;nbsp;si ha l'impressione che non si faccia altro che spendere parole senza aggiungere nulla di nuovo. Anzi, sminuendo l'efficacia e la forza del Verbo originario.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma quelle cose non furono dette per spronare all'azione? &lt;em&gt;Come ho fatto io, così fate anche voi... Non c'è amore più grande se non quello di colui che dà la vita per i propri amici&lt;/em&gt;. E' questa la radicalità del messaggio di Gesù, che è giunto fino ai giorni nostri, ma ora esso sembra andare per una strada diversa da quella che ognuno percorre nel proprio affanno quotidiano. &lt;em&gt;Amare Dio prima di ogni cosa ed amare il prossimo come noi stessi&lt;/em&gt; dovrebbe essere più che sufficiente ad indirizzare al meglio la nostra vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella trasmissione televisiva di Fazio si è accennato anche all'ultima pubblicazione di Vito Mancuso: "&lt;em&gt;La vita autentica&lt;/em&gt;". Con facilità potete indovinare che questo libro è diventato occasione di regalo da parte di mia moglie Maria Luisa per festeggiare il mio prossimo compleanno. Nel darmi il pacchetto, lei voleva che lo scartassi già ieri sera, ma ho resistito alla tentazione. Almeno fin dopo la scrittura di questo post a cui pensavo da qualche giorno. Ora mi lascerò andare al piacevole condizionamento del pensiero altrui.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-4490739995154342405?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/4490739995154342405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=4490739995154342405' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4490739995154342405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4490739995154342405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/02/aspettando-la-vita-autentica.html' title='Aspettando la vita autentica'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S21V5tqhksI/AAAAAAAAC1w/5AyRihtuqqk/s72-c/Aspettando+la+vita+autentica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-5107201332553879624</id><published>2010-01-10T16:17:00.003+01:00</published><updated>2010-01-10T17:39:36.310+01:00</updated><title type='text'>Spazio per il lettore</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S0nwW3s_ifI/AAAAAAAACyE/EObhxcC_TtA/s1600-h/Spazio+per+il+lettore.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S0nwW3s_ifI/AAAAAAAACyE/EObhxcC_TtA/s320/Spazio+per+il+lettore.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425131501844924914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni ricorre il quarto anno dalla fondazione di questo blog. Il fanciullo cresce e chissà mai cosa diventerà da grande. Non credo di avere un pubblico di lettori molto vasto, almeno a giudicare dai contatori degli accessi ai vari siti in cui sono presenti l'originale e le copie di "Piccola Anima". Nonostante questo, ogni tanto mi capita di pubblicare qualche commento per ciò che scrivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è appunto ad alcuni di questi commenti che vorrei oggi dare un risalto particolare andandoli a ripescare fra le pieghe del web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel post "&lt;b&gt;&lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2006/07/rivelazione.html"&gt;Rivelazione&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;" una lettrice anonima ha scritto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;quasi per caso sono arrivata sul tuo blog e ho letto qua e la&lt;br /&gt;per me è un momento di intenso dolore ma mi hai ricordato due pensieri in cui ho sempre creduto e che tutto sommato mi hanno permesso di andare avanti:&lt;br /&gt;la speranza che le cose andranno meglio &lt;br /&gt;e la consapevolezza che esistono cose peggiori (purtroppo) per cui avrebbe più senso disperarsi&lt;br /&gt;grazie&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Questo commento fu scritto nel lontano 24 agosto 2006, giorno di compleanno di mia cognata &lt;a href="http://piccola-anima.blogspot.com/2009/06/ciaopiera.html"&gt;Piera&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel post "&lt;b&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/UnaPiccolaAnima/7108360.html"&gt;Un altro sogno lontano&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;" &lt;b&gt;parvalux60&lt;/b&gt; scriveva:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;...mi hai fatto commuovere...l amore quello vero esiste..e non muore mai...chi ci ha amato sulla Terra continuerò ad amarci...a farci sentire meno soli...&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel post "&lt;b&gt;&lt;a href="http://piccola_anima.blog.tiscali.it//Mio_padre_2004413.shtml"&gt;Mio padre&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;" &lt;b&gt;girasole&lt;/b&gt; ha scritto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In punta di piedi leggo e, da figlia, mi commuovo. Spero che il tuo papà leggerà questi dolcissimi pensieri, se ancora non li conosce. Credo sia il più bel dono che possiamo far loro: dirgli ciò che non abbiamo forse mai detto.Ciao &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel post "&lt;b&gt;&lt;a href="http://piccola_anima.blog.tiscali.it//Senza_via_d_uscita_2027207.shtml"&gt;Senza via d'uscita&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;" &lt;b&gt;peppe&lt;/b&gt; ha compreso in parte il mio stato d'animo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L'allarmismo del titolo del post ti da per un morto vivente, che vegeta e aspetta l'ora per far ritorno lassù... La vita anche se può dimostrarsi scostante, a tratti, anche noiosa, ripetitiva, in qualche modo nasconde sempre qualcosa di nuovo, ad ogni età, la via senza uscita, può essere con uscita se lo si vuole, e già lanciare questo grido in un post è un modo per farlo, ti darà probabilmente la forza di cambiare in meglio e dare un piccolo scossone alla vita, già nell'anno nuovo, o almeno la speranza di poterlo fare al più presto... Comunque, se ti va mi piacerebbe rivederti nel mio blog, almeno troviamo un'uscita assieme... Ciao &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;ma non ha saputo cogliere altri aspetti che evidentemente sono stati apprezzati da una lettrice &lt;a href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=9175167160689501461"&gt;anonima&lt;/a&gt; sul blog originale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;venerdi 01 gennaio, 12:44 ho gia mangiato di pranzo! Seguo il concerto di capodanno della filarmonica di Viena. Un piacere, una gioia che aspetto ogni anno. Ma, come sono agitata, sto navigando ... ho letto gia le notizie di Italia, di Romania e ... ho cercato sul blog di Romano Scuri per vedere se ha scritto qualcosa. Si, ha scritto e, come sempre, mi piace leggerlo. Anche oggi scrive come se ... mi piacerebbe d'aver scritto io queste parole. Le ho copiato nel mio diario per ... perche mi piace. Le apprezzo? Lo apprezzo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho dimenticatoooooooooooo !!!!!!! Non ho mai fatto un commento e non ho mai scritto su questo tipo di ... Ho dimenticato di ringraziarti! Grazie Romano! Per le tue parole dalla tua grande anima! Buon anno 2010!&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;E da ultimo, ma non per importanza, aggiungo una nota di apprezzamento in favore di mia moglie Maria Luisa che è sempre stata assidua ed appassionata lettrice di queste mie povere note fin dai primi momenti in cui la nostra storia ha avuto inizio. A lei va il mio grazie per avermi sostenuto ed apprezzato, talvolta con entusiasmo e commozione, come solo una sposa innamorata sa fare. GRAZIE.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-5107201332553879624?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/5107201332553879624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=5107201332553879624' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5107201332553879624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5107201332553879624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2010/01/spazio-per-il-lettore.html' title='Spazio per il lettore'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/S0nwW3s_ifI/AAAAAAAACyE/EObhxcC_TtA/s72-c/Spazio+per+il+lettore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-9175167160689501461</id><published>2009-12-30T19:17:00.000+01:00</published><updated>2009-12-30T19:20:43.247+01:00</updated><title type='text'>Senza via d'uscita</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SzuZvflw0UI/AAAAAAAACe8/sOsnUd3My18/s1600-h/Senza+via+d%27uscita.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SzuZvflw0UI/AAAAAAAACe8/sOsnUd3My18/s320/Senza+via+d%27uscita.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421095617683312962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non faccio altro che mangiare e dormire. Quando non sono seduto a tavola passo a letto la maggior parte del mio tempo. Se per la prima di queste occupazioni attribuisco responsabilità le numerose feste del periodo, per la seconda credo che sia in parte diretta conseguenza dell'altra, ma probabilmente anche dell'attività di lavoro di tutto un anno, nonostante quest'estate ci siamo concessi una lunga vacanza lontani dalle solite occupazioni di ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene sì, lo devo ammettere: sto invecchiando e forse più rapidamente di quanto immagini e di quanto lo vorrebbero le persone amate che mi circondano. Diventare vecchi non è forse questo: fare più fatica nelle cose di tutti i giorni, più di quanto abbiamo tribolato anni addietro per gli stessi medesimi compiti del vivere quotidiano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppoi basta specchiarsi un po' meglio. Finiamo con l'abituarci ai progressivi cambiamenti della nostra immagine. Non ce ne rendiamo bene conto, ma dai venticinque anni in poi il nostro corpo inesorabilmente comincia ad invecchiare. Capita così che per raderci meglio alcuni peli di barba sul collo ci mettiamo sotto una luce migliore, avviciniamo di più il viso allo specchio e finiamo per notare ciò che è la realtà dei fatti. Ci sono più rughe sulla nostra pelle. Mancano capelli sulle nostre tempie; quelli sopra le orecchie ci appaiono ora in tutto il loro candore. E meno male che ce ne sono ancora: meglio grigi che pelati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi muoviamo lo sguardo verso il basso troviamo altri segni di cambiamento. Il profilo del nostro ventre si è accentuato ulteriormente verso l'esterno: presto non vedremo più i piedi e non solo per problemi di vista. Dov'è la mia tartaruga? Forse sepolta sotto un cospicuo strato di adipe. Forse ha fatto come lo struzzo: s'è immersa nel sottosuolo e da lì non è mai più riemersa. Poi qualcuno, indelicatamente, ci fa sapere che una vera e propria tartaruga noi non l'abbiamo mai avuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono due velocità diverse nel nostro invecchiamento: una mentale e l'altra fisica. Non vanno mai di pari passo. Anzi, la prima sembra non procedere per nulla affatto. Continuiamo a sentirci sempre un po' bambini dentro, ma il nostro involucro si è deteriorato, nostro malgrado, come la copertina di un libro lasciato a stagionare sul ripiano della libreria. Un giorno questo tomo abbandonato richiama la nostra attenzione e torniamo a sfogliarlo per un attimo. Ritroviamo i pensieri che avevamo sottolineato a matita. Le idee espresse ci appaiono ancora attuali, ma quella carta è ormai ingiallita dal tempo. Se lo apriamo troppo rischiamo pure di romperlo a metà, come è successo al mio "Lessico famigliare" di Natalia Ginzburg.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così il libro finisce per darci non una, ma ben due lezioni. La prima è quella del suo pensiero, l'altra è quella della sua struttura indebolita che richiede ora un'apertura più attenta e delicata di un tempo, di quando lo sfogliavamo in gioventù. Così è per il nostro corpo. Sappiamo che l'esercizio fisico lo tiene ben efficiente ed allora decidiamo di tornare a praticarlo dopo un lunghissimo periodo d'inattività. Con entusiasmo frequentiamo palestre e centri sportivi e ci diamo pure dentro con vigore per arrivare prima al nostro traguardo. Ed è così che il libro si rompe in due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembriamo senza via d'uscita. Inseguiamo il mito dell'eterna giovinezza e, dove non saprà arrivare il nostro personal trainer, senz'altro sarà in grado d'intervenire il chirurgo estetico rassodando un po' qua, stirando un po' là; e, nell'illusione di piacere ancora e forse più di un tempo, finiamo con l'essere un po' tutti omologati e copie uguali a se stesse di un individuo che in realtà non esiste veramente. Stesso sorriso, stesse labbra turgide, stesse curve: meglio abbondanti che sobrie. E così in breve si passa dal naturale al volgare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bellezza, la nostra naturale bellezza, non è sempre uguale a se stessa: cambia nel tempo e si evolve. Dobbiamo però abituare i nostri occhi a cogliere quest'armonia d'insieme. Quelle che noi vediamo non sono rughe: sono le tracce di ogni sorriso che abbiamo dispensato. Quelle che noi vediamo sotto gli occhi non sono borse: sono le tracce delle notti insonni pensando con ansia a chi era lontano. Quelle macchie che noi vediamo sulla pelle non sono le cicatrici del sole, ma sono la testimonianza di quanto abbiamo lavorato sodo tracciando il solco per chi verrà dopo di noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-9175167160689501461?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/9175167160689501461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=9175167160689501461' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/9175167160689501461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/9175167160689501461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/12/senza-via-duscita.html' title='Senza via d&apos;uscita'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SzuZvflw0UI/AAAAAAAACe8/sOsnUd3My18/s72-c/Senza+via+d%27uscita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-6350139601491008908</id><published>2009-12-22T12:08:00.003+01:00</published><updated>2009-12-22T12:27:14.075+01:00</updated><title type='text'>L'amicizia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SzCpZAKaz5I/AAAAAAAACeE/h2KJWg-2hbU/s1600-h/L%27amicizia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SzCpZAKaz5I/AAAAAAAACeE/h2KJWg-2hbU/s320/L%27amicizia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418016598732230546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' passato un mese esatto da quando mi sono lasciato raccontare un altro po' su queste pagine. Svogliatamente riprendo in mano la tastiera per stendere su questo bianco foglio virtuale una riflessione che mi ha tenuto compagnia negli ultimi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' più grave bestemmiare Dio che uccidere una persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'affermazione è stata oggetto di una breve discussione durante una cena con amici, dove, in verità, quasi tutti erano concordi nel ribadire il contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un neo-parroco ha pronunciato queste parole durante la sua omelia domenicale. Pur comprendendo bene le ragioni del prelato, sono comunque tornato in seguito sull'argomento ed ho condiviso infine il pensiero degli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dobbiamo dimenticare che ognuno di noi è stato fatto ad immagine e somiglianza di Dio, come si legge nell'Antico Testamento. Nel Nuovo Testamento si dice inoltre che siamo tempio dello Spirito Santo. Togliere la vita a qualcuno è come toglierla a Dio. E' un atto irreparabile, definitivo. Si può ottenere misericordia e perdono, ma quell'esistenza è perduta per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bestemmiare Dio può essere frutto d'ignoranza, maleducazione, cattiva abitudine, ira, rabbia. L'amicizia così allontanata con il Signore della Vita, se noi lo vogliamo, può essere ripristinata senza che nulla sia perduto definitivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è l'ultimo giorno di scuola per Alessandra. Qui a Brescia, come in tante altre città del nord, è nevicato in abbondanza durante la notte. Mentre mia figlia si stava ancora preparando, sono sceso in strada per liberare l'auto dalla neve. Sarebbe stato meglio restarsene tutti a letto, ma oggi c'è l'ultima interrogazione programmata e quindi non si può certo mancare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con ampie bracciate ho scrollato l'abbondante neve dalla carrozzeria dell'auto. Di solito tengo la macchina in garage, ma temendo di non riuscire a farla salire dallo scivolo a causa del ghiaccio, ieri sera l'ho lasciata fuori in strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver scrostato per bene i finestrini, una volta che Alessandra è scesa, ero in procinto di partire. Vedo però la figlia della mia vicina di casa che con difficoltà sta rimuovendo la neve dalla sua auto. Scendo dalla mia e l'aiuto con il mio prodigioso raschietto a liberare i suoi vetri dall'ostinato ghiaccio. In un attimo è fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornato in macchina proviamo a muoverci, ma la neve è abbondante e le ruote cominciano a slittare. La vicina vede e mi offre la sua scopa per togliere la neve dal davanti e rendermi l'immissione in carreggiata più agevole. Favore dato, favore ritornato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo nei pressi della scuola ancora in orario. Poca gente in giro. Si circola a fatica, ma si va. Mi son portato appresso la borsa con il necessario per una nuotata in piscina. Non sono un grande sportivo, ma il mal di schiena che è tornato a farsi sentire acuto in questi ultimi due mesi mi ha convinto a fare qualche esercizio in più nel duplice tentativo di perdere un po' di peso e rinforzare la muscolatura che una vita, fin troppo sedentaria, ha allontanato dalla condizione di normalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raggiungo l'impianto sportivo senza intoppi. Mi vien quasi da ridere, tra me e me, pensando alla mia perseveranza. Forse non è aperto. Non ho neppure modo di appurarlo perché non so dove lasciare l'auto: non posso certo parcheggiarla in mezzo alla carreggiata perché ovviamente sarebbe d'intralcio, né tentare d'incagliarmi a lato dove i cumuli sono più alti. Averci pensato prima. Sfilo via mestamente, ora un po' meno sorridente: avrei sguazzato volentieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Procedo lentamente percorrendo questa sorta di giro turistico alla scoperta delle condizioni di viabilità della città. Faccio ritorno a casa senza problemi rallentato talvolta da un traffico non abbondante, ma prudente. Il posto di prima è già occupato, ma per mia fortuna trovo un'altra piazzola lasciata libera da un vicino che forse non poteva proprio fare a meno di andarsene al lavoro. Io invece no: sono in ferie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sento le voci di alcune persone intente a liberare l'accesso alla propria abitazione. Forse dovrei fare altrettanto. Poi mi ricordo del detto: "Uccidere le persone, pagare i debiti, spalare la neve: tutte cose inutili" ed allora desisto e salgo in casa a riscaldarmi. Peccato solo che Maria Luisa sia bloccata a Cremona... Trovo sul tavolo, nel vassoio dei dolciumi di Santa Lucia, un bacio Perugina. Lo scarto e dentro leggo: "Il mondo sarebbe nulla senza l'amicizia".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-6350139601491008908?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/6350139601491008908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=6350139601491008908' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6350139601491008908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6350139601491008908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/12/lamicizia.html' title='L&apos;amicizia'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SzCpZAKaz5I/AAAAAAAACeE/h2KJWg-2hbU/s72-c/L%27amicizia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-1470432092326458905</id><published>2009-11-22T21:34:00.002+01:00</published><updated>2009-11-22T21:45:20.064+01:00</updated><title type='text'>Straniero in patria</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SwmhpMOfgYI/AAAAAAAACYk/A6Nju-nyKY4/s1600/StranieroInPatria.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SwmhpMOfgYI/AAAAAAAACYk/A6Nju-nyKY4/s320/StranieroInPatria.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407030556663710082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un paio di settimane fa, come già avevamo fatto lo scorso anno, assieme ad alcuni miei ex-colleghi di lavoro, sono partito per una mini-vacanza. Fino a pochi giorni prima della partenza la mia partecipazione era data per incerta, visto il precario stato di salute della mamma di Maria Luisa, dopo un fallito tentativo d'innesto di pace-maker. Superato positivamente il secondo intervento, mia moglie mi ha scritto con gioia in un sms: "Torino ti aspetta". Ed allora, ho pensato io, non facciamola aspettare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente levatacce. Quando ci siamo realmente messi in viaggio, non mancava molto a mezzogiorno di venerdì 6 novembre. La giornata non era granché, in linea con la media del periodo che lo vuole grigio e piovoso. Però, secondo le previsioni meteorologiche che avevamo attentamente consultato prima di partire, il tempo doveva migliorare nel pomeriggio, come infatti è stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Sacra di San Michele, ad una quarantina di chilometri dal capoluogo piemontese in direzione della Val di Susa, è stata la nostra prima destinazione. Nonostante fossimo provvisti di navigatore, abbiamo inizialmente faticato un po' ad imboccare la direzione giusta per salire in quota là dove è posto questo vecchio monastero. Giunti ormai nelle adiacenze siamo stati colti da meraviglia per la maestosità del luogo. Consultando una locandina turistica abbiamo appreso che questo posto ha anche un alto interesse geologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfoderato in tutta fretta l'armamentario fotografico, abbiamo proseguito a piedi l'ultimo tratto, dato che il transito era vietato agli automezzi privati. Io mi guardavo in giro e mi attardavo un poco a catturare i colori caldi dell'autunno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno di noi, forse più informato, fa sapere agli altri che inizialmente avevano pensato di girare quassù il film "Il nome della rosa". La costruzione si slancia verso l'alto con uno spiccato movimento di ascesa e fa sentire noi, piccoli uomini sotto la media, ancora più bassi di statura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per nostra fortuna ci è concesso fare fotografie anche all'interno, sia pure senza flash. Non vogliamo perderci nulla, quindi ogni angolo, ogni geometria vengono catturati avidamente dai nostri obiettivi. C'è fra di noi una sorta di tacita gara a chi realizza lo scatto migliore, l'inquadratura più suggestiva. Ci contagiamo a vicenda e dove uno posa lo sguardo presto anche un altro lo raggiunge, temendo di perdersi qualcosa d'importante e di bello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'avvento della fotografia digitale non c'è più ritegno, né timore di sprecare inutilmente pellicola. Spesso mi capita di far sorridere i miei amici per la discutibile scelta delle mie inquadrature a cui loro non danno importanza. A me sta bene di fotografare anche le crepe sul pavimento, perché magari richiamano le trame di una ragnatela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando decidiamo di tornare all'auto, il sole è ormai tramontato dietro ai monti e non c'è più luce sufficiente per i nostri obiettivi. Torniamo allora verso Torino per prendere posto in albergo. Subito dopo ci aspetta una cena ristoratrice. Per pranzo ci siamo accontentati di un panino ed ora abbiamo voglia di fare festa attorno ad un tavolo con più abbondanza e con del buon vino Barbera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando usciamo dal locale ci sentiamo un po' tutti appesantiti. La serata è ancora giovane, quindi passeggiamo per il centro aiutando la nostra digestione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno seguente andiamo al museo di Pietro Micca che si trova nelle immediate adiacenze del nostro albergo. La visita è guidata e comprende anche la discesa nel sottosuolo attraverso l'antica rete di gallerie. Chi ci accompagna deve aver avuto un passato da professore, visto che non si astiene da  interrogazioni o quesiti con tanto di giudizio finale. Esordisco dicendo che la mia ignoranza spazia in tutti i campi e lascio a Lorenzo l'onore di dare alla guida maggiore soddisfazione dimostrando una buona preparazione storica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio facciamo nostro il Museo Egizio, che avevo visto una sola volta ai tempi del Ginnasio. Ora, a distanza di così tanto tempo, mi sembra che i vari reperti siano valorizzati meglio grazie anche ad un più accorto uso delle luci nelle varie sale. Più tardi troviamo modo di divertirci visitando il Museo del Cinema all'interno della Mole Antonelliana. La sera del sabato trascorre pressoché identica a quella del venerdì. Cambia il locale dove ceniamo, ma la soddisfazione a tavola resta immutata. Nell'allegria generale, come la sera precedente, non manchiamo di mandare qualche sms ad un altro nostro amico che quest'anno non si è potuto unire a noi per svariati impegni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica mattina piove. Prima di fare colazione andiamo a messa. Ci dirigiamo pertanto verso la Consolata, visto che alla chiesa di S. Agata lì nei pressi non ci saranno celebrazioni fino a tardi. A metà strada fiancheggiamo la chiesa del Carmine. Un movimento di persone, insolito per quell'ora, mi fa pensare che stia per iniziare anche lì una messa. Un rapido consulto e, dato che piove, decidiamo di risparmiare strada fermandoci in quella chiesa. Mi rivolgo ad un ragazzo che sta entrando e lui mi conferma che verso le 8,30 ci sarà la celebrazione eucaristica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entriamo e ci sediamo in un banco abbastanza avanti verso l'altare. Mancano ancora alcuni minuti, ma ci sono già diverse persone in silenziosa attesa. Fabio, accanto a me, nota che per lo più sembrano stranieri. Ne convengo, ma non mi meraviglio più di tanto, anche se il pensiero va ai nostri giovani, ai miei figli che a quest'ora dormono ancora. Entra il celebrante. Dopo le prime parole di un canto in una lingua per me incomprensibile, riesco a realizzare che non stiamo partecipando ad una messa in italiano. In un attimo comprendo gli sguardi di meraviglia degli altri fedeli: probabilmente loro si conoscono tutti e si stanno domandando cosa ci facciamo in mezzo a loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai è troppo tardi per uscire ed andare altrove. Non comprenderemo granché delle parole pronunciate, ma la messa dovrebbe valere ugualmente. Mi prende dentro un po' di commozione. Mi sento straniero in patria e credo di capire solo ora per la prima volta cosa possa significare questa condizione per quelli che sono costretti a viverla ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fine messa mi volto verso la ragazza a cui avevo stretto la mano allo scambio della pace e le chiedo in che lingua è stata celebrata la funzione. Inizialmente pensavo fosse in russo, ma poi per l'inflessione di alcune parole mi ero orientato verso il polacco. La giovane, dopo un attimo di sconcerto che ho scorto nei suoi occhi, mi risponde: "In rumeno". Ora la meraviglia è mia. Per quasi un'ora sono stato indegno fratello di un'intera comunità di rumeni. Ai loro occhi sarò apparso l'occidentale fortunato stranamente bisognoso di Dio. Loro ai miei sono apparsi i figli privilegiati del Regno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di fare ritorno verso casa troviamo il tempo di visitare Palazzo Madama, dove contempliamo la straordinaria bellezza di tante opere del passato. E così, con un tuffo all'indietro nel tempo, si chiude circolarmente il nostro viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi fosse interessato, con il collegamento riportato qui di seguito, si può prendere visione di &lt;a href="http://picasaweb.google.it/Romano.Scuri/SacraDiSMicheleETorinoNovembre2009#"&gt;alcune Immagini della nostra gita a Torino&lt;/a&gt; scelte, secondo mio gusto, fra i circa 700 scatti che resteranno a ricordo di quei giorni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-1470432092326458905?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/1470432092326458905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=1470432092326458905' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1470432092326458905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1470432092326458905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/11/straniero-in-patria.html' title='Straniero in patria'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SwmhpMOfgYI/AAAAAAAACYk/A6Nju-nyKY4/s72-c/StranieroInPatria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-8120134555034142585</id><published>2009-11-14T21:09:00.002+01:00</published><updated>2009-11-14T21:20:33.922+01:00</updated><title type='text'>La preghiera del contadino</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sv8QJX1X-bI/AAAAAAAACTw/ky27J0UfyPc/s1600-h/LaPreghieraDelContadino1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sv8QJX1X-bI/AAAAAAAACTw/ky27J0UfyPc/s320/LaPreghieraDelContadino1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404055831070636466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;O Signore, che benigno stai sopra agli attrezzi, ai raccolti, al bestiame poiché dei Santi imitar non so l'opera né il cilizio frenar le rie brame, fammi santo vangando il mio campo, o curando la stalla, il pollaio, o sterpando l'impervio rovo che all'agnelle, ai giovenchi da inciampo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O Signore, quando m'alzo al mattino non ho tempo a far lunghe orazioni; alla stalla od al campo vicino vo a riprendere l'usate mansioni ma a Te penso Signor, se il frumento io raccolgo la vita rincalzo, se il bove caduto rialzo, se do il fieno alla mucca, al giumento, penso a Te che nel pan ti cangiasti e ti desti a noi cibo a mangiare e nel vino il Tuo Sangue donasti qual bevanda per noi salutare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come il bove condotto al macello mansueto alla Croce n'andasti, qual giumento paziente portasti di mie colpe il gravoso fardello. Del mio stato o Signore non mi lagno; il lavoro qual tuo dono ritengo, che nel pan col sudor guadagnato a nutrire i miei cari pervengo. Gloria al Padre, allo Spirito, a Gesù rendo grazie dell'util giornata, sia, Signor, la mia voce a te grata, , non ho tempo di fare di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Giovanni Scuri&lt;/b&gt;, Eureka, California&lt;/i&gt; 25/7/1972&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sv8QJk341_I/AAAAAAAACT4/IYW599erTvU/s1600-h/LaPreghieraDelContadino2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sv8QJk341_I/AAAAAAAACT4/IYW599erTvU/s320/LaPreghieraDelContadino2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404055834570840050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-8120134555034142585?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/8120134555034142585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=8120134555034142585' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8120134555034142585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8120134555034142585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/11/la-preghiera-del-contadino.html' title='La preghiera del contadino'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sv8QJX1X-bI/AAAAAAAACTw/ky27J0UfyPc/s72-c/LaPreghieraDelContadino1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-869331668342899929</id><published>2009-10-18T19:00:00.003+02:00</published><updated>2009-10-18T19:21:59.393+02:00</updated><title type='text'>Crisi solidale</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SttLI-trTpI/AAAAAAAAB6U/3xsmjhT-1Qw/s1600-h/CrisiSolidale.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SttLI-trTpI/AAAAAAAAB6U/3xsmjhT-1Qw/s320/CrisiSolidale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393987596351917714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa il capo mi ha confidato che, nonostante il momento di crisi, le cose non stanno andando poi tanto male per la nostra azienda. Anzi, continuando così, ci sono concrete possibilità che per fine dicembre riusciremo a raggiungere un fatturato superiore a quello dello scorso anno. In un periodo di contrazione generale della domanda, questi dati di previsione economica hanno infuso in noi un rinnovato ottimismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri mattino ci siamo alzati un po' più tardi del solito. Alessandra aveva un'ora buca e quindi non c'era bisogno della levataccia di tutti i giorni per accompagnarla a scuola. Il suono della sveglia mi ha quindi colto un po' più condiscendente e disponibile ad uscire dal letto. Mentre mi dirigevo in bagno, ho scorto nella semi oscurità la sagoma di Andrea che stava per uscire di casa. Ho trovato strano che anche lui fosse già in piedi. Immediatamente mi ha rammentato che, assieme ad alcuni suoi coetanei, si sarebbero ritrovati dinnanzi al supermercato per la colletta alimentare in favore della Caritas parrocchiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente la sfavorevole congiuntura economica sta toccando direttamente anche tante famiglie a noi vicine. Il parroco ha quindi deciso di sensibilizzare i giovani affinché dedichino un po' del loro tempo per una raccolta di generi non deperibili, in modo da rispondere concretamente alle tante richieste di aiuto che sempre più numerose stanno pervenendo all'ufficio caritativo di zona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo sabato le compere per le necessità di casa toccavano a me. La scorsa settimana Maria Luisa aveva fatto una spesa un po' più abbondante del solito e quindi non ci sarebbero state tante cose da prendere. Mentre mi stavo lavando e ripensavo a quanto mi aveva appena ricordato mio figlio Andrea, sopraggiunge mia moglie che mi propone di fare una spesa doppia: io per la famiglia e lei in favore della colletta parrocchiale. Dopo un breve amorevole bisticcio su chi dovesse occuparsi di cosa, per tagliar la testa al toro, abbiamo convenuto di dividere esattamente per due il costo degli acquisti fatti in favore della solidarietà sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena entrati nel supermercato - il nostro solito, non quello vicino a casa - la nostra attenzione viene attratta da numerosi prodotti accatastati ed offerti a costo zero. Dopo un attimo di titubanza da parte mia, anch'io sposo l'idea di mia moglie e comincio a depositare nel secondo carrello tutto quanto può fare al caso nostro. Ci sono pacchi grandi e confezioni multiple, che di solito non riscuotono la mia piena simpatia. in questo caso è diverso. Presi dalla frenesia dell'accaparramento riusciamo in breve tempo a riempire il carrello. Allora propongo a mia moglie di continuare lei la spesa di famiglia, mentre io sarei andato velocemente a pagare per poi riporre in auto la merce. Un poco perplessa, con l'aria di chi vede sottrarsi dalle mani un compito gradito, comunque acconsente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle casse non c'è ressa ed in breve effettuo il pagamento. Visto l'esiguo ammontare della cifra totale sono colto da un poco di delusione. Quando ritorno da mia moglie dopo aver depositato la roba in macchina, le propongo di fare un ulteriore "rabbocco" e la spesa di famiglia passa inesorabilmente in secondo piano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritornando verso casa, decidiamo di fare una piccola deviazione e fermarci davanti al supermercato dove ci sono i nostri ragazzi. Dato che prima mi ero un poco stirato i muscoli della schiena sollevando la confezione grande del latte, decido di lasciar fare a loro, aprendo semplicemente gli sportelli dell'auto ed offrendola al loro entusiastico saccheggio. Ovviamente abbiam messo più tempo noi a caricarla che loro a svuotarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In serata Alessandra, che pure ha avuto modo di prestare il suo contributo alla raccolta, ci fa sapere che sono stati riempiti più di settanta scatoloni. Ci racconta anche di chi è venuto a fare la spesa e poi ha devoluto in beneficienza l'intero contenuto del carrello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono cliente abituale del modesto supermercato di periferia sito vicino a casa. Credo però che sia frequentato per lo più da gente anziana. Mi piace pensare che la solidarietà si sia fatta largo più fra le persone di modesta condizione economica che fra quelle per cui il denaro non fa troppo difetto. Tutto sommato noi abbiamo dato un po' del nostro superfluo. Loro invece si sono privati, con reale sacrificio, di quanto viene misurato con attenzione per bastare alle necessità di ogni giorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-869331668342899929?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/869331668342899929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=869331668342899929' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/869331668342899929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/869331668342899929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/10/crisi-solidale.html' title='Crisi solidale'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SttLI-trTpI/AAAAAAAAB6U/3xsmjhT-1Qw/s72-c/CrisiSolidale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-7473347602220139034</id><published>2009-10-03T15:44:00.004+02:00</published><updated>2009-10-03T16:07:25.469+02:00</updated><title type='text'>In coda all'ufficio postale</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SsdW0Kr_uGI/AAAAAAAAB50/V9EsOpdKJrU/s1600-h/InCodaAllUfficioPostale.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SsdW0Kr_uGI/AAAAAAAAB50/V9EsOpdKJrU/s320/InCodaAllUfficioPostale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388370933394159714" /&gt;&lt;/a&gt;Gratuitamente svolgo l'attività di amministratore nel condominio in cui abito. Nonostante abbia più volte rifiutato un compenso in denaro per questo lavoro, una mia vicina si sente in dovere di dimostrare la sua gratitudine portandomi in dono qualche cassetta di frutta in occasione delle festività natalizie e pasquali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per pigrizia finisco poi con l'ammassare le cassette vuote in terrazza invece di sbarazzarmene subito. Questa mattina però ero di buona lena e quindi mi sono deciso a fare un po' di pulizia liberandomi da quell'inutile ammasso. Per evitare di dover fare diversi viaggi ho provveduto con cura a smembrare le varie parti suddividendo il legno, la plastica ed il cartone in borsine differenti riducendone drasticamente il volume.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto poi che lunedì sarebbero stati prossimi alla scadenza due bollettini di conto corrente per il pagamento delle spese condominiali, mi sono messo in tasca anche quelli. Dopo la sosta ai cassonetti dell'immondizia mi sarei recato all'ufficio postale per effettuarne il pagamento, evitando così di doverci andare nella pausa pranzo di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una bella giornata. Per terra ancora le tracce di alcune pozzanghere del temporale di ieri sera. L'aria non è per niente frizzante e prosegue l'insolito tepore più da fine estate che da inizio autunno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi aspetto la solita ressa di ogni sabato mattino. Una volta l'ufficio vicino a casa era aperto anche nel pomeriggio e, vista la minor frequenza, preferivo recarmici in quell'orario per sbrigare le varie incombenze, non solo di amministratore occasionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena entrato nella sala vengo subito investito da uno sgradevole afflato di aria viziata. Quasi immediatamente ritorno sui miei passi e spalanco una delle porte d'accesso. Mi sembra strano che non sia venuto in mente a nessun altro prima di me. Dopo una rapida occhiata al tabellone luminoso ed al numero del mio biglietto di prenotazione, decido che è meglio attendere seduto anziché in piedi come ho fatto tante altre volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono da poco passate le undici. In quest'ufficio si viene anche per il ritiro delle inesitate. Lì non serve prelevare il biglietto dal distributore automatico: basta mettersi in coda ed aspettare il proprio turno. Senza soluzione di continuità la fila viene progressivamente alimentata da sempre nuovi avventori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ingannare l'attesa, fra un'occhiata e l'altra al display, mi guardo intorno ed osservo le persone che arrivano. Alcuni si salutano, altri compilano distrattamente i moduli sugli appositi banchetti, altri adocchiano le locandine pubblicitarie per questo o quell'altro investimento. L'ammontare dei tassi d'interesse esposti mi fa pensare che forse sono manifesti datati. Ormai non danno più nulla neanche per i titoli di Stato: possibile che si possa lucrare ancora fino ad un improbabile 5%?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un signore anziano appena entrato scherza un po' con un conoscente. Poi cambia il numero ad uno sportello e subito vi si precipita, seguito da un'altra signora che reclama con pacatezza il proprio diritto. Il vecchietto, chiarito che il numero in realtà non era preceduto dall'identica lettera di quello in suo possesso, se ne torna mestamente oltre le barriere poste a tutela della privacy. S'è spento il suo sorriso ed è ora l'amico a prendersi un po' gioco di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'età avanzata può scusare il momentaneo appannamento di questa persona. Però penso che anch'io stavo per commettere il suo identico errore un'altra volta e solo la prontezza di mia figlia mi ha frenato e tolto da ogni imbarazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella fila di sedie dietro la mia ci sono due vecchie signore che fanno congetture su chi di loro verrà servita prima, dato che hanno lettere differenti e talvolta sembra che proceda più spedito un gruppo, talvolta l'altro. Ad uno degli sportelli vedo appoggiato goffamente un uomo di grossa corporatura. Con tanta gente in attesa si concede il lusso di qualche chiacchiera con l'impiegato. Credo che tutti stiano mentalmente pensando la stessa cosa: fai presto, non è questo il momento delle relazioni sociali e dei lunghi intrattenimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando finisce e si volta per andarsene, mi rendo conto che quell'omone, dal probabile passato sportivo visto anche l'abbigliamento che indossa, è il genitore di un ex compagno di classe di mia figlia. Mi capita spesso d'incrociarlo qui in posta e, se non fosse per il fatto che tutte quelle volte ci sono anch'io, mi verrebbe da malignare che non ha nulla di meglio da fare il sabato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena un posto a sedere si libera, non fa in tempo a raffreddarsi che subito viene tenuto in caldo da qualcun altro. Il portone d'acceso da me spalancato garantisce ora un maggior ricambio d'aria e l'umore generale ne ha un po' guadagnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una signora di colore si avvicina per prendere posto a sedere accanto a me. Prima di accomodarsi fa spazio al figlioletto che la segue e sembra quasi volerlo spingere verso la sedia a me più vicina. Il bambino però si butta sulla prima poltroncina e quindi a lei non resta che questo contatto ravvicinato. Con la scusa del figlio mi da un poco le spalle e così non si sente troppo osservata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo proprio avere uno sguardo indagatore. Mi piace indulgere sul volto di ognuno e provare ad immaginare l'umanità che vi sta dietro. Preso da questi pensieri, vedo presto comparire sul tabellone il numero che precede il mio. Decido di alzarmi in piedi e farmi più vicino al limite che ci separa dagli sportelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un attimo è il mio turno. Mentre consegno i bollettini per il versamento, di fianco una donna dal chiarissimo accento straniero dice che è venuta a portare il numero della carta d'identità perché quanto aveva aperto in precedenza un rapporto di conto aveva lasciato soltanto il numero del permesso di soggiorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricevo i venti centesimi di resto per il pagamento effettuato in contanti. Mi coglie un attimo di perplessità per l'esiguità della cifra, ma poi, ripensando all'ammontare totale che avevo verificato con la calcolatrice prima di uscire di casa, convengo che non c'è errore e posso liberare in fretta il posto a beneficio di un'altra persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torno fuori a rimirare il sole. Penso anche alle altre stelle, ma accostare l'ufficio postale all'inferno di Dante è sicuramente un tantino eccessivo e sopra le righe, anche se forse l'associazione d'idee nasce spontanea per l'assembramento forzato di tante persone nello stesso luogo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-7473347602220139034?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/7473347602220139034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=7473347602220139034' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7473347602220139034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7473347602220139034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/10/in-coda-allufficio-postale.html' title='In coda all&apos;ufficio postale'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SsdW0Kr_uGI/AAAAAAAAB50/V9EsOpdKJrU/s72-c/InCodaAllUfficioPostale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-5338009521344013646</id><published>2009-09-08T23:20:00.002+02:00</published><updated>2009-09-08T23:27:56.023+02:00</updated><title type='text'>La solita vita di sempre</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SqbLC1mym5I/AAAAAAAABV4/6HzSUnBa0gw/s1600-h/LaSolitaVitaDiSempre2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SqbLC1mym5I/AAAAAAAABV4/6HzSUnBa0gw/s320/LaSolitaVitaDiSempre2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379210054550592402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;R.&lt;/b&gt; Eccoci qui a festeggiare un altro anniversario di matrimonio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La felicità della vigilia s'è un poco smorzata oggi alla notizia di due decessi fra i nostri conoscenti. Ci conforta il pensiero che, in questo giorno dedicato alla natività di Maria, le sofferenze di queste due persone abbiano avuto termine e che Ella le abbia prese per mano ed accompagnate al cospetto dell'Altissimo. La nostra cara Madre Celeste possa vegliare dall'alto e dispensare conforto a chi è rimasto solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gioia coniugale è fatta di tanti momenti infilati in sequenza uno dietro all'altro. Anche se piccoli ed apparentemente insignificanti, essi, nel loro insieme, costituiscono qualcosa di grande, di cui forse ci possiamo rendere conto soltanto guardando indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono solo le cose straordinarie a darci la sensazione di una maggiore pienezza del vivere, ma lo è anche la solita vita di sempre. Quanto mai vera mi appare la frase (che devo aver già citato una volta e che è in bella mostra sull'uscio di casa dei miei genitori): "&lt;i&gt;Non cercare la felicità nelle cose lontane&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;M.L.&lt;/b&gt; Mi piace l'immagine della collana: tante perline colorate in successione, e nessuna uguale all'altra. Se le si guarda da vicino non sono prive d'imperfezioni, ma, viste da lontano, appaiono qualcosa di prezioso e danno luce a chi le indossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante quest'anno non ci sono stati giorni grigi ed indifferenti: ciascuno ha avuto qualcosa di bello, o di amaro, o di stimolante. Sono stati tutti doni di Dio. Come le persone che mi circondano. In quest'anno mi sento cresciuta, più ricca dentro, grazie soprattutto a quelli che mi hanno amato, lasciandomi la libertà di amarli a mia volta, così come sono capace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei che la mia gioia fosse la vostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SqbLCgnEAtI/AAAAAAAABVs/0YmXEIEj34A/s1600-h/LaSolitaVitaDiSempre1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SqbLCgnEAtI/AAAAAAAABVs/0YmXEIEj34A/s320/LaSolitaVitaDiSempre1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379210048914588370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-5338009521344013646?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/5338009521344013646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=5338009521344013646' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5338009521344013646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5338009521344013646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/09/la-solita-vita-di-sempre.html' title='La solita vita di sempre'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SqbLC1mym5I/AAAAAAAABV4/6HzSUnBa0gw/s72-c/LaSolitaVitaDiSempre2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-6369243466377157952</id><published>2009-08-23T17:50:00.003+02:00</published><updated>2009-08-23T18:20:53.037+02:00</updated><title type='text'>Mio padre</title><content type='html'>Ed ora, caro papà, è maturo il tempo per scrivere qualche parola su di te. Ti confesso, ed in realtà l'ho già fatto, che desideravo parlarti, come in un faccia a faccia, da parecchio tempo, ma poi accantonavo l'idea per una sorta d'imbarazzo perché tu sei molto di più di quello che le mie povere parole possono dire e non volevo farti torto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che le ferie sono terminate e fra noi e te, fra la mia e la tua famiglia, è stata ripristinata una sorta di distanza, forse la cosa mi viene più facile perché è con un certo distacco che a volte si riescono a soppesare meglio le parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, la famiglia. Ora la tua, almeno stando all'anagrafe, si compone di te soltanto. Quando c'era mamma, un solo elemento in più, sembrava ben più numerosa. Vedi come la persona amata può riempire a tal punto la nostra esistenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso che ti sei riabituato un poco a star solo, riesci a dire che non hai bisogno di nessun'altra donna accanto. Tempo fa ti dissi che la scelta era tua. Se qualcuno di caro avesse voluto condividere con te alcuni momenti di questo tuo tratto di vita, a me stava bene. Anzi, mentre mi sono sentito libero di decidere come condurre la mia vita affettiva, ho provato quasi imbarazzo nell'abbozzare qualche consiglio per te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti sei preso cura di mamma, quando ormai in casa non bastava più a se stessa, con un amore così generoso e paziente da aver coperto, ne sono sicuro, ogni tua piccola manchevolezza passata. Ti ho ammirato, non come un padre che ammira un figlio, ma come un figlio s'inorgoglisce per il genitore trovando in lui ancora mille motivazioni di stima, nonostante la sua età avanzata possa far pensare che tutto è definito e non ci saranno più sorprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sai che tra me e te i rapporti non sono sempre stati facili. Ricordo che anni addietro ho causato in te sofferenze che non avresti voluto perché esigevo da te qualcosa che credevo tu non riuscissi a darmi. Poi, quando Santina se n'è andata, i miei occhi si sono aperti ed ho visto che quello che cercavo era sempre stato lì accanto a noi, anche se non riuscivo a vederlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu non sai che Alessandra, in questo periodo, sta vivendo le stesse difficoltà di relazione. Sono un passo obbligato della sua crescita, lo capisco benissimo. Ma in queste piccole o grandi incomprensioni vedo le nostre di un tempo ormai lontano: mi sembrano proprio le stesse. Mi rendo conto che non c'è nulla di sbagliato o d'insanabile. Forse a volte c'è qualche momento di stanchezza oppure qualche disattenzione in più da parte mia che rendono il dialogo difficoltoso. Siamo qui per andare avanti ed ascoltarci e se qualcosa non è andata per il verso giusto, possiamo fare meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo a noi, perché sono tante le cose che vorrei dirti e sicuramente me ne dimenticherò qualcuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco prima di Natale mi hai commosso ed ho faticato a nasconderti le mie lacrime. Avevi giocato al lotto e con quella piccola vincita hai pensato di fare a tutti noi un regalo: una confezione di profumo. Più che il dono in sè, che comunque ho apprezzato tantissimo, mi ha fatto piacere il gesto stesso. Ormai credevo che fossi solo io a dovermi occupare di te, con un gesto, con una gentilezza. invece tu mi hai sorpreso e mi hai fatto capire quanto amore puoi ancora darmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' nell'ordine naturale delle cose vedere invecchiare i propri genitori e poi perderli. Con mamma è già stato così. In verità non ho sofferto molto per la sua morte perché mi sembra di averla ancora accanto. Mi sembra che lei viva ancora dentro di me. Mi sembra di sentire la sua voce e qualche volta ho come l'impressione che la mia bocca pronunci le sue e non le mie parole. Quanto l'abbiamo ammirata, questa tua moglie e nostra madre, per le cose dette, ma soprattutto per quelle fatte con instancabile operosità. Maria Luisa, quando ti sente parlare e raccontare di lei, mi dice spesso che le dispiace di non essere riuscita a conoscerla un po' di più e che sicuramente le sarebbe piaciuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ci sono anche i momenti tristi, quando voi genitori non state bene e noi figli temiamo che sia vicino il tempo del congedo. Con la tua dipartita non avrò più nessuno dietro le mie spalle: gli affetti migliori saranno solo di fianco oppure davanti a me e mi sembrerà di essere scoperto e debole da un lato. Per fortuna questi timori svaniscono presto perché le tue energie, nonostante l'età, sono ancora buone e tu ci sorprendi quotidianamente per tutte quelle cose che riesci ancora a fare e che a noi, con oltre trent'anni in meno, costano invece un sacco di fatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piace continuare a vederti così, anche se il futuro potrà riservarci qualcosa di diverso che sapremo accettare. Nelle sere d'inverno, davanti ad un piatto di polenta, continuerai a raccontarci della tua gioventù, dei tuoi anni di lavoro in Australia. Le tue memorie saranno la nostra consolazione in questa vita che a ben vedere riesce a darci più di quanto è in grado di toglierci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFo13uCJaI/AAAAAAAAARo/qaKqoGB-Q-Y/s1600-h/MioPadre1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFo13uCJaI/AAAAAAAAARo/qaKqoGB-Q-Y/s320/MioPadre1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373191105129096610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFo1fPYLVI/AAAAAAAAARg/0svkk6-uClo/s1600-h/MioPadre2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFo1fPYLVI/AAAAAAAAARg/0svkk6-uClo/s320/MioPadre2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373191098558066002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFo02ou8YI/AAAAAAAAARY/dPJOswYV60M/s1600-h/MioPadre3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFo02ou8YI/AAAAAAAAARY/dPJOswYV60M/s320/MioPadre3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373191087658561922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFo0jHnUAI/AAAAAAAAARQ/DhdNaD9jlMo/s1600-h/MioPadre4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFo0jHnUAI/AAAAAAAAARQ/DhdNaD9jlMo/s320/MioPadre4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373191082419376130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFo0P8kvAI/AAAAAAAAARI/6hJbSWYXgV8/s1600-h/MioPadre5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFo0P8kvAI/AAAAAAAAARI/6hJbSWYXgV8/s320/MioPadre5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373191077272796162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFrtiVX8kI/AAAAAAAAASI/MfKR8OVA6rg/s1600-h/MioPadre6.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFrtiVX8kI/AAAAAAAAASI/MfKR8OVA6rg/s320/MioPadre6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373194260484452930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFrteSNYQI/AAAAAAAAASA/NCRN2Mjmptc/s1600-h/MioPadre7.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFrteSNYQI/AAAAAAAAASA/NCRN2Mjmptc/s320/MioPadre7.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373194259397435650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFrsy60NcI/AAAAAAAAAR4/MJW7esW94fs/s1600-h/MioPadre8.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFrsy60NcI/AAAAAAAAAR4/MJW7esW94fs/s320/MioPadre8.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373194247756592578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFrssxnMNI/AAAAAAAAARw/-wnSxPo9juk/s1600-h/MioPadre9.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFrssxnMNI/AAAAAAAAARw/-wnSxPo9juk/s320/MioPadre9.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373194246107377874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-6369243466377157952?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/6369243466377157952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=6369243466377157952' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6369243466377157952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6369243466377157952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/08/mio-padre.html' title='Mio padre'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SpFo13uCJaI/AAAAAAAAARo/qaKqoGB-Q-Y/s72-c/MioPadre1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-3964983848368816799</id><published>2009-08-19T20:32:00.003+02:00</published><updated>2009-08-19T20:34:58.077+02:00</updated><title type='text'>Mio nipote</title><content type='html'>Da diverse settimane accarezzo l'idea di scrivere qualcosa su mio padre. Questa mattina, mentre mi radevo, m'è invece venuta voglia di scrivere qualcosa su mio nipote Davide, il figlio di Piera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mese scorso, nonostante il grosso scossone per la perdita della madre, è riuscito a completare gli studi superando gli esami della scuola superiore ad indirizzo alberghiero a cui era iscritto. Grazie all'appoggio di uno dei suoi professori, già lo scorso anno aveva prestato servizio come cameriere al Gran Hotel di Molveno durante tutto il periodo estivo. Visto il buon esito dell'esperienza precedente, i gestori dell'hotel hanno manifestato il desiderio di ripetere tale rapporto di lavoro anche quest'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa, approfittando del nostro periodo di vacanza, siamo andati a trovare Davide. In questo periodo, causa il grande afflusso di turisti nella struttura presso cui opera, non ha molto tempo libero e quindi avremmo potuto vederci solo nel pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coincidenza vuole che nello stesso paese si trovi in vacanza anche una cara amica di Maria Luisa e, per così dire, abbiamo preso due piccioni con una fava, visitando l'una il mattino e l'altro dopo pranzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ero mai stato a Molveno. La fotografia del luogo è veramente notevole. In uno spazio relativamente ristretto c'è la possibilità di accontentare sia gli amanti dell'acqua e dei bagni di sole che quelli della montagna e delle salite ardite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre ci recavamo a pranzo in un locale tipico consigliatoci dall'amica di mia moglie, Alessandra riceve un SMS di avviso da Davide che forse riesce a liberarsi un po' prima, intorno alle 14 e trenta. Mentre pranziamo ci coglie un po' d'ansia di far tardi all'appuntamento a causa della lentezza con cui siamo serviti. Infatti il ristorante, situato in un vecchio maso, non è troppo capiente e l'afflusso continuo di persone ha creato qualche disguido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terminato l'ottimo pranzo, siamo tornati a recuperare l'auto per andare all'hotel che si trova un po' fuori del paese. La collocazione mi sembra strategica per ammirare contemporaneamente il lago e le cime dolomitiche del gruppo del Brenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi con sincronismo perfetto, nonostante il nostro temuto ritardo, arriviamo nel piazzale dell'albergo proprio mentre Davide ci comunica via telefono che è in stanza a cambiarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di lì a poco ne esce: maglietta a vivaci colori, pantaloncini e ciabatte infradito, come un perfetto vacanziero. Probabilmente vorrebbe allontanarsi subito dalla struttura per staccare veramente dal lavoro, ma io insisto per dare con lui un'occhiata intorno all'hotel e fare qualche foto di rito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi con l'auto torniamo nuovamente in centro al paese per accedere all'ampia spiaggia che dà sul lago. Fa caldo, molto caldo. Mio padre, che ben volentieri si è unito a noi in questa escursione-visita, si rifugia sotto una pianta. Dopo poco Maria Luisa ed io lo seguiamo. Alessandra e Davide restano invece ancora un poco al sole raccontandosi i fatti loro. Mi sembra il momento adatto per una bevanda rinfrescante. Raccolgo le richieste e assieme a mia moglie mi dirigo verso il bar lì vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davide inizia a sorseggiare la sua bibita, ma subito dopo sente irrefrenabile l'impulso di tuffarsi in acqua. Ripone gli occhiali ed il cappello; si toglie la maglietta e poi con passo lesto si avvicina allo specchio d'acqua. Io non ho avuto il coraggio d'immergervi neanche i piedi, ma non credo che la temperatura sia troppo gradevole. Infatti Davide, dopo essersi bagnato fino alla cinta, ne esce quasi subito, dato che il sole è sparito coperto da una nuvola. Ma solo per un istante e subito riappare coi suoi cocenti raggi. Mio nipote ritorna allora in acqua con maggior decisione. Si tuffa e con ampie, vigorose bracciate si porta un po' al largo. Mi coglie un attimo d'apprensione per lui. E se un colpo di freddo lo bloccasse e lo facesse andare giù in queste profonde e gelide acque?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La paura dura un attimo. Lui è un buon nuotatore e con diverso stile raggiunge la riva e si stende al sole per asciugarsi. Questa volta mi avvicino di più anch'io e riesco a fargli qualche domanda e a farmi raccontare qualcosa del suo lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davide è maggiorenne da pochi mesi, ma ha già la struttura dell'uomo fatto. E' vero che negli ultimi mesi non ci siamo visti poi tanto, ma mi sembra cambiato un sacco, o forse questa accelerazione gliel'ha data la vita, mettendolo bruscamente di fronte alle sue responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo passa veloce e presto dobbiamo ritornare al Grand Hotel. Alle 17 deve riprendere servizio e vedo in lui il ragazzo, ormai uomo, che vuole fare bene il suo dovere, con precisione e puntualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di salutarci sale in camera a cambiarsi. Scende quasi subito con la cravatta ancora da annodare. Lo spazio ancora per una foto veloce accanto a mia figlia Alessandra e subito si congeda da noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bravo Davide! Mamma Piera dall'alto vede ed è fiera di te. Continua così. Anche tuo zio è orgoglioso di te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SoxFgqKNLyI/AAAAAAAAARA/x5qQcXE5ld4/s1600-h/Davide_1.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SoxFgqKNLyI/AAAAAAAAARA/x5qQcXE5ld4/s320/Davide_1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371744882921385762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SoxFgKxDlbI/AAAAAAAAAQ4/5K6ysKk2e-A/s1600-h/Davide_2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SoxFgKxDlbI/AAAAAAAAAQ4/5K6ysKk2e-A/s320/Davide_2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371744874494399922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SoxFf2VGtNI/AAAAAAAAAQw/Oyn2mOpZ2v4/s1600-h/Davide_3.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SoxFf2VGtNI/AAAAAAAAAQw/Oyn2mOpZ2v4/s320/Davide_3.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371744869008454866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-3964983848368816799?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/3964983848368816799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=3964983848368816799' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/3964983848368816799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/3964983848368816799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/08/mio-nipote.html' title='Mio nipote'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SoxFgqKNLyI/AAAAAAAAARA/x5qQcXE5ld4/s72-c/Davide_1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-8944169461142035310</id><published>2009-08-03T00:14:00.007+02:00</published><updated>2009-08-03T00:51:28.929+02:00</updated><title type='text'>Livemmo centro del mondo</title><content type='html'>In questi giorni ci troviamo a Livemmo di Pertica Alta, il paese d'origine di mio padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver passato una settimana a Siusi, dove le bellezze del paesaggio hanno riempito di colori i nostri occhi, ma anche le lunghe camminate hanno stancato i nostri piedi, era necessario trascorrere alcuni momenti in tutta tranquillità ospiti nella casa di nonno Luigi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'occasione per vedere in modo diverso questo piccolo paese della Valle Sabbia mi è stata fornita dalla mamma di Maria Luisa, che siamo riusciti, dopo mille operazioni di convincimento, a trascinare con noi in questo soggiorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carla ha una passione particolare per le piante dalle bacche arancioni così frequenti da queste parti e ben apprezzate dagli uccelli. Nonostante mio padre in passato sia stato un cacciatore, non ne conosco il nome. Però una delle fotografie allegate toglierà ogni dubbio riguardo a ciò di cui sto parlando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orbene, per esaudire la richiesta di Carla e fare alcuni scatti ad una di queste piante che si erge maestosa (ben più grande di quelle solitamente viste), proprio qui dietro casa nostra nel giardino di un vicino, sono uscito a mezza mattina con la mia digitale da battaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia non è una passione vera e propria per la fotografia, anche se mi piace scattare fin dalla tenera età, quando con entusiasmo mi mettevo dietro all'obiettivo dell'Agfa di papà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena fuori casa, però, sono stato colto dalla stessa frenesia che ci prende quando esco con i miei ex-colleghi di lavoro, tutti amici appassionati della fotografia. Ho cominciato a scattare convulsamente per catturare quanto vedevo intorno e tutto mi sembrava avere una luce nuova: tanti scorci ben noti che, come d'incanto, assumevano un fascino nuovo, quasi li vedessi per la prima volta solo ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il paese è veramente piccolo ed in pochi minuti lo si attraversa da cima a fondo. Nonostante questo, sono numerosi i punti di attrazione, gli angoli pittoreschi, i contrasti fra i vecchi ed austeri edifici rurali ed i variopinti caseggiati ristrutturati. Soffermandomi però in vicoli od angoli che destavano la mia curiosità, non mi rendevo conto del rapido scorrere del tempo. Preso da scrupolo sono ritornato un attimo verso casa per avvisare mia moglie del fatto che mi ero immerso in questo reportage estemporaneo su Livemmo e sui suoi gradevoli scorci panoramici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo paesino non ha vocazioni turistiche e quindi non è attrezzato per accogliere un grande afflusso di persone. La riprova l'abbiamo avuta in questa prima domenica di agosto, data in cui scrivo, dove il rally automobilistico che ha attraversato alcune vie d'accesso limitrofe ha attirato numerosi appassionati e sportivi creando non pochi problemi alla viabilità nelle anguste e tortuose strade di montagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea di scrivere queste cose mi è venuta ieri sera mentre ascoltavamo in piazza alcuni brani musicali proposti dalla banda di Salò. Dopo un inizio incerto, in cui mi era parso di cogliere alcune imprecisioni nell'esecuzione, l'armonia d'insieme e le gradevoli melodie del repertorio adatto ad un pubblico di villeggianti non troppo esigenti, hanno saputo suscitare emozioni e gradimento corale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerare Livemmo come il centro del mondo è sicuramente eccessivo e sopra le righe. Però ogni luogo in cui si possa stare, anche solo per qualche giorno, bene come a casa propria, per così dire, diventa il centro del nostro universo di affetti e del nostro vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYQ2kN4MFI/AAAAAAAAANM/rDg-lWg6Bbs/s1600-h/Livemmo_01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYQ2kN4MFI/AAAAAAAAANM/rDg-lWg6Bbs/s320/Livemmo_01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365494535679389778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYSsrBWJxI/AAAAAAAAANU/rTTRM-uc8-o/s1600-h/Livemmo_02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYSsrBWJxI/AAAAAAAAANU/rTTRM-uc8-o/s320/Livemmo_02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365496564730439442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYSs6x8mhI/AAAAAAAAANc/hA40DmvthNg/s1600-h/Livemmo_03.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYSs6x8mhI/AAAAAAAAANc/hA40DmvthNg/s320/Livemmo_03.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365496568960817682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYStJqSiKI/AAAAAAAAANk/SitKKFztksY/s1600-h/Livemmo_04.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYStJqSiKI/AAAAAAAAANk/SitKKFztksY/s320/Livemmo_04.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365496572955232418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYStc4P52I/AAAAAAAAANs/KPwYHxZrlTw/s1600-h/Livemmo_05.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYStc4P52I/AAAAAAAAANs/KPwYHxZrlTw/s320/Livemmo_05.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365496578114053986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYStpGTS_I/AAAAAAAAAN0/Qm53r2NPG04/s1600-h/Livemmo_06.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYStpGTS_I/AAAAAAAAAN0/Qm53r2NPG04/s320/Livemmo_06.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365496581394222066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYT4k8aBUI/AAAAAAAAAN8/GB4e1uYSWCs/s1600-h/Livemmo_07.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYT4k8aBUI/AAAAAAAAAN8/GB4e1uYSWCs/s320/Livemmo_07.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365497868769166658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYT479GIMI/AAAAAAAAAOE/DwfromIJwQ0/s1600-h/Livemmo_08.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYT479GIMI/AAAAAAAAAOE/DwfromIJwQ0/s320/Livemmo_08.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365497874946072770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYT4_mUSOI/AAAAAAAAAOM/Ti3mDBxnloE/s1600-h/Livemmo_09.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYT4_mUSOI/AAAAAAAAAOM/Ti3mDBxnloE/s320/Livemmo_09.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365497875924273378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYT5HUklPI/AAAAAAAAAOU/Crc02Qc49VY/s1600-h/Livemmo_10.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYT5HUklPI/AAAAAAAAAOU/Crc02Qc49VY/s320/Livemmo_10.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365497877997327602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYT5YQcwLI/AAAAAAAAAOc/OCUVFA_v-Co/s1600-h/Livemmo_11.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYT5YQcwLI/AAAAAAAAAOc/OCUVFA_v-Co/s320/Livemmo_11.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365497882543440050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYU7owbd8I/AAAAAAAAAOk/QSI_8WTb8Fo/s1600-h/Livemmo_12.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYU7owbd8I/AAAAAAAAAOk/QSI_8WTb8Fo/s320/Livemmo_12.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365499020843907010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYU7x7B2GI/AAAAAAAAAOs/oxGiSQOHjCE/s1600-h/Livemmo_13.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYU7x7B2GI/AAAAAAAAAOs/oxGiSQOHjCE/s320/Livemmo_13.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365499023304284258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYU8JmqsqI/AAAAAAAAAO0/ATM2QfwgmG8/s1600-h/Livemmo_14.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYU8JmqsqI/AAAAAAAAAO0/ATM2QfwgmG8/s320/Livemmo_14.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365499029661332130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYU8Dz5SeI/AAAAAAAAAO8/Sz_lTfAadfA/s1600-h/Livemmo_15.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYU8Dz5SeI/AAAAAAAAAO8/Sz_lTfAadfA/s320/Livemmo_15.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365499028106201570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYU8bMK_ZI/AAAAAAAAAPE/_nJGC8LyRHk/s1600-h/Livemmo_16.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYU8bMK_ZI/AAAAAAAAAPE/_nJGC8LyRHk/s320/Livemmo_16.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365499034382040466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYWJMJ4B2I/AAAAAAAAAPM/bX4GGIjJqIY/s1600-h/Livemmo_17.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYWJMJ4B2I/AAAAAAAAAPM/bX4GGIjJqIY/s320/Livemmo_17.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365500353195804514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYWJBlVw3I/AAAAAAAAAPU/ZJCBisfR3d0/s1600-h/Livemmo_18.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYWJBlVw3I/AAAAAAAAAPU/ZJCBisfR3d0/s320/Livemmo_18.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365500350358209394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYWJRV5irI/AAAAAAAAAPc/lXllxvZvjcI/s1600-h/Livemmo_19.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYWJRV5irI/AAAAAAAAAPc/lXllxvZvjcI/s320/Livemmo_19.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365500354588412594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYWJtkAaRI/AAAAAAAAAPk/A7-MzwBRwws/s1600-h/Livemmo_20.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYWJtkAaRI/AAAAAAAAAPk/A7-MzwBRwws/s320/Livemmo_20.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365500362163775762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYWJ3sJD7I/AAAAAAAAAPs/6BstjUpJY2s/s1600-h/Livemmo_21.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYWJ3sJD7I/AAAAAAAAAPs/6BstjUpJY2s/s320/Livemmo_21.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365500364882251698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYXrwQILII/AAAAAAAAAP0/SbQWRHzETUQ/s1600-h/Livemmo_22.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYXrwQILII/AAAAAAAAAP0/SbQWRHzETUQ/s320/Livemmo_22.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365502046512884866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYXsGQd2KI/AAAAAAAAAP8/TMVwCvCeqqk/s1600-h/Livemmo_23.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYXsGQd2KI/AAAAAAAAAP8/TMVwCvCeqqk/s320/Livemmo_23.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365502052419885218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYXsdRPDGI/AAAAAAAAAQE/G2-j7qGxpac/s1600-h/Livemmo_24.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYXsdRPDGI/AAAAAAAAAQE/G2-j7qGxpac/s320/Livemmo_24.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365502058597125218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYXspUX3zI/AAAAAAAAAQM/pevYTi53RWY/s1600-h/Livemmo_25.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYXspUX3zI/AAAAAAAAAQM/pevYTi53RWY/s320/Livemmo_25.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365502061831511858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-8944169461142035310?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/8944169461142035310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=8944169461142035310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8944169461142035310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/8944169461142035310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/08/livemmo-centro-del-mondo.html' title='Livemmo centro del mondo'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SnYQ2kN4MFI/AAAAAAAAANM/rDg-lWg6Bbs/s72-c/Livemmo_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-2508006634653662615</id><published>2009-07-10T21:42:00.001+02:00</published><updated>2009-07-10T21:46:59.075+02:00</updated><title type='text'>La torre di Babele</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SleagLCTj4I/AAAAAAAAANE/MhZmGEgm484/s1600-h/LaTorreDiBabele.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SleagLCTj4I/AAAAAAAAANE/MhZmGEgm484/s320/LaTorreDiBabele.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356920159289446274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ancora qualche giorno e poi arriveranno anche per noi le tanto agognate ferie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni sto concludendo la localizzazione in diverse lingue di un programma per la gestione dei parcheggi. Quest'applicativo è frutto di un progetto nato alcuni anni fa e commercializzato oltre che in Italia anche in diverse altre parti del mondo. In queste ultime settimane è uscita la seconda versione che introduce diverse importanti innovazioni che non erano presenti nella prima edizione e che vengono così a soddisfare le richieste di clienti sempre più esigenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'applicazione è sviluppata ovviamente in italiano, ma subito dopo, quando raggiunge lo stato di maturità ed è pronta per la distribuzione sul mercato, viene tradotta, non solo nelle lingue più comuni come l'inglese, il francese, lo spagnolo ed il tedesco, ma anche in tante altre come l'olandese, il polacco, il rumeno, il russo e perfino il cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La traduzione dei testi, almeno per le lingue principali, è effettuata da un'azienda specializzata in questo tipo di servizio. Per gli altri paesi il lavoro di conversione nella lingua locale viene svolto in collaborazione con i vari distributori esteri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la traduzione è terminata, si procede all'assemblaggio dei testi per ottenere il programma finale. La cosa non può essere svolta in maniera completamente automatica e richiede qualche aggiustamento manuale per sistemare a dovere le varie schermate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a questa attività finale di controllo riesco di tanto in tanto ad imparare qualche nuovo vocabolo nelle lingue di maggior diffusione. Non è però infrequente che mi imbatta in termini dal suono familiare anche nelle lingue meno comuni, addirittura anche in cirillico. Credo che in questo mi sia d'aiuto qualche reminiscenza di greco e latino del liceo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In mezzo a tutta questa sorprendente diversità sembra comunque di scorgere una radice comune per tanti di questi linguaggi. Non voglio affermare che tutti gli idiomi abbiano avuto la genesi da un unico capostipite, come invece andava dicendo il padre della protagonista del film "Il mio grasso, grosso, matrimonio greco" che per ogni termine riusciva a trovare una derivazione dalla lingua ellenica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la globalizzazione, col tempo, tante culture locali rischiano di sparire dalla faccia della terra. Non credo però che si arriverà mai ad avere un unico linguaggio uguale per tutti. Dove ha fallito l'Esperanto forse un domani riuscirà l'Inglese affiancandosi come seconda lingua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speriamo però che ci si intenda veramente. Per chi chiede "pane", la risposta non sia "bombe". Per chi invoca "libertà" la replica non sia "oppressione" e "sfruttamento".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dirla con una parafrasi tolta dal film "A beautiful mind", a proposito di "dinamiche dominati", perché la cosa funzioni anche in campo economico, bisogna imparare a perseguire ciò che è vantaggioso per l'individuo e contemporaneamente lo è anche per la collettività".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-2508006634653662615?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/2508006634653662615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=2508006634653662615' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2508006634653662615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2508006634653662615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/07/la-torre-di-babele.html' title='La torre di Babele'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SleagLCTj4I/AAAAAAAAANE/MhZmGEgm484/s72-c/LaTorreDiBabele.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-5254119746824424076</id><published>2009-06-21T15:54:00.002+02:00</published><updated>2009-06-21T16:07:05.888+02:00</updated><title type='text'>Ciao Piera</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sj48UEHjZzI/AAAAAAAAAM8/hvAES4uJsAc/s1600-h/Piera.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 210px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sj48UEHjZzI/AAAAAAAAAM8/hvAES4uJsAc/s320/Piera.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349779722763200306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mentre alzavano la tua bara in alto per infilarla nell'ultimo loculo, tuo fratello Maurizio rompeva così il mesto silenzio salutandoti per l'ultima volta a voce alta, con le braccia alzate, trascinando noi tutti in un lungo, sentito, fragoroso applauso. Ciao, Piera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi giorni prima mi trovavo al lavoro quando l'impiegata mi passa una telefonata di Manuela, cara amica di sempre. La meraviglia si muta ben presto in preoccupazione. Non la sento mai quando sono in ufficio. Forse c'è qualcosa di urgente che desidera farmi sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiede se non so ancora niente. Evidentemente no. Poi s'interrompe singhiozzando, con la stessa intensa commozione di quando anni fa fui io a chiamarla per comunicarle il decesso di Santina. In lacrime, a fatica, mi dice che hanno trovato Piera morta nel letto, ma non sa altro perché non è stata in grado di contattare nessuno dei parenti stretti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ringrazio per questa premura nel farmi sapere l'accaduto e ci congediamo. Non riesco a capacitarmi. Riaccendo il telefono cellulare e mi porto verso l'esterno dove c'è più campo. Ricevo immediatamente la notifica di un paio di chiamate da parte dei miei cognati. Chiamo subito Alfredo, il fratello di Piera, il quale mi conferma ciò che non avrei voluto sentire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono molto agitato e scosso. Non posso continuare il lavoro. Ho bisogno di tornare subito a Brescia. Scendo in laboratorio ed avviso Andrea che prontamente mi segue. Neanche lui può continuare a fare le normali cose di lavoro di ogni lunedì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il viaggio di rientro trovo il modo di avvisare mio padre e mio fratello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza correre arriviamo nei pressi della casa di Piera. Sul marciapiede antistante un paio di vigili e davanti all'ingresso del condominio un gruppo composto di amici. Salgo in silenzio. La porta di casa è spalancata. Trovo la mamma Maria in una stanza assistita dal medico di famiglia di Piera. Lo stato di prostrazione è totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dolore, mai sanato completamente, per la morte di Santina si aggiunge ora inaspettatamente a quello per la morte dell'altra figlia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora incredulo mi dirigo in camera dove trovo Piera distesa nel letto, coperta totalmente per pietoso rispetto. Non posso trattenermi e mi avvicino a lei scoprendole un poco il capo. E' disposta su un fianco, come se ancora dormisse. La stessa posizione di mia madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi a trovar ragione, chiediamo lumi al medico il quale non sa dirci altro che potrebbero essere insorti problemi di cuore oppure un ictus. Quale amico di mia cognata l'aveva vista il venerdì precedente, ma nulla lasciava presagire questa fine improvvisa. L'autopsia ha chiarito poi che è stato un problema di cuore a stroncarle la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ora c'è la fatica di ogni giorno per andare avanti, soprattutto per il figlio e per i genitori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se è doloroso perdere una moglie, e questo lo conosco per averlo provato nella mia carne, nel profondo della mia anima, quanto sia devastante perdere due figlie nel giro di pochi anni, come è toccato ai miei suoceri, questo davvero non riesco a comprenderlo fino in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa morte improvvisa di Piera però mi ha sorpreso, ma non mi ha colto completamente impreparato. Quando l'avevo vista poco prima di Natale a casa dei suoi genitori, notandola un poco sciupata ed affaticata, avevo pensato che forse anche lei, come sua sorella, si sarebbe potuta ammalare e a questi nonni sarebbe toccato patire un'altra grave perdita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se può consolare, Piera ha spiccato il volo in un momento in cui si può essere fieri di lei in modo completo. Il bene da lei compiuto, anche quello più nascosto e silenzioso, com'è naturale, sta ora emergendo e le arreca onore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Averla tumulata così in alto induce noi ad alzare lo sguardo verso il cielo. Il pensiero si fa preghiera e, sia pur nelle lacrime, alimenta la speranza di riabbracciare un giorno tutti quelli che ci hanno amato e che noi abbiamo provato a ricambiare con identico sentimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra ora opportuno riportare in chiusura quello che mi scriveva Kuki Gallmann alcuni anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----- Original Message ----- &lt;br /&gt;From: "KUKI GALLMANN" &lt;gmfkenya@africaonline.co.ke&gt;&lt;br /&gt;To: "Scuri Romano" &lt;scuri@libero.it&gt;&lt;br /&gt;Sent: Monday, July 14, 2003 4:18 PM&lt;br /&gt;Subject: Re: To share&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Caro Romano,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho appena ricevuto tutti gli  accumulati emails; in Laikipia non ho modo di guardare gli emails regolarmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita e' un gioco che dobbiamo giocare nel modo migliore. Perdere chi si ama, drammi di vario tipo, gioie e trionfi, amarezze e delusioni sono parte del gioco e spetta a noi reagire positivamente e andare avanti fino alla fine, allegramente ma non superficialmente, fino a quando verra' anche il nostro momento, che e' inevitabile, e' solo questione di giorni settimane mesi o anni, che, al cospetto dell'infinito a cui apparteniamo non sono nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La perdita di qualcuno che amiamo e' una scossa profonda, ma non possiamo far nulla per cambiare il passato; possiamo solo cambiare il modo in cui viviamo il presente, e cio' facendo il futuro, che d'altronde veramente non esiste, perche' quando lo raggiungiamo il futuro diviene presente; percio' cio' che conta e' il presente. E' l'unica vera realta'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo ti portera' altri incontri e  forse altre separazioni come a tutti noi; vediti come uno dei molti che hanno temporaneamente perduto la presenza fisica di coloro che amavano - ma non la presenza spirituale - niente si crea e niente si distrugge -; se leggi gli annunci funebri in qualsiasi quotidiano, pensa che ognuno di quelli che vanno avanti lascia madri, padri, mogli figli sorelle o amici. E' successo a te; e' successo a me; e' successo a tanti e sara' sempre cosi' perche i nostri corpi non sono che involucri perituri e la farfalla che conteniamo prima o poi, volera' via al momento giusto - anche se a quelli che restano il momento non sembra giusto, in  realta' lo e' perche' il destino si e' compiuto in quel momento ed e' inevitabile -.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui in Africa quando qualcuno muore dicono "saa yake alipiga" la sua ora e' battuta. E accettano cio' che non si puo' cambiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accettare, e andare avanti a testa alta, coi bei ricordi e l'amore che non muore, dedicandosi completamente o in parte a una causa che va al di la' del nostro interesse personale e' la chiave per guarire. Per me Emanuele e Paolo sono in ogni tramonto, in ogni elefante, in ogni folata di vento e un giorno anch'io saro' cosi' e tu pure cosi' come ora tua moglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coraggio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kuki&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-5254119746824424076?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/5254119746824424076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=5254119746824424076' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5254119746824424076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5254119746824424076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/06/ciao-piera.html' title='Ciao Piera'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sj48UEHjZzI/AAAAAAAAAM8/hvAES4uJsAc/s72-c/Piera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-2060918868980066653</id><published>2009-05-21T22:39:00.001+02:00</published><updated>2009-05-21T22:47:15.154+02:00</updated><title type='text'>L'altro diario</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/ShW9iAJBJ-I/AAAAAAAAAM0/GqFVG8Zd5Js/s1600-h/L%27altro+diario.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/ShW9iAJBJ-I/AAAAAAAAAM0/GqFVG8Zd5Js/s320/L%27altro+diario.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338381325168617442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non sto scrivendo su queste pagine da più di un mese. Nonostante la crisi economica, in questo periodo sono stato molto impegnato con il lavoro. Questo mi ha tolto la voglia di mettermi davanti ad un monitor nel mio tempo libero per raccontare ancora qualcosa di me. La vita del programmatore sa essere ricca di soddisfazioni, ma talvolta rischia di svuotarti la mente quanto, se non più, di altre professioni di concetto. Recentemente ho anche pensato di stendere qualche riflessione riguardo a quello che faccio per vivere, ma non sarà l'argomento di questa sera. Magari troverò il modo di farlo un'altra volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso facciamo un passo indietro nel tempo di qualche mese. Era circa metà gennaio. Maria Luisa, dopo aver ricevuto l'invito, mi propone di partecipare ad una festa di compleanno. La moglie di suo cugino compie cinquant'anni e lui desidera che ci uniamo anche noi al festeggiamento della consorte. Ho conosciuto questa donna poco dopo il nostro fidanzamento. Le sue prime parole furono: "Ti aspettavamo da più di vent'anni", pronunciate con un entusiasmo ed un'affabilità tali da rendermela immediatamente simpatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anticipo subito che questa festa di compleanno si è rivelata poi una serata veramente speciale, per non dire magica e di cui abbiamo serbato un continuo ricordo nei giorni successivi. Dato l'alto numero di amici e parenti invitati era stata affittata per l'occasione un sala da ballo, in altre parole, una discoteca. Tutto è iniziato in maniera molto soft scambiando saluti con quelli che man mano arrivavano. Un proiettore intanto mostrava in sequenza le fotografie di tutta una vita tolte dall'album di famiglia della festeggiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi è iniziata la musica, quella vera, coinvolgente, ma senza frastuono. Le melodie più care di un tempo ormai passato che sanno ancora sciogliere gli arti più impacciati. Ci siamo buttati nella mischia anche noi senza timore di apparire goffi o scoordinati perché tanto eravamo fra parenti ed amici e non avevamo timore alcuno di giudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più tardi, quando ormai tutti si erano scatenati a dovere, Giovanna ha preso in mano il microfono ed ha chiamato attorno a sé, sul piccolo rialzo del palco, riunendoli in vari gruppi, tutti i convenuti: i parenti del marito, i propri fratelli, i figli, i colleghi di lavoro, i volontari di questa o quell'altra attività, gli scapoli ed altri ancora fino a dare l'onore della presenza ad ognuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima del taglio della grossa torta, Giovanna si è messa comoda a sedere ed ha letto alcune righe tratte da un diario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella lettura non è scivolata via nella mia indifferenza. Poco prima del compleanno di Alessandra ci trovavamo in libreria per acquistarle un canzoniere. Ultimamente si è presa la passione per la chitarra e mia moglie ha pensato che fosse una buona idea regalargliene uno. Non contenta di fare l'acquisto per mia figlia soltanto, ha pensato bene di regalare un libro anche a me. E' stato allora che mi è venuto in mente il libro citato da Giovanna. Non ne ricordavo però il titolo e quindi abbiamo telefonato ai cugini per farcelo dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con nostra sorpresa in quel momento si stavano godendo una vacanza a Ginevra. A me sembrò di essere in contatto con il mondo intero e che la risposta a quanto stavamoo cercando arrivava con facilità da molto lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così ci siamo portati a casa il Diario di Etty Hillesum, edito dall'Adelphi. Non era per me così famoso come l'altro diario, quello di Anna Frank, ma dal piccolo assaggio che ne avevo avuto mi sembrava che meritasse certamente una lettura. Dopo aver sostato intonso per un po' sul mio comodino ora in questi giorni ne sto ultimando la lettura. Mi rendo conto di essermi dilungato un po' troppo nel racconto e non c'è ora molto spazio per qualche citazione che magari inserirò più avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Termino solo dicendo che mi ha colpito molto la chiara coscienza di questa persona sul fatto che era ormai in atto lo sterminio del popolo ebreo a cui lei apparteneva e che, nonostante questo, conservava una grandissima fiducia nella vita e non perdeva occasione per sottolinearne la bellezza ed il senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sue parole in qualche modo la rendono ancora viva, le sue riflessioni le sopravvivono e la sottraggono dall'oblio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-2060918868980066653?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/2060918868980066653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=2060918868980066653' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2060918868980066653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2060918868980066653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/05/laltro-diario.html' title='L&apos;altro diario'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/ShW9iAJBJ-I/AAAAAAAAAM0/GqFVG8Zd5Js/s72-c/L%27altro+diario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-1363567971559703899</id><published>2009-04-18T18:24:00.001+02:00</published><updated>2009-04-18T18:28:04.501+02:00</updated><title type='text'>Banchieri usurai</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sen_d_T06ZI/AAAAAAAAAMs/tw2Srerofjw/s1600-h/BanchieriUsurai.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sen_d_T06ZI/AAAAAAAAAMs/tw2Srerofjw/s320/BanchieriUsurai.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326068925018204562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Avrei voluto descrivere tutto il mio disappunto nel ricevere ieri l'estratto conto della banca, ma non so se ci riesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allegato al resoconto mensile dei movimenti delle entrate e delle uscite c'era anche la comunicazione in regime di "trasparenza bancaria" con cui mi si informa che sono variate alcune delle condizioni che regolano il rapporto di conto corrente bancario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli interessi creditori dal prossimo mese verranno ulteriormente ridotti ad un ridicolo 0,005% (Mi sono domandato quanti zeri dopo la virgola hanno ancora a disposizione per effettuare ulteriori ribassi prima di dover cambiare il sistema gestionale in uso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito fanno poi sapere che l'interesse debitore in assenza di fido verrà anch'esso adeguato e dall'attuale 13,00% scenderà al 12,96%. Tutto questo come logica conseguenza per la diminuzione del tasso di sconto operato dalla banca centrale europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ditemi voi se non è usura mantenere una così alta sproporzione fra gli interessi attivi e quelli passivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tutti i mali vengon per nuocere e la crisi di questi giorni probabilmente riporterà un maggior equilibrio nell'economia mondiale e un maggior senso etico negli affari. Forse anche solo perché pare che questo sia l'unico modo per fare in modo che le cose funzionino più a lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O forse no. Forse non succederà nulla di tutto questo. Chi ha bruciato i soldi degli altri con investimenti truffa continuerà a barcamenarsi e passato il momento più duro tornerà a fare danni. Saranno altri a dover patire, come del resto hanno sempre fatto. Il mondo è dei furbi e si sa, è così che vanno le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sogno una vita diversa. Immagino un'esistenza in cui non sia negata l'intraprendenza individuale e la creatività di quanti vogliono mettere a frutto le proprie capacità. Vorrei che l'umanità tutta trovasse la via per raggiungere un vero benessere collettivo stabile e duraturo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma forse questo è un sogno sbagliato. Forse non siamo destinati a vivere tutti con equità. Un'esistenza in cui ognuno si prodiga per far stare un po' meglio l'altro ed un po' meno bene se stesso, alla lunga potrebbe risultare noiosa. Come diversivo si potrebbe tornare così a sopraffare l'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse il mondo è già perfetto così com'è fatto adesso, con le sue imperfezioni, con le sue grandi contraddizioni, con le sue ingiustizie, con le sue possibilità, con le sue aperture al tutto ed al niente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-1363567971559703899?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/1363567971559703899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=1363567971559703899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1363567971559703899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1363567971559703899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/04/banchieri-usurai.html' title='Banchieri usurai'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sen_d_T06ZI/AAAAAAAAAMs/tw2Srerofjw/s72-c/BanchieriUsurai.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-2806266669903840640</id><published>2009-04-04T19:23:00.003+02:00</published><updated>2009-04-04T19:25:45.364+02:00</updated><title type='text'>Luce nelle tenebre</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SdeXxfJEwTI/AAAAAAAAAMk/-SLE_uD02M8/s1600-h/Luce+nelle+tenebre.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SdeXxfJEwTI/AAAAAAAAAMk/-SLE_uD02M8/s320/Luce+nelle+tenebre.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320888361190474034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì sera ero a cena con alcuni amici, gli stessi ex-colleghi di lavoro con cui ho trascorso lo splendido fine settimana a Padova e dintorni quest'autunno passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta abbiamo messo le gambe sotto al tavolo de "L'aquila rossa" a Padernello. Questo locale evoca in me ricordi di antiche taverne romane. Non che io abbia una precisa idea di come esse fossero, ma l'ambiente rustico che qui ritrovo rimanda il pensiero indietro nei secoli quando nelle case non c'era il lusso dei nostri giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cucina è di buon livello. Mangiamo in abbondanza quasi tutto quello che c'è, gustando il sapore genuino dei piatti tipici di queste terre. Com'è normale, non manca sulla tavola un buon bicchiere di vino rosso che rallegra lo spirito e scioglie la lingua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il giovane Lorenzo, come lui ama definirsi, a tener banco con i suoi racconti di lavoro e della comune passione per la fotografia. Credo che lui provi un piacere particolare nel sedere a tavola da protagonista ed intrattenere brillantemente gli amici con aneddoti vari che fanno aprire la bocca più al riso che al cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine della cena ci soffermiamo ancora alcuni istanti lungo la via del paese che porta al Castello. L'altro collega Roberto, che abita a pochi chilometri in quel di Quinzano e che conosce bene le geometrie di questi luoghi, mi fa notare le particolari aperture in stile casa-bottega che sono insolite dalle nostre parti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cielo lascia andare qualche gocciolina di pioggia. Apro il bagagliaio dell'auto e sfilo dal fondo un ombrellone da spiaggia che Santina aveva ricevuto in regalo cambiando l'olio presso un distributore di carburante. Non è mai stato aperto e l'occasione mi pare un tantino strana per farlo ora dopo così tanti anni. Ho anche un ombrello normale, ma così facendo speravo di dar riparo anche agli altri quattro amici. Resto un po' deluso nel vedere che la superficie di copertura non è poi così generosa come mi aspettavo. Poco male, non piove troppo forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passeggiamo fino in fondo alla via, dove scorgiamo nel buio la sagoma dell'austero castello. Il disordinato cantiere, visto in precedenza, lascia ora il posto ad una regolare cinzione. Penso che qualche volta sarebbe bello tornare a vederlo col sole e non sempre di notte alla fioca luce di un lampione che rischiara un poco le tenebre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il muggito di qualche vacca che proviene da una delle stalle adiacenti sembra volerci spronare ad andare a letto. Quando ci salutiamo è passata da pochi minuti la mezzanotte. Non ritorno verso Brescia, ma scendo verso Cremona dove mi aspetta Maria Luisa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerco di viaggiare lentamente nel buio della notte, ma l'auto sembra aver fretta di arrivare. Mentre sto giungendo nei pressi di uno dei tanti paesini di campagna che mi separano dalla città, m'imbatto in un grosso leprotto che proviene lesto da destra. Ha la precedenza e con una brusca frenata lo lascio passare. Per associazione d'idee mi viene in mette il titolo di un bel film visto in gioventù: "Corsa della lepre attraverso i campi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un attimo sono a destinazione. Non è troppo tardi e vedo ancora gente che si muove per le vie del centro. Cercando di non far troppo rumore salgo in casa. Mi piace muovermi al buio, ma Maria Luisa ha lasciato accesa la luce del mio comodino e così non devo sfoderare le mie doti di micio. Lei ha il sonno leggero e sentendomi arrivare si sveglia. Trovo ad accogliermi il suo assonnato sorriso che copro subito con un bacio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora il letto accoglie anche me. Solo lo spazio di una breve preghiera. C'è tempo domani per raccontarci le nostre emozioni della giornata. Buonanotte, amore mio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-2806266669903840640?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/2806266669903840640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=2806266669903840640' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2806266669903840640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2806266669903840640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/04/luce-nelle-tenebre.html' title='Luce nelle tenebre'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SdeXxfJEwTI/AAAAAAAAAMk/-SLE_uD02M8/s72-c/Luce+nelle+tenebre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-1889558694822357870</id><published>2009-03-29T18:11:00.002+02:00</published><updated>2009-03-29T18:16:15.560+02:00</updated><title type='text'>Brasato con polenta</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sc-egzUS7JI/AAAAAAAAAMc/j1BGs0QyOOw/s1600-h/BrasatoConPolenta.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sc-egzUS7JI/AAAAAAAAAMc/j1BGs0QyOOw/s320/BrasatoConPolenta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318643971316182162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono ancora un po' assonnato in questa domenica pomeriggio di fine marzo. Non ho voglia di grandi discorsi impegnativi, che magari verranno ugualmente da sé. Lascio quindi scorrere liberamente le dita sulla tastiera del PC, mentre qualche pensiero prende lentamente forma nella mia mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli delle previsioni meteo ci avevano preannunciato un fine settimana piovoso, come poi è stato. Per il pranzo domenicale avevo deciso di preparare un brasato con polenta. Lo faccio secondo una ricetta tutta mia in deroga all'ortodossia culinaria. Si dovrebbe lasciare la carne in infusione per parecchie ore. Non l'ho mai fatto. Al massimo, per accorciare i tempi, sono arrivato a fare iniezioni di vino con una siringa, dopo averlo letto su una rivista che riportava l'intervista di un cuoco milanese d'avanguardia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cucina è creatività e, quando si ha confidenza, si finisce per trasgredire fin troppo facilmente quelle che sono le regole consolidate sperando comunque che il risultato sia altrettanto buono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver fatto soffriggere in un po' di olio e burro abbondante cipolla, aglio, prezzemolo, sedano bianco e carote finemente tritati, ho messo nella capiente pentola due pezzi di carne a rosolare. Un pezzo più grande di cappello di prete ed una parte più piccola di manzo meno pregiato. Quando cominciava a prendere colore ho aggiunto un bicchiere e mezzo di buon barbera ed una piccola scatola di polpa di pomodoro. Ho regolato il tutto, come si usa dire sui ricettari, con un po' di dado granulare, un pizzico di cannella, noce moscata sale pepe e peperoncino ed abbondante acqua fino a sommergere completamente la carne. Così a naso, "senza guardare", come faceva la mamma di Daria Bignardi di cui abbiamo letto nel suo recente libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per aumentare un poco la consistenza ho aggiunto tre piccole patate. Rimestavo di tanto in tanto con un cucchiaio di legno in modo che la carne prendesse bene la cottura da ogni lato. L'ho lasciata cuocere così a fuoco lento per oltre due ore e mezza nella serata di sabato, che solitamente passo guardando in tv la trasmissione "Che tempo che fa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina ho tolto la carne e con il frullatore ad immersione ho tritato le verdure in modo da rendere il tutto omogeneo, senza troppo zelo perché qualche pezzettino allo stato naturale a me non dispiace. Dopo averla affettata per il verso giusto, ho immerso nuovamente la carne in pentola affondandola accuratamente nel suo denso brodo di cottura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine della messa son tornato lesto verso casa ed ho preparato l'immancabile polenta d'accompagnamento. Mancava Andrea che era impegnato in ritiro con gli adolescenti della parrocchia. Nonno Luigi ha preso il suo posto a tavola e ci ha intrattenuto allegramente con i suoi discorsi. Non sono mancati i complimenti di rito che riporto soltanto per dovere di cronaca, casomai qualcuno avesse nutrito qualche dubbio circa il buon esito del mio impegno in cucina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il barbera stappato la sera prima ha allietato il nostro pasto. Ne ho versato un goccio anche ad Alessandra e le ho racconto di quando, poco più che diciottenne, mi trovavo al Gottolengo di Torino per un'esperienza di servizio ai malati. Al reparto San Vincenzo avevo conosciuto l'affabile Gaetano che, nonostante la sua diversa abilità, si dimostrava uomo di mondo. Il giorno che me ne andai tolse dal suo armadietto una bottiglia di barbera e la stappò in mio onore come segno di gratitudine e di amicizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho bevuto altri barbera nella mia vita, ma quel gusto un po' frizzantino non lo avevo mai più riassaporato finché ieri sera non ho stappato quella bottiglia prelevata poche ore prima dallo scaffale del nostro supermercato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-1889558694822357870?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/1889558694822357870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=1889558694822357870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1889558694822357870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/1889558694822357870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/03/brasato-con-polenta.html' title='Brasato con polenta'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/Sc-egzUS7JI/AAAAAAAAAMc/j1BGs0QyOOw/s72-c/BrasatoConPolenta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-5882857562582664059</id><published>2009-03-07T20:38:00.004+01:00</published><updated>2009-03-07T20:44:54.322+01:00</updated><title type='text'>Otto marzo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SbLNpZAVI1I/AAAAAAAAAMU/dZcWgmJMu3M/s1600-h/OttoMarzo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SbLNpZAVI1I/AAAAAAAAAMU/dZcWgmJMu3M/s320/OttoMarzo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310533021593838418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi è stata una gradevole giornata pre-primaverile. Ho vinto la pigrizia che di solito mi prende nel fine settimana ed ho proposto a Maria Luisa di uscircene per una passeggiata nel tiepido sole del primo pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo incamminati verso la zona collinare denominata Campiani. Mano nella mano abbiamo attraversato il quartiere e siamo passati davanti alla chiesa parrocchiale di Urago Mella. Le campane a morto ci preannunciavano un funerale. Ci siamo dati braccetto per un maggior contegno esteriore mentre camminavamo sul sagrato della chiesa. La cerimonia era ormai conclusa ed il breve corteo stava già muovendosi in direzione del cimitero, mentre poche persone anziane si attardavano ancora sul piazzale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indico alla moglie l'edificio più piccolo della pieve antica che sorge proprio a fianco della nuova chiesa. Il suono delle campane proviene dal campanile del vecchio edificio e la cosa desta in me un certo stupore perché pensavo fossero ormai in disuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro cammino prosegue, in verità non troppo spedito. Attraversiamo le vie del vecchio borgo su cui si affacciano tanti cascinali ristrutturati, presumibile dimora di benestanti, a giudicare dalle autovetture parcheggiate nei silenziosi cortili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciato l'asfalto, ascendiamo ora lungo una ciottolosa strada. Vien voglia di togliersi il maglione ed arrotolare le maniche della camicia. Maria Luisa sfoggia una candida maglietta con lo stemma del collegio Ghislieri di Pavia dove ha studiato. Mi viene in mente che, durante il cenone di fine anno, dall'amica Flavia avevamo fatto il proponimento di fare un salto a Pavia durante la prossima festa del primo maggio. Mando un SMS a Flavia per rammentarle la proposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volgendoci indietro, attraverso i rami ancora spogli, riusciamo ormai a scorgere in distanza quasi tutta la città. Nel clima gradevole di questo pomeriggio ogni tanto ci facciamo raggiungere da qualche camminatore più lesto di noi, nonostante l'aspetto tradisca un'età più avanzata. Non abbiamo fretta. Ci lasciamo piacevolmente sorprendere da qualche farfallina che svolazza qua e là e dal frusciare delle lucertole lungo il sentiero. E' lo stesso che in gioventù avevo percorso con Santina ed altri pochi amici fino a Santa Maria del Giogo, sopra il lago d'Iseo. Il sentiero delle tre valli bresciane facilmente riconoscibile per le due strisce di colori sovrapposti: il bianco e l'azzurro, come quelli della squadra di calcio della nostra città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiacchierando amabilmente, con qualche tenera effusione quando non incrociamo altri passeggiatori, arriviamo in cima e la vista dall'alto apre il nostro cuore alla gioia. Giunti nel punto in cui i vari sentieri s'incrociano decidiamo di fermarci. Lì nei pressi c'è uno spiazzo con un roccolo per cacciatori. Le gabbie son tutte vuote. Maria Luisa getta il maglione per terra e si stende al sole, con il viso protetto dall'ombra di un piccolo cespuglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono vestito così sportivamente da potermi permettere la stessa mossa. Recupero un masso, non troppo grande da poter essere spostato con una sola mano. Nell'altra tengo il maglione che non ho voluto allacciare in vita per non stiracchiare le maniche. Mi accorgo che quella candida pietra di origine calcarea mi lascia i polpastrelli imbiancati ed allora vi poso sopra un fazzoletto. Poi mi siedo dando sollievo alle gambe e mi godo la vista in lontananza del monte Guglielmo scintillante per le recenti nevicate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vien voglia di condividere la gioia di quel momento con qualche amico ed allora apriamo il cellulare e chiamiamo Emanuela e Gianni. Anche loro stanno passeggiando nel parco vicino a casa, spinti fuori da questo bel sole di marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche attimo ancora ed è già ora di scendere. Il ciottolato rende la discesa un tantino scomoda. La suola non troppo spessa delle mie scarpe non ammortizza bene le asperità del percorso. Ma la piccola pena non dura a lungo ed in breve ritorniamo a pestare l'asfalto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo una piccola sosta in un bar del quartiere, dove ci ristoriamo con un buon thé caldo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani sarà l'8 marzo. Festa delle donne e di tutti gli uomini che le amano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-5882857562582664059?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/5882857562582664059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=5882857562582664059' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5882857562582664059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/5882857562582664059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/03/otto-marzo.html' title='Otto marzo'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SbLNpZAVI1I/AAAAAAAAAMU/dZcWgmJMu3M/s72-c/OttoMarzo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-7109988914491547994</id><published>2009-02-21T18:25:00.004+01:00</published><updated>2009-02-21T18:33:20.192+01:00</updated><title type='text'>La via</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SaA5ycBSjHI/AAAAAAAAAL8/unDic2RopQ8/s1600-h/LaVia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SaA5ycBSjHI/AAAAAAAAAL8/unDic2RopQ8/s320/LaVia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305303899720289394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qualche sera fa Maria Luisa mi ha fatto leggere questa lettera. Insieme abbiamo convenuto che ci ritroviamo pienamente in tutte queste parole scritte con straordinaria semplicità e chiarezza di visione. Concordiamo e troviamo confortante il contenuto di tutte queste riflessioni che possono essere, a nostro giudizio, ampiamente condivise anche da chi non crede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cari genitori,&lt;br /&gt;la prima vocazione di cui voglio parlarvi è la vostra, quella di essere marito e moglie, papà e mamma. Perciò la mia prima parola è proprio per invitarvi &lt;b&gt;a prendervi cura del vostro volervi bene come marito e moglie&lt;/b&gt;: tra le tante cose urgenti, tra le tante sollecitazioni che vi assediano, mi sembra che sia necessario custodire qualche tempo, difendere qualche spazio, programmare qualche momento che sia come un rito per celebrare l'amore che vi unisce. L'amore che vi ha persuasi al matrimonio non si riduce all'emozione di una stagione un po' euforica, non è solo un'attrazione che il tempo consuma.&lt;br /&gt;L'amore sponsale è la vostra vocazione: nel vostro volervi bene potete riconoscere la chiamata del Signore.&lt;br /&gt;Il matrimonio non è solo la decisione di un uomo e di una donna: è la grazia che attrae due persone mature, consapevoli, contente, a dare un volto definitivo alla propria libertà.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il volto di due persone che si amano rivela qualcosa del mistero di Dio&lt;/b&gt;. Vorrei pertanto invitarvi a custodire la bellezza del vostro amore e a perseverare nella vostra vocazione: ne deriva tutta una concezione della vita che incoraggia la fedeltà, consente di sostenere le prove e le delusioni, aiuta ad attraversare le eventuali crisi senza ritenerle irrimediabili.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vi invito a pregare insieme&lt;/b&gt;, già questa sera, e poi domani e poi sempre: una preghiera semplice per ringraziare il Signore, per chiedere la sua benedizione per voi, i vostri figli, i vostri amici, la vostra comunità; per tutte quelle attese e quelle pene che forse non si riescono neppure a dire tra di voi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vi invito a trovare il tempo per parlare tra voi&lt;/b&gt; con semplicità, senza trasformare ogni punto di vista in un puntiglio, ogni divergenza in un litigio: un tempo per parlare, scambiare delle idee, riconoscere gli errori e chiedervi scusa, rallegrarvi del bene compiuto, un tempo per parlare passeggiando tranquillamente la domenica pomeriggio, senza fretta.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vi invito ad avere fiducia nell'incidenza della vostra opera educativa&lt;/b&gt;: troppi genitori sono scoraggiati dall'impressione di una certa impermeabilità dei loro figli, che sono capaci di pretendere molto, ma risultano refrattari ad ogni interferenza nelle loro amicizie, nei loro orari, nel loro mondo. La vostra vocazione ad educare è benedetta da Dio: perciò trasformate le vostre apprensioni in preghiera, meditazione, confronto pacato.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Educare è come seminare&lt;/b&gt;: il frutto non è garantito e non è immediato, ma se non si semina è certo che non ci sarà raccolto.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Educare è una grazia che il Signore vi fa&lt;/b&gt;: accoglietela con gratitudine e senso di responsabilità. Talora richiederà pazienza e amabile condiscendenza, talora fermezza e determinazione, talora, in una famiglia, capita anche di litigare e di andare a letto senza salutarsi: ma non perdetevi d'animo, non c'è niente di irrimediabile per chi si lascia condurre dallo Spirito di Dio: abbiate fiducia e non perdete la stima né di voi stessi né dei vostri figli.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Educare è diventare collaboratori di Dio perché ciascuno realizzi la sua vocazione&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da una lettera del Card. Carlo Maria Martini a tutti i genitori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-7109988914491547994?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/7109988914491547994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=7109988914491547994' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7109988914491547994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7109988914491547994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/02/la-via.html' title='La via'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SaA5ycBSjHI/AAAAAAAAAL8/unDic2RopQ8/s72-c/LaVia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-4602572750199116425</id><published>2009-02-07T18:54:00.000+01:00</published><updated>2009-02-07T18:58:12.086+01:00</updated><title type='text'>Morto che parla</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SY3Ldp7FF8I/AAAAAAAAAL0/AaJqajHV42g/s1600-h/MortoCheParla.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SY3Ldp7FF8I/AAAAAAAAAL0/AaJqajHV42g/s320/MortoCheParla.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300116046815238082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi è il mio ultimo giorno da quarantaseienne: domani avrò 47 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se questa mattina era forte la tentazione di raccogliere l'invito di Maria Luisa e restarmene a letto a riposare, sono uscito di casa assieme a lei per accompagnare a scuola Alessandra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, visto che era ancora troppo presto per recarci al supermercato, ne abbiamo approfittato per far colazione in pasticceria. Il solito via vai lento ed assonnato del sabato mattina. Fra un mio sbadiglio e l'altro adocchio chi entra: qualche volto già visto e qualche sconosciuto. Sono come al solito colpito da una coppia: lei bionda e lui calvo. Di li a poco li raggiunge un'altra donna mora ed il terzetto fa colazione insieme. Entra anche un'altra persona che conosco e che gestisce un'agenzia di onoranze funebri. Questo giovane signore è preceduto dalla moglie, che non posso far a meno di notare per la discreta bellezza. Poi mentre distolgo lo sguardo distratto, lui mi vede e mi saluta gentile, come quando c'incrociamo a messa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'uscita, mentre già in macchina stiamo per andarcene, scorgo la signora bionda che si allontana sola: come la volta precedente. Sinceramente avrei voluto sapere qualcosa di più riguardo a quelle persone. Lui e lei che arrivano assieme, ma poi lui si ferma con quella arrivata più tardi, mentre la prima se ne va quasi con aria scocciata o almeno così a me sembra. Quasi senza rispetto, lontano da orecchi indiscreti, dico a mia moglie che forse una è per la notte e l'altra per il giorno. E poi dicono che gli uomini non sono pettegoli...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immancabilmente bisticcio con Maria Luisa per chi debba pagare la spesa. Di solito si fa al contrario, cioè per non pagarla; invece noi amabilmente litighiamo per poterlo fare. Come per lavare i piatti. A me piace e quindi sgomito per avere il dominio del lavello. Cerco di farle capire che lei si occupa di altre cose, ma ne ho un bel donde. Dovreste assistere a questi siparietti di vita domestica. Magari lei sta stirando ed io cucinando. Immancabilmente mi chiede se ho bisogno di una mano. Una donna così, senza l'aiuto dall'alto, non sarei mai riuscito ad incontrarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre sto finendo di pulire il bagno, colto da non so quale ispirazione, alzo gli occhi al cielo e vedo alcune macchie di bagnato sul soffitto. Accidenti! Lo sapevo. Con le nevicate dei giorni scorsi s'è mossa qualche tegola sul tetto ed ora, con le piogge abbondanti che continuano a tormentarci, qualche rivolo d'acqua filtra attraverso le intercapedini. Me lo sentivo. Credo di avere le premonizioni per queste cose. Appena finito di passare lo straccio per terra dovrò salire a dare un'occhiata. Mi vien male. Il nostro tetto è molto spiovente e non mi ci arrampico mai volentieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saranno almeno dieci anni che non salgo a sistemare qualche tegola che il tempo o le precipitazioni nevose hanno fatto scivolare un poco in basso creando zone scoperte dove poi l'acqua s'infila. Grazie al cielo Maria Luisa non mi ostacola più di tanto, anche se chiaramente non è tranquilla, come non lo sono io del resto. Per muovermi in sicurezza sulle tegole, infilo un grosso paio di calzettoni che usavo anni fa durante il corso di yoga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ascesa attraverso l'apertura del pianerottolo è leggermente difficoltosa perché la scala più lunga che posseggo mi costringe comunque a qualche allungamento. Penso che non ho più trent'anni, che il secondo matrimonio mi ha messo attorno alla vita altri chili di troppo, ma procedo con meraviglia ed agilità che non sono naturali per un fisico poco allenato e molto poco sportivo come il mio. In soffitta sistemo alcune assi di legno di traverso sull'apertura, per evitare di ricadere da basso, ma anche per avere un appoggio quando di li a poco aprirò l'abbaino. Per fortuna non c'è vento e così posso tenerlo aperto in verticale mentre fuoriesco all'aria aperta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'alto del mio tetto la prospettiva è insolita e non mi soffermo più di tanto a guardare attorno. Si sa che la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare, come canta dolcemente Giovanotti. Adocchio le tegole smosse e come un gatto dal passo felpato mi sposto lungo le dorsali del tetto. Maria Luisa mi chiama affettuosamente "Micio". Oltre all'abitudine di girare per casa al buio di notte avrò pure qualche altra caratteristica per meritarmi questo appellativo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi minuti ed il lavoro è fatto, senza dover chiamare un professionista: chi fa da sé fa per tre. Ma non bisogna scherzare ed avventurarsi in imprese superiori alle proprie capacità o sottovalutare le condizioni esterne. Non sarei il primo che cade dal tetto. Una volta tornato da basso mia moglie mi confida di aver patito qualche momento di vera apprensione. Non le do torto, ma dovevo farlo perché nei prossimi giorni altra pioggia ci delizierà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Alessandra ritorna da scuola le mostro impaziente il profumo che le ho comprato mentre Maria Luisa attendeva in coda alla cassa del supermercato. Assieme a tante cose positive, purtroppo ho trasmesso a mia figlia anche questa frivolezza: la passione per una buona fragranza. Quindi, quando mi dice che la sua dotazione sta per finire, non mi faccio pregare troppo, anche se quella per i profumi è una passione abbastanza dispendiosa. Ma a scuola Alessandra è stata brava e se lo merita: il voto più basso che mi ha portato da firmare è stato un sette, che poi sulla pagella è risultato anche l'unico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo pomeriggio faccio un salto all'ufficio postale. Devo pagare il bollo dell'auto, ma anche effettuare il versamento per le adozioni a distanza. In genere tendo a farlo appena iniziato l'anno, ma tra una cosa e l'altra, questa volta sono arrivato fino a febbraio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al mio rientro trovo Maria Luisa già a letto che dorme. Senza far troppo rumore mi ci infilo anch'io per una gradevole pennichella pomeridiana a cui sto facendo l'abitudine, pur se di notte dormo più che a sufficienza. Invecchiare è anche questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi all'imbrunire, quando finalmente decidiamo di uscire dal letto, non so resistere alla tentazione di raccontare tutto quanto con un nuovo post sul blog. Domani è un altro giorno e si vedrà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-4602572750199116425?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/4602572750199116425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=4602572750199116425' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4602572750199116425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4602572750199116425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/02/morto-che-parla.html' title='Morto che parla'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SY3Ldp7FF8I/AAAAAAAAAL0/AaJqajHV42g/s72-c/MortoCheParla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-3088231473324301088</id><published>2009-02-01T18:10:00.002+01:00</published><updated>2009-02-01T18:14:23.133+01:00</updated><title type='text'>Quanto dura l'amore</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SYXYE9Sd5rI/AAAAAAAAALs/112XMifWdZ0/s1600-h/QuantoDuraLAmore.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SYXYE9Sd5rI/AAAAAAAAALs/112XMifWdZ0/s320/QuantoDuraLAmore.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297878116354352818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche oggi nevica un po', ma senza troppa convinzione. Che inverno lungo e umido. Abbiamo tutti una gran voglia di sole e temperature più miti. E' questione di giorni: in un attimo sarà nuovamente primavera e torneremo a rifiorire come la vita tutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera ho ascoltato alla trasmissione televisiva "&lt;i&gt;Che tempo che fa&lt;/i&gt;" la parte finale dell'intervista a Daria Bignardi. Era presente in studio come ospite in occasione dell'uscita del suo ultimo libro. L'autrice lo scorso anno ha perso improvvisamente la madre. Ne ha scritto sul proprio blog ed un commentatore anonimo l'ha invitata a raccontare quelle cose in un libro. Queste poche parole l'hanno colpita a tal punto che ha posto nel libro un ringraziamento al lettore ignoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti a Fabio Fazio diceva che la morte della madre è stata per lei come perdere un braccio o una gamba. Questa frase non mi è scivolata via indifferente. Anch'io quando persi Santina mi sentii come mutilato, come se all'improvviso mi avessero tolto metà del mio corpo, come se di colpo avessi patito l'amputazione di un braccio e di una gamba. Il dolore, come l'amore, può suscitare in noi i medesimi sentimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani nonna Celina avrebbe compiuto ottant'anni. Ho numerosi ricordi di quando ancora ero ragazzo e mamma parlava della sua vecchiaia. Chiedeva al buon Dio di concederle di vivere almeno fino ad ottant'anni. Poi con il passare del tempo questo limite s'innalzava un po' fino a toccare i novanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Papà invece si augurava di campare non molto di più di suo padre, che era vissuto fino a all'età di 67 anni: fu il mio primo nonno ad andarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando i genitori invecchiano ed hanno problemi di salute, è naturale pensare che stia giungendo la fine dei loro giorni. Ma il filo non lo tagliamo noi, non sappiamo quale sia il momento e questo, tutto sommato, ci consente di vivere con serenità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i quattro nonni dei miei ragazzi, nonna Celina è stata la prima ad andarsene, un poco inaspettatamente. Santina pensava che il primo a lasciarci sarebbe stato suo padre a causa dei suoi problemi di salute. Grazie al cielo, nonostante tutto, nonno Berto, per la gioia dei suoi nipoti, è ancora qui tra noi. E spesso ci ritroviamo a pensare che sua figlia in qualche modo intercede per lui dall'alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra una settimana sarà il mio compleanno. Da un po' di tempo Maria Luisa chiede cosa mi può far piacere di ricevere in dono per questa circostanza. Non le basta sapere che il mio dono grande è lei. Ha tanto insistito per qualcosa di materiale e così ho acconsentito a farmi regalare un nuovo paio d'occhiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'ultima visita oculistica effettuata in azienda diversi mesi fa, è emerso un lieve peggioramento della miopia. Avevo da poco subito un intervento chirurgico che poteva in qualche modo giustificare la nuova condizione visiva. Non volevo precipitarmi a cambiare le lenti per una cosa che di lì a qualche mese magari si sarebbe risolta da sola. Per dirla tutta, non volevo rendere obsoleti le due paia d'occhiali che possedevo. Fino a pochi anni fa me ne facevo bastare uno solo. Poi ultimamente, dopo il disagio patito a seguito dell'ennesima rottura, m'ero finalmente convinto a dotarmi di un altro paio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato mattina ci siamo recati insieme dall'ottico qui vicino. Ci conosciamo da anni e con lui mi sono sempre trovato bene. Eppoi chi mi conosce sa che sono abbastanza restio ai cambiamenti, anche se potrebbero arrecare qualche vantaggio economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre c'illustra le varie novità del settore per meglio risolvere il mio piccolo problema, Maria Luisa riceve una telefonata dalla mamma e si discosta un poco per rispondere. Subito ne approfitto per far sapere all'ottico che me li vuole regalare mia moglie e quindi preferirei una cosa non troppo dispendiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prontamente mi rassicura e dice che non c'è molta differenza fra una soluzione tradizionale ed una più d'avanguardia. Subito però la conversazione si sposta su di noi e mi chiede a bassa voce se siamo sposati da molto tempo. Rispondo che siamo marito e moglie da circa un anno e mezzo. Con una certa sorpresa mi chiede se è una persona di fede. Rispondo affermativamente e faccio un accenno al nostro primo incontro avvenuto durante il pellegrinaggio a Lourdes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria Luisa termina la telefonata e ritorna a sedersi vicino a noi. Renzo interrompe il discorso, quasi non voglia far sentire ciò di cui stavamo parlando in sua assenza. Non ci trovo nulla di male e dico a mia moglie che l'oculista conosceva bene anche Santina perché tanti anni fa avevano partecipato insieme al gruppo lavoratori che si riuniva lì in parrocchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comodamente ci siamo dilungati in una piacevole conversazione che, partendo dall'esaltazione delle bellezze storiche bresciane, passava poi per l'enumerazione delle rinomate località culinarie cremonesi per approdare infine ad alcune nozioni di ottica che rappresentavano per me e Maria Luisa una novità assoluta, nonostante siamo inveterati portatori di lenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrò un paio d'occhiali nuovi, ma non sempre la vita si vede meglio attraverso le lenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-3088231473324301088?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/3088231473324301088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=3088231473324301088' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/3088231473324301088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/3088231473324301088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/02/quanto-dura-lamore.html' title='Quanto dura l&apos;amore'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SYXYE9Sd5rI/AAAAAAAAALs/112XMifWdZ0/s72-c/QuantoDuraLAmore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-189094307208525392</id><published>2009-01-10T17:24:00.003+01:00</published><updated>2009-01-10T17:47:10.236+01:00</updated><title type='text'>Diamo una sedia al vescovo di Macapà</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SWjMLaphorI/AAAAAAAAALc/9qjMtWm-Ls8/s1600-h/DiamoUnaSediaAlVescovoDiMacapa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 186px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SWjMLaphorI/AAAAAAAAALc/9qjMtWm-Ls8/s320/DiamoUnaSediaAlVescovoDiMacapa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289702258850767538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qualche tempo fa la generosità dei benefattori di Cuore Amico ha permesso di aiutare il vescovo di Macapà, mons. Pedro Josè Conti a portare avanti la Pastorale Carceraria della Diocesi, nel penitenziario che raccoglie tutti i carcerati dello stato dell'Amapá: circa 1500 uomini e 300 donne. Gli sforzi e l'attivismo di mons. Pedro l'hanno poi portato a realizzare l'auditorium della missione, sempre grazie all'aiuto di molti benefattori.&lt;br /&gt;E' un'opera di grande rilievo che dovrebbe diventare lo spazio di incontro della Comunità, ma che, allo stato attuale non è ancora pienamente utilizzabile perché necessita di essere arredata. Per questo don Pedro si rivolge ai suoi "amici di Cuore Amico" per l'acquisto delle sedie, senza le quali, ovviamente, la struttura non può funzionare come dovrebbe quale centro di evangelizzazione, ma anche di riferimento per le attività che richiedono la riunione di molte persone.&lt;br /&gt;Sarebbe poi necessario attrezzare il tutto in blocchi di quattro sedie e tavolo relativo, in modo che i tavoli possano esser usati per scrivere, per esempio, o per qualche festa, dove si mangia e si beve qualcosa, come in tutte le parti del mondo.&lt;br /&gt;Purtroppo anche in Brasile i prezzi sono in continua crescita, soprattutto in una regione remota come quella dove porta avanti la sua opera don Pedro, in cui le merci possono arrivare solo dopo un lungo viaggio via nave.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Servono mille sedie e duecentocinquanta tavolini:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;costo di una robusta sedia di plastica 15 euro&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;costo di un tavolino per quattro sedie 30 euro.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;"So che ricevete molte richieste e sicuramente molto più "serie" e urgenti della mia" ci scrive Dom Pedro, "ma la missione è fatta anche di ambienti e di... sedie. In luglio abbiamo realizzato una scuola di teologia per laici e hanno partecipato 255 persone. Se continuiamo così le sedie non possono mancarci!".&lt;br /&gt;Diamo allora una sedia al Vescovo, costretto a stare seduto per terra, in quella lontana terra di missione e aiutiamolo a diffondere il messaggio del Vangelo anche all'Equatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto dal periodico &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.cuoreamico.org"&gt;CUORE AMICO&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; &lt;i&gt;fondato da don Mario Pasini&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PS&lt;/b&gt; Non si dovrebbe dire -e pertanto questo non mi varrà come buona azione-, ma nel caso in cui questo possa stimolare qualcuno a fare altrettanto, rendo pubblico che poco prima della fine dell'anno ho fatto un versamento che si è rivelato sufficiente all'acquisto di almeno 20 sedie e 5 tavolini. Dell'amico don Piergiuseppe Conti ci si può fidare: lo conosco personalmente da quando avevo 14 anni.&lt;br /&gt;Per l'eventuale oblazione vi potete appoggiare all'organizzazione &lt;a href="http://www.cuoreamico.org"&gt;CUORE AMICO&lt;/a&gt; di cui riporto link qui, ma anche a lato. E' la stessa con cui sostengo le mie adozioni a distanza. Lì potrete trovare i riferimenti bancari e postali per la vostra offerta che ricordo essere detraibile, nei limiti previsti dalla legge, dalla vostra dichiarazione dei redditi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-189094307208525392?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/189094307208525392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=189094307208525392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/189094307208525392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/189094307208525392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/01/diamo-una-sedia-al-vescovo-di-macap.html' title='Diamo una sedia al vescovo di Macapà'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SWjMLaphorI/AAAAAAAAALc/9qjMtWm-Ls8/s72-c/DiamoUnaSediaAlVescovoDiMacapa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-2111261479789633712</id><published>2009-01-06T16:01:00.002+01:00</published><updated>2009-01-06T16:12:47.638+01:00</updated><title type='text'>Nell'ombra</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SWNzz83vupI/AAAAAAAAAK4/wkJFLZyJGUQ/s1600-h/Ombra.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SWNzz83vupI/AAAAAAAAAK4/wkJFLZyJGUQ/s320/Ombra.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288197723813558930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa cosa di fotografare le ombre l'ho presa da mia figlia Alessandra. In verità lei ha anche un'altra "mania": quella di fotografarsi i piedi. Inutile dire che ho emulato anche questa. Non so cosa ispiri lei; a me piace il carattere simbolico della cosa oltre al punto di vista insolito che tende a porre in risalto quello che sfugge ad un primo sguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori nevica poco ormai. Con un eccesso di prudenza ho invitato Maria Luisa a tornare a Cremona ancora questa mattina piuttosto che nel pomeriggio quando magari, con il rialzo della temperatura, poteva nevicare con più abbondanza. Che dire... chi è causa del suo mal pianga se stesso. Avremmo potuto trascorrere insieme altre ore di questa vacanza ormai agli sgoccioli. Domani si riparte dopo uno stop veramente lungo. Vedremo come andrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con i piedi infreddoliti nonostante due paia di calze e le dita non troppo agili per l'identico motivo, ho sfrattato Alessandra dalla sua scrivania e mi sono messo davanti al computer con l'intenzione di stendere un altro post. Eppoi oggi è il terzo compleanno di "&lt;b&gt;Piccola anima&lt;/b&gt;" e non posso lasciarmi sfuggire l'occasione per qualche commento in merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è che dire. Il tempo è passato velocemente e quest'avventura continua ancora. Qualcosa nel frattempo è cambiato. Ora non pubblicherei nulla senza aggiungere un'immagine oppure una fotografia fra quelle scattate da me personalmente. Perché un'immagine vale più di tante parole, anche se condivido quello che dice l'amico Lorenzo sul suo sito (&lt;a href="http://www.castegnero.eu"&gt;www.castegnero.eu&lt;/a&gt;): che, cioè, una parola giusta detta al momento giusto vale più di tante immagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Col tempo ho fatto l'abitudine anche ad un'altra cosa: riportare un pensiero significativo tratto dalla lettura del momento, sia esso un libro oppure un articolo di rivista o giornale. E' una cosa molto comoda, lo ammetto (trascurando la poca pena di doverla ribattere). Qualcuno avrà già avuto modo di leggere quanto da me inserito. Non importa, una ripassatina non fa mai male. Forse in qualche lettore -in verità non credo di averne molti- nascerà il desiderio di accostare l'autore da cui tale spunto è stato tolto e questo mi pare una buona cosa, in ogni caso. In genere non aggiungo un mio commento personale perché trovo il pezzo di per se stesso completamente eloquente: finirei solo per sminuirne il significato e la forza del messaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di solito a fine anno si fanno i bilanci e si tirano le somme per quanto di buono o, più spesso, di meno buono che c'è stato. Il nuovo anno è già iniziato, ma posso dire ancora qualcosa riguardo a quello appena passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei mesi scorsi ho sperimentato personalmente cosa vuol dire stare sdraiati in un letto d'ospedale. Fino ad allora, per mia fortuna, non l'avevo ancora provato, ma a conti fatti m'è andata bene. Come ho già scritto su queste pagine, la ripresa fu rapida anche se poi mi sono trovato, ancora convalescente, ad assistere Maria Luisa per i suoi problemi di salute. Nonostante tutto è stato per me un piacere. Certo, avrei preferito poterne "approfittare" un pochino ancora della mia condizione di ammalato e godermi più a lungo il surplus di "coccole" per la circostanza. Diversi anni fa avevo desiderato di trascorrere in ospedale una o due settimane per un qualche lieve ammanco di salute, come un'appendicite o cosa simile, e potermi così tuffare nella lettura libero da impegni di lavoro e di famiglia. Niente di più stupido. Nonostante il ricovero mi abbia concesso di leggere parecchio ed inoltre permesso la visita di molti amici, mi sono convito che la lettura sul divano di casa è migliore e gli amici si apprezzano di più intorno ad una tavola piuttosto che a fianco del letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La buona ripresa mia e di Maria Luisa sottolineano questa grande verità: siamo tutti temporaneamente malati e provvisoriamente in salute. Secondo il mio punto di vista, non è tanto importante ammalarsi poco, anche se sarebbe meglio, ma ogni volta recuperare presto la salute. Questa, in sostanza, è anche la nostra preghiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ridonaci Signore la salute del corpo e facci tornare presto agli "affanni" di ogni giorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-2111261479789633712?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/2111261479789633712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=2111261479789633712' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2111261479789633712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2111261479789633712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/01/nellombra.html' title='Nell&apos;ombra'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SWNzz83vupI/AAAAAAAAAK4/wkJFLZyJGUQ/s72-c/Ombra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-4833646351485710209</id><published>2009-01-05T16:28:00.002+01:00</published><updated>2009-01-05T16:43:53.816+01:00</updated><title type='text'>Per non dimenticare</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SWIoC_JSNeI/AAAAAAAAAKU/q3SY9CSE2EQ/s1600-h/PerNonDimenticare.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SWIoC_JSNeI/AAAAAAAAAKU/q3SY9CSE2EQ/s320/PerNonDimenticare.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287832944261608930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;  Forse sto parlando troppo di cose che non vorreste sentire. Tuttavia devo farlo per dirvi come ha vissuto Elisabeth e come non ha mai rinunciato alla bontà e al coraggio. Vorrei che lo sapesse anche sua figlia.&lt;br /&gt;  Ora devo raccontarvi il motivo della sua morte. Spesso, dopo mesi di vita nel campo, alcune donne smettevano di avere le mestruazioni. Altre invece no. I medici non avevano provveduto a nessun tipo di misure per l'igiene delle prigioniere in quelle circostanze: niente stracci, niente assorbenti, niente sapone. Chi aveva le mestruazioni non poteva fare altro che lasciar scorrere il sangue lungo le gambe. Ai sorveglianti questa vista così sgradevole del sangue piaceva, perché forniva loro una scusa in più per gridare e picchiare. Una donna di nome Binta, la sorvegliante dell'appello serale, cominciò a inveire contro una ragazza sanguinante. S'infuriò con lei e la minacciò con il manganello. Poi prese a colpirla.&lt;br /&gt;  Elisabeth uscì dalla fila con uno scatto rapido, rapidissimo. Le strappò il manganello di mano e lo abbassò su di lei, dandole botte su botte. Arrivarono di corsa le guardie e due di loro immobilizzarono Elisabeth a terra con i fucili. La buttarono su un camion e la riportarono al bunker di punizione. Una delle guardie mi disse che il mattino dopo un picchetto di soldati prelevò Elisabeth dalla cella. Fuori dalle mura del campo c'era un boschetto di pioppi. I rami degli alberi formavano un viale lungo il quale Elisabeth arrancò sola, senza alcun aiuto. S'inginocchiò a terra e le spararono alla nuca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MARY ANN SHAFFER&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La Società Letteraria di Guernsey&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SONZOGNO EDITORE&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-4833646351485710209?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/4833646351485710209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=4833646351485710209' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4833646351485710209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/4833646351485710209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/01/per-non-dimenticare.html' title='Per non dimenticare'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SWIoC_JSNeI/AAAAAAAAAKU/q3SY9CSE2EQ/s72-c/PerNonDimenticare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-6364782700497077068</id><published>2009-01-02T19:21:00.003+01:00</published><updated>2009-01-02T19:25:28.094+01:00</updated><title type='text'>Dormire</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SV5byfUxwiI/AAAAAAAAAKM/j2C8D9vL-Ao/s1600-h/Dormiente.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SV5byfUxwiI/AAAAAAAAAKM/j2C8D9vL-Ao/s320/Dormiente.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286763935539773986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mentre Alessandra era in montagna, Maria Luisa ed io ci siamo concessi una breve vacanza in Liguria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non eravamo certi riguardo alla destinazione del nostro viaggio e quindi, in attesa di schiarirci le idee, abbiamo sostato alcune ore a Cremona pranzando in compagnia di nonna Carla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi m'è venuto in mente che Emanuela, alcuni anni fa, quando avevo progettato di far visita alle Cinque Terre con i ragazzi, mi aveva lasciato il recapito telefonico di un santuario nei pressi di Monterosso. Nel frattempo il numero di telefono è cambiato, come puntualmente ci avvisa il messaggio vocale del gestore telefonico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente paura. Sono bastate una rapida occhiata allo stradario per rilevare il nome corretto, dato che quello segnato dall'amica appariva impreciso, ed una semplice ricerca in Google per reperire sito e recapito telefonico del santuario della Madonna di Soviore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prenotiamo una camera e ci mettiamo in viaggio decisi a non perdere neanche un minuto di quella bella giornata di sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciata l'autostrada A1 e presa la direzione di La Spezia, poco dopo Parma, già il tempo cambia con tutto il nostro disappunto. Le nubi diffuse che coprono l'Appennino e le tracce di nevicate pregresse ci mostrano il lato freddo dell'inverno, com'è giusto che sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Procedendo senza affanno, seguendo le indicazioni stradali, arriviamo ancora in piena luce alla nostra meta. Siamo leggermente in quota: 465 metri sopra il livello del mare, che si può scorgere in basso in gradevole veduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entriamo e ci registriamo. Fissiamo la stanza per due notti e poi saliamo a prendere possesso del nostro locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impatto iniziale non è per me dei migliori. L'alloggio, intendiamoci, è accettabile. Forse un tantino modesto. Il pavimento in cotto e le stanze basse fanno andare la memoria alla vecchia casa dei nonni paterni instillando tenui sensazioni di melanconia nel buio della sera che avanza. Spalanco le ante. Il vento ne richiude subito una. Ci sono due stanze con due coppie di letti singoli a disposizione. Il bagno comune ordinato e pulito, ma mancano salviette e lenzuola su ogni branda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non possiamo lamentarci troppo. Un cartello appeso internamente sulla porta d'ingresso ci aveva avvisati che avremmo potuto patire qualche disagio perché questo non è e non vuole essere un albergo. Torniamo da basso per una cioccolata calda, senza troppi fronzoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esponiamo il nostro problema e quindi seguiamo la suora che ci consegna le lenzuola e le salviette. Evidentemente a lei tocca la gestione di questi ambienti e lascia trapelare un certo disagio perché la stanza avrebbe dovuto essere in ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non importa. Così abbiamo modo di accostare le due cuccette, stendere le lenzuola di traverso ed il letto matrimoniale in breve è allestito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per oggi non ci muoviamo. Restiamo in stanza attendendo l'ora di cena. Per ingannare l'attesa apro il libro di Enzo Bianchi che ho regalato poco prima di Natale a Maria Luisa ed inizio a leggere a voce alta il primo capitolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il pane di ieri": ecco il titolo del libro che ci fa entrare nel giusto spirito di questa vacanza. Eliminare il superfluo e tornare al sapore autentico delle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo non molto ci viene spontaneo pensare che in questo posto, privo di orpelli, si riceve molto di più di quanto si corrisponde per il soggiorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipiamo alla messa prefestiva nella chiesa adiacente. C'è un gruppetto di giovani ragazzi ed un gruppo poco più numeroso di scouts. Ci stringiamo attorno all'altare. Un sacerdote di colore che parla un buon italiano, ma che tradisce un accento francese, celebra l'Eucarestia. Mentre tiene la sua omelia non posso impedirmi di pensare alla stranezza di quest'uomo di una razza adatta ad un clima decisamente più caldo che svolge parte del suo ministero in questo luogo così freddo, come l'ha reso la perturbazione che in questi giorni è filtrata dai Balcani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo una cena gradevole ed in linea con le aspettative, ritorniamo in stanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non passa molto tempo e ci tuffiamo sotto le coperte. La camera è ancora un tantino fredda perché il calorifero era chiuso e l'abbiamo aperto noi da poche ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta è più il clima che la voglia a farci desistere dallo spogliarci d'abito. Propongo di fare l'amore alla polacca, stringendoci semplicemente la mano, come simpaticamente fanno i due attori di "Zelig" Petrektek e Kripstak.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria Luisa, molto divertita, ride ed anch'io mi sento inaspettatamente pago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, dopo aver aggiunto un'altra coperta, spegniamo la luce ed iniziamo a dormire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-6364782700497077068?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/6364782700497077068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=6364782700497077068' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6364782700497077068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/6364782700497077068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2009/01/dormire.html' title='Dormire'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SV5byfUxwiI/AAAAAAAAAKM/j2C8D9vL-Ao/s72-c/Dormiente.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-2622750320571079677</id><published>2008-12-19T12:35:00.002+01:00</published><updated>2008-12-19T12:47:29.356+01:00</updated><title type='text'>Sospesi a mezz'aria</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUuJXHpmIrI/AAAAAAAAAKE/4_a3LOmsEYw/s1600-h/Sospesi_a_mezz_aria.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUuJXHpmIrI/AAAAAAAAAKE/4_a3LOmsEYw/s320/Sospesi_a_mezz_aria.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281466018305548978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un dramma umano si può sempre esprimere con la metafora della pesantezza. Diciamo, ad esempio, che ci è caduto un fardello sulle spalle. Sopportiamo o non sopportiamo questo fardello, sprofondiamo sotto il suo peso, lottiamo con esso, perdiamo o vinciamo. Ma che cos'era successo in realtà a Sabina? Niente. Aveva lasciato un uomo perché voleva lasciarlo. Lui l'aveva forse perseguitata? Aveva cercato di vendicarsi? No. Il suo non era un dramma della pesantezza, ma della leggerezza. Sulle spalle di Sabina non era caduto un fardello, ma l'insostenibile leggerezza dell'essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MILAN KUNDERA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'insostenibile leggerezza dell'essere&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ADELPHI EDIZIONI&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-2622750320571079677?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/2622750320571079677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=2622750320571079677' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2622750320571079677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/2622750320571079677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2008/12/sospesi-mezzaria.html' title='Sospesi a mezz&apos;aria'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUuJXHpmIrI/AAAAAAAAAKE/4_a3LOmsEYw/s72-c/Sospesi_a_mezz_aria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-7127819358680910741</id><published>2008-12-14T17:45:00.008+01:00</published><updated>2008-12-14T18:34:43.626+01:00</updated><title type='text'>Alcune immagini della gita a Padova</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVDk72ZZuI/AAAAAAAAAJ0/kaE_QqMCHdE/s1600-h/DSC00685.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVDk72ZZuI/AAAAAAAAAJ0/kaE_QqMCHdE/s320/DSC00685.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279700439981975266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVDkbG6zaI/AAAAAAAAAJs/YsiETxbMtcc/s1600-h/DSC00608.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVDkbG6zaI/AAAAAAAAAJs/YsiETxbMtcc/s320/DSC00608.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279700431192903074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVB86RR7TI/AAAAAAAAAJc/uryc2puwpoM/s1600-h/DSC00691.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVB86RR7TI/AAAAAAAAAJc/uryc2puwpoM/s320/DSC00691.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279698652851465522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVBOjHw43I/AAAAAAAAAJU/VkmNcU7i0Ho/s1600-h/DSC00678.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVBOjHw43I/AAAAAAAAAJU/VkmNcU7i0Ho/s320/DSC00678.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279697856363553650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVBORSQVqI/AAAAAAAAAJM/ZOMcj5t1z6s/s1600-h/DSC00654.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVBORSQVqI/AAAAAAAAAJM/ZOMcj5t1z6s/s320/DSC00654.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279697851575719586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVBOMvQ4HI/AAAAAAAAAJE/HOeaB_NUaeE/s1600-h/DSC00648.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVBOMvQ4HI/AAAAAAAAAJE/HOeaB_NUaeE/s320/DSC00648.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279697850355212402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVBN5PTx2I/AAAAAAAAAI8/8yKWmXeol3Q/s1600-h/DSC00647.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVBN5PTx2I/AAAAAAAAAI8/8yKWmXeol3Q/s320/DSC00647.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279697845120911202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVBNq6ELUI/AAAAAAAAAI0/v1Q--EcfOBU/s1600-h/DSC00630.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVBNq6ELUI/AAAAAAAAAI0/v1Q--EcfOBU/s320/DSC00630.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279697841273711938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU_Y-klqAI/AAAAAAAAAIk/ITc7eAWkAh8/s1600-h/DSC00604.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU_Y-klqAI/AAAAAAAAAIk/ITc7eAWkAh8/s320/DSC00604.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279695836507645954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU_Y4piJ0I/AAAAAAAAAIc/pa-WvM5wlh0/s1600-h/DSC00595.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU_Y4piJ0I/AAAAAAAAAIc/pa-WvM5wlh0/s320/DSC00595.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279695834917775170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU_YqnXr_I/AAAAAAAAAIU/mrxNX78yS8s/s1600-h/DSC00568.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU_YqnXr_I/AAAAAAAAAIU/mrxNX78yS8s/s320/DSC00568.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279695831150604274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU_YiNgy4I/AAAAAAAAAIM/bD9TVG3Bjz4/s1600-h/DSC00563.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU_YiNgy4I/AAAAAAAAAIM/bD9TVG3Bjz4/s320/DSC00563.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279695828894665602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU94TGf2-I/AAAAAAAAAIE/QNQGiP4GM7M/s1600-h/DSC00556.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU94TGf2-I/AAAAAAAAAIE/QNQGiP4GM7M/s320/DSC00556.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279694175571270626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU94Ii1NuI/AAAAAAAAAH8/NDZFE5nmGxI/s1600-h/DSC00554.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU94Ii1NuI/AAAAAAAAAH8/NDZFE5nmGxI/s320/DSC00554.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279694172737320674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU94DckksI/AAAAAAAAAH0/XTZg-c9e2bc/s1600-h/DSC00516.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU94DckksI/AAAAAAAAAH0/XTZg-c9e2bc/s320/DSC00516.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279694171368886978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU93t2TYgI/AAAAAAAAAHs/ZAq3EIoXi4Q/s1600-h/DSC00509.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU93t2TYgI/AAAAAAAAAHs/ZAq3EIoXi4Q/s320/DSC00509.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279694165571232258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU93UM38mI/AAAAAAAAAHk/gpF2cKNnsLc/s1600-h/DSC00469.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU93UM38mI/AAAAAAAAAHk/gpF2cKNnsLc/s320/DSC00469.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279694158686581346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU82GYsS8I/AAAAAAAAAHc/fOTnq6ME3eY/s1600-h/DSC00455.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU82GYsS8I/AAAAAAAAAHc/fOTnq6ME3eY/s320/DSC00455.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279693038286556098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU812pQ6LI/AAAAAAAAAHU/O3I7jUJXRrA/s1600-h/DSC00444.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU812pQ6LI/AAAAAAAAAHU/O3I7jUJXRrA/s320/DSC00444.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279693034061097138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU81qqcmCI/AAAAAAAAAHM/lo67wwA0d6o/s1600-h/DSC00442.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU81qqcmCI/AAAAAAAAAHM/lo67wwA0d6o/s320/DSC00442.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279693030844831778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU81ezifNI/AAAAAAAAAHE/ANS2tnU0AhU/s1600-h/DSC00440.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU81ezifNI/AAAAAAAAAHE/ANS2tnU0AhU/s320/DSC00440.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279693027661741266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU81OgcYTI/AAAAAAAAAG8/-F5Pw-M-cd8/s1600-h/DSC00419.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU81OgcYTI/AAAAAAAAAG8/-F5Pw-M-cd8/s320/DSC00419.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279693023286681906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20979552-7127819358680910741?l=piccola-anima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://piccola-anima.blogspot.com/feeds/7127819358680910741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20979552&amp;postID=7127819358680910741' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7127819358680910741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20979552/posts/default/7127819358680910741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://piccola-anima.blogspot.com/2008/12/alcune-immagini-della-gita-padova.html' title='Alcune immagini della gita a Padova'/><author><name>Romano Scuri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10393023284870601989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-F7lq9vXyo-M/TrZokv_8JrI/AAAAAAAAF3M/NRTpRgPAJ-8/s220/Romano%2Brecente.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUVDk72ZZuI/AAAAAAAAAJ0/kaE_QqMCHdE/s72-c/DSC00685.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20979552.post-7743772397870570116</id><published>2008-12-14T17:26:00.002+01:00</published><updated>2008-12-14T17:37:32.520+01:00</updated><title type='text'>Gita a Padova</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU1X0sdLUI/AAAAAAAAAG0/tAnoTcbz4J4/s1600-h/Gita+a+Padova.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BkJKmDKxbJI/SUU1X0sdLUI/AAAAAAAAAG0/tAnoTcbz4J4/s320/Gita+a+Padova.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279684821560143170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un fine settimana di metà novembre sono stato con alcuni amici ed ex-colleghi di lavoro a Padova e dintorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da alcuni anni sono soliti organizzare un week-end in giro per l'Italia per dare sfogo ad una passione comune per la fotografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi era stato proposto di unirmi a loro anche lo scorso anno, ma quale sposo novello non mi andava di lasciare sola Maria Luisa nel fine settimana ed avevo pertanto declinato l'invito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno invece, sollecitato anche da mia moglie che ben volentieri si sarebbe occupata dei ragazzi in mia assenza, mi sono unito al gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non sentirmi da meno mi sono fatto prestare da Andrea la sua fotocamera digitale. Purtroppo, come le vergini stolte rimaste senz'olio, già il giorno seguente esaurivo la carica della batteria e con grande rammarico non sono riuscito a fare tanti altri scatti come i miei amici. Se ci sarà una prossima volta non mi farò cogliere impreparato e cercherò di competere ad armi pari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo presi qualche ora di permesso dal lavoro e già venerdì pomeriggio eravamo sul posto. La prima visita è stata effettuata a Villa Pisani a Stra poco fuori Padova. Dopo aver visitato l'interno, in cui non ci era concesso fare fotografie, ci siamo ampiamente rifatti catturando con l'obiettivo ogni angolo all'esterno della villa. Non ho mai visto tanta foga per la fotografia e così anch'io mi sono lasciato contagiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno seguente, lungo il corso della Brenta, abbiamo visitato altre ville. La fortuna ci ha assistito e per tutto il fine settimana abbiamo avuto giornate bellissime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso sera, mentre rientravamo in albergo, uno di noi si è accorto di aver perso il portafoglio. Ci domandavamo se per caso fosse stato oggetto di borseggio durante la visita dell'ultima villa, dove c'era una sagra per la promozione della cioccolata ed altri prodotti artigianali. L'amico era convinto che gli fosse caduto nel piazzale del parcheggio, poco prima di salire in macchina. Visto il suo desiderio di tornare sul luogo, volentieri l'ho riaccompagnato, lasciando gli altri stanchi in albergo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragione avrebbe detto che non l'avremmo più ritrovato, ma ero convinto che, se veramente l'aveva perso in quel piazzale, là l'avremmo ritrovato. Sant'Antonio dalla barba bianca fammi trovare quel che mi manca. Con pazienza, causa il notevole traffico del sabato sera, siamo ritornati sul posto. Coi fari dell'auto ho subito individuato qualcosa di scuro nel punto in cui qualche ora prima avevamo parcheggiato. L'amico scende e riprende il portafoglio. Risale un po' scontento per i soldi che mancavano, pochi in verità, ma il bancomat c'era ed era quello che più gl'interessava. Non avevo avuto dubbi ed ho archiviato questa cosa come un altro segno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domenica, dopo aver santificato la festa, abbiamo visitato la bellissima cappella degli Scrovegni, dove un "fotografo" d'altri tempi ha saputo fissare sull'intonaco immagini d'una suggestione incomparabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio abbiamo lasciato la città del Santo in direzione di Monselice dove abbiamo fatto visita al castello medievale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo è volato. Anche se gli amici sono stati per alcuni giorni la mia famiglia, avevo voglia di fare ritorno per abbracciare la mia sposa e rivedere i figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sensazioni belle e positive della gita a Padova, specialmente in queste giornate di pioggia e freddo, sono ancora dentro di noi, come abbiamo avuto modo di confidarci via mail.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se volete ammirare alcuni scatti dei miei amici potete dare un'occhiata ai loro siti. Lì trovate anche le immagini delle escursioni precedenti ed altre ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.castegnero.eu"&gt;www.castegnero.eu&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.robertomarini.net"&gt;www.robertomarini.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.robertoserr
